Difesa e rimbalzi: Big Three avanti 1-0!

Difesa e rimbalzi: Big Three avanti 1-0!

Commenta per primo!

I Miami Heat riprendono da dove avevano lasciato 5 anni fa e vincono la quinta partita consecutiva in una serie di finale contro Dallas: i Big Three hanno messo insieme 65 punti e 28 rimbalzi, ovvero rispettivamente il 70% e il 60% del fatturato della squadra di Spoelstra. Serata difficile al tiro per entrambe le squadre: 38% per gli Heat, 37% per i Mavs con un Nowitzki da 27 punti ma appena 7/18 dal campo.

Coach Carlisle e’ convinto che la serie sara’ lunga e che i suoi ragazzi sapranno reagire al primo svantaggio in questi playoff: l’allenatore di Dallas si e’ detto soddisfatto della selezione dei tiri della squadra, brava a costruire meno a concludere. Il problema per i Mavericks e’ che Miami concede margini di errori minimi: l’esito di gara-1 e’ stato condizionato dalla battaglia a rimbalzo (16-6 Heat nei rimbalzi offensivi) e i campioni della Eastern Conference hanno costruito la rimonta finale proprio sui secondi tiri.

 

Miami Heat – Dallas Mavericks 92-84 (serie 1-0)

 

Avvio complicato per gli attacchi: Miami prova a scappare grazie al duo James-Bosh (14 dei 16 punti della squadra ne primo periodo), ma Jason Kidd bagna l’esordio nella sua terza finale con due triple; percentuali irrisorie per entrambe le squadre (identico 28.6%), i Mavs mettono per la prima volta la testa avanti nei secondi finali e al primo intervallo si va sul 16-17. Raramente in un quarto di una finale NBA il fatturato delle due squadre era stato cosí basso (il minimo, 30 punti per Lakers e Magic in gara-2 nel 2009): si tratta del primo quarto di gara-1 con il punteggio piu’ basso da quando sono stati introdotti i 24”!

Nel secondo quarto iniziano a sbloccarsi: la circolazione della palla e’ buona sulle due meta’ campo e le percentuali di tiro si alzano; coach Carlisle lancia dalla panchina Barea, Terry e Stojakovic e con la zona cerca di mascherare la scarsa attitudine difensiva del suo supporting cast. Miami non soffre la 2-3 di Dallas e colpisce ripetutamente dall’arco (5/8 nel quarto, 3/3 per Chalmers); Marion e’ un fattore in post basso e aiuta a risolvere i problemi dei Mavericks nel pitturato (un solo canestro da 2 nei primi 16′) dove Bosh la fa da padrone. Sul 43-44 si va alla pausa lunga.

La terza frazione si apre con un break di 7-0 per Dallas che sembra indirizzare la partita dalla parte dei texani: la difesa degli Heat pero’ cambia marcia e per Nowitzki & C trovare la via del canestro diventa un’impresa quasi impossibile (18 punti nei 18′ rimanenti). Intanto Wade supporta LeBron riscattando un primo tempo in sordina (solo 7 punti): dopo il +8 Mavs sulla tripla di Stevenson, Miami piazza un 22-10 chiuso da una tripla fuori equilibrio di James sulla sirena del terzo quarto, che fissa il punteggio sul 65-61.

L’inerzia e’ passata tutta dalla parte dei padroni di casa: Nowitzki prova a tenere in scia i suoi guadagnandosi diversi viaggi in lunetta, ma la squadra di Spoelstra controlla senza particolari patemi. Sul gioco da tre punti di James a 2’48” dalla fine (85-75) i giochi sembrano fatti, ma il tedesco dalla linea riporta i suoi sul -6: e’ un rimbalzo difensivo di Wade, trasformato in un assist per l’affondata di Bosh a chiudere definitivamente i conti a poco piu’ di 1′ dal termine. Miami vince 92-84 e porta a casa il primo punto della serie.

 

MVP: Dwayne Wade

 

Heat: James 24, Wade 22. Rimbalzi: Wade 10. Assist: Wade 6

Mavericks: Nowitzki 27. Rimbalzi: Marion 10. Assist: Kidd 6

 

Miami

Cosa va

I Big Three: i numeri di Wade, LeBron e Bosh sono sufficienti a spiegare l’impatto che hanno avuto sulle Finals 2011; i tre All-Star sono complementari e ognuno trova nell’arco di una serie o di una stessa partita il momento in cui fare la differenza. Intorno a loro, il pieno recupero di Haslem e’ stato altrettanto importante visto il contributo che sta dando alla squadra sui due lati del campo

Cosa non va

Il problema per Miami sono le rotazioni limitate: con l’intensita’ che gli Heat mettono in difesa, sarebbe importante poter avere qualche minuto in piu’ dagli uomini della panchina, ma evidentemente coach Spoelstra non ha troppa fiducia nelle sue seconde linee. La rotazione e’ praticamente a 8 giocatori: se Chalmers e Miller non dovessero piu’ segnare dall’arco, Dallas potrebbe essere molto piu’ pericolosa

Il crack

Per gli Heat sara’ fondamentale continuare a difendere e controllare i tabelloni come in gara-1: alla lunga Dallas potrebbe pagare lo strapotere fisico degli avversari ed essere costretta ad adattare il proprio gioco. Miami ha un’arma illegale, il contropiede: soprattutto dalle palle perse, il talento impareggiabile in campo aperto degli uomini di Spoelstra puo’ risultare decisivo.

 

Dallas

Cosa va

Shawn Marion e’ la nota piu’ positiva dopo gara-1 per coach Carlisle: sui due lati del campo, l’ala da UNLV e’ quel fattore che i Mavericks gli chiedono di essere per complicare i piani degli Heat. In una partita dominata dalle difese, Dallas ha avuto conferme importanti nella meta’ campo difensiva: lasciando Miami a quota 92 con il 38.8% dal campo, la difesa texana ha fatto il suo dovere, da momento che con questi numeri il record di Nowitzki & C in stagione e’ 7-2.

Cosa non va

Assodato che la brutta serata al tiro e’ un mix di meriti della difesa-Heat e demeriti dei tiratori di Dallas, e’ probabile che durante la serie le percentuali si alzino: lo stesso dicasi per Nowitzki, anche se i numeri di gara-1 non sono confortanti. Haywood dalla panchina ha dato un buon contributo, ma nel complesso i lunghi dei Mavericks soffrono troppo in area e a rimbalzo l’atletismo degli Heat: se Spoelstra dovesse recuperare anche l’ex di turno Dampier, le cose potrebbero peggiorare ancora nel pitturato.

Il crack

In Texas e’ tornato d’attualita’ un nome, quello di Caron Butler: la talentuosa ala arrivata lo scorso anno da Washington e’ ferma dall’inizio del 2011 per un infortunio al ginocchio; coach Carlisle confida di poterlo avere a disposizione nel corso della serie, aggiungendo minuti di qualita’ alle sue rotazioni gia’ molto profonde.

 

 

Appuntamento per gara-2 nella notte tra giovedí e venerdí (3 ora italiana)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy