Dominio Pacers, New York ad un passo dal baratro

Dominio Pacers, New York ad un passo dal baratro

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New York Knicks – Indiana Pacers: 82–93

Praticamente da quando è finita la Regular Season,  ma anche da prima, in ogni pub, in ogni ritrovo di tifosi dei Knicks di New York c’era una clessidra, che contava i giorni  che mancavano dalla finale di Estern Conference con Miami. 

Ebbene, è alquanto probabile che quel giorno non arrivi mai perché ieri, al Fieldhous Arena  di Indianapolis, i Pacers hanno vinto Gara 4 portandosi sul 3-1, ed avranno ora il Match-Point per chiudere la serie al Garden ed arrivare in finale di Conference per la prima volta dal 2004. sontuosa  prova, ancora una volta, di George che segna 18 punti con  14 rimbalzi e 7 assist e di Hill, miglior marcatore della serata con 26 punti.

Vittoria strameritata per gli uomini di coach Vogel, che portano a spasso i Knicks come fossero bambini delle elementari in gita scolastica per tutta la partita, imponendo i propri ritmi e giocando esattamente la partita che volevano.

I Knicks sono stati totalmente evanescenti, non sono riusciti a vincere un singolo quarto e, praticamente, non sono stati mai in partita.

La differenza l’hanno fatta i rimbalzi, statistica in cui Indiana ha avuto ancora una volta un incontrastato dominio per 54-36. Molti dei rimbalzi presi dai Pacers sono stati rimbalzi d’attacco che hanno spesso dato ad Indiana la possibilità di un  secondo tiro vincente,  e vista la facilità con cui i Pacers li prendevano ti viene da chiedere sei Knicks sappiano cos’è il tagliafuori. New York ha avuto inoltre una miserrima serata al tiro: 35% dal campo e 28% da tre, poco… Troppo poco. E se non ti entra il tiro dalla grande distanza, praticamente non hai una chance che sia una contro una squadra nettamente più fisica e coriacea come Indiana.

La cosa più preoccupante, comunque, è che New York non sembra minimamente trovare il bandolo della matassa. I Knicks giocano una orripilante pallacanestro d’attacco fin da Gara 1 del primo turno dei Play Off e, nonostante sia palese che contro i Pacers ci voglia dell’altro, continuano ad affidarsi agli isolamenti ed ai singoli tiri delle proprie star.

L’unica buona notizia per New York è che – finalmente – si rivede il miglior sesto uomo dell’anno JR Smith, che dopo una serie di prestazioni opache mette a referto 19 pt. Carmelo Anthony ne segna 24 con 9 rimbalzi , e tuttavia è lui il principale imputato per questo , finora, completo disastro dei Knicks.

Melo è la superstar di New York, l’uomo che si è preso la franchigia e la città e che, quindi, fa ricadere sulle sue ampie spalle l’impegno di riportare il titolo a New York, o comunque di avvicinare i Knicks il più possibile a tale obbiettivo.

Uscire al secondo turno sarebbe un oggettivo fallimento, e lui ne sarebbe quindi il principale responsabile, subendo quindi tutte le pressioni e le critiche del caso che potrebbero avere, addirittura, serie ripercussioni sulla sua carriera o sulla sua permanenza a New York.

Ma questi sono discorsi che si faranno in futuro, adesso c’è una Gara 5 al Madison e, se i Knicks dovessero perderla, nemmeno una grazia scritta e firmata dal presidente Obama li salverebbe da una certa esecuzione sulla pubblica piazza…

TABELLINO:

 New York Knicks: Anthony 24 p + 9 reb, Martin ne, Chandler 12 pt + 10 reb, Shumpert ne, Felton 14 pt, Smith 19 pt, Kidd ne, Prigioni ne, Stoudemire 4 pt, Copeland 6 pt, Camby 3 pt

Indiana Pacers: George 18 pt + 14 reb + 7 ast,  West 10 pt + 10 reb, Hibbert 6 pt + 11 reb, Stephenson 13 pt, Hill 26 pt,  T. Hansbrough  2 pt, Augustin 11  pt,  Young 6 pt, Mahinmi 2 pt, Johnson ne, Pendergraph ne

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