Durant trascina i Thunder in Semifinale di Conference, ora ci sono i Grizzlies

Durant trascina i Thunder in Semifinale di Conference, ora ci sono i Grizzlies

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Oklahoma City Thunder @ Houston Rockets 103-94

Gli Houston Rockets escono stanotte dai Playoffs 2013 a testa alta. Dopo una gara 1 problematica i texani erano perfettamente tornati nella serie mentalmente e giungevano a gara 6 perdendo 3-2. L’inerzia era tutta dalla loro  parte poichè avevano vinto le due partite precedenti e il Barba sembrava aver ritrovato la forma. 

Ma a rovinare i piani della giovane sqadra di coach McHale è arrivato Kevin Durant.

Il numero 35 ha rilaasciato quest’intervista nelle scorse settimane:

“I’ve been second my whole life. I was the second-best player in high school. I was the second pick in the draft. I’ve been second in the MVP voting three times. I came in second in the Finals. I’m tired of being second. I’m not going to settle for that. I’m done with it.”

Durantula ha voluto lanciare un forte messaggio all’intera NBA e ha portato avanti la sua “promessa”. Dopo l’infortunio di Russel Westbrook le chances di Okc di proseguire nei Playoffs si erano ridotte drasticamente ma KD35 prendendo la squadra sulle sue spalle, l’ha portata al secondo turno.

Nella notte la giovane stella ha dimostrato di essere un giocatore decisivo (oltre che un fenomeno) nei momenti chiave di una partita che sembrava destinata ad esser decisa all’ultimo tiro.

Nel primo periodo di gioco le due squadre hanno dimostrato la voglia di vincere che è sfociata in tensione tra i due “soliti noti” Perkins e Garcia. Il centro dei Thunder in particolare ha mostrato i muscoli all’avversario eseguendo delle flessioni al centro del campo e sbraitando verso la panchina avversaria.

Litigi a parte la partita è rimasta in perfetto equilibrio per due quarti e mezzo dopodichè  i Rockets, grazie alle triple di Parsons (ragazzo da tenere d’occhio), hanno provato ad allungare la mani sul match ma la risposta di Durant è stata immediata. E’ stato proprio il giocatore dall’University of Texas a innescare il parziale che ha portato gli ospiti alla conquista della serie. 

E’ da sottolineare comunque l’apporto del supporting cast di Okc in particolar modo del grande ex di questa partita, Kevin Martin. La guardia dei Thunder si è dimostrata aggressiva (8 liberi tirati con altrettanti bersagli) e ha realizzato 25 punti con 3-5 dall’arco dei tre punti. Anche Reggie Jackson ha dato un buon contributo segnando 17 punti e distribuendo 8 assistenze.

Onore ai vincitori ma anche ai vinti.

Onore ai Rockets che hanno dimostrato, nonostante l’età media sia molto bassa, di essere una squadra competitiva e divertente, una certezza ai Playoffs per gli anni successivi. A Houston manca un sistema difensivo efficace ma la pallacanestro offensiva fatta di circolazione perimetrale, penetrazioni e scarichi funziona alla grande e porterà spettacolo sui nostri schermi (o meglio su quelli americani) per i prossimi anni.

Onore a James Harden che sarà la componente essenziale per il futuro della franchigia e che esce “a barba alta” da una serie in cui ha brillato a fasi alterne e in cui ci ha dimostrato di poter essere un leader.

Okc torna alla Chasepeake Energy Arena per il secondo turno contro i Rockets, enjoy.

MVP basketinside


Kevin Durant
ha saputo alzare il livello del proprio gioco durante il corso dell’incontro (e della serie) portanto i Thunder alla vittoria. Per quanto potrà resistere giocando 1 vs 5 soprattutto ora che Okc si trova davanti una squadra come Memphis non lo si può sapere ma i segnali dati dai suoi compagni di squadra e la sua voglia di vincere possono portare lontano la squadra di coach Brooks.ù

Box Score

Oklahoma City Thunder: K.Durant 27, K.Martin 25, R.Jackson 17, D.Fisher 11

Houston Rockets:J.Harden 26, C.Parsons 25, O.Asik 13+13

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