Durant tuona sui Grizzlies: OKC in finale!

Durant tuona sui Grizzlies: OKC in finale!

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KD ha chiuso con 39 punti (13/25 al tiro), 9 rimbalzi e 3 stoppate, Westbrook ha registrato la prima tripla doppia (14 punti, 14 assist, 10 rimbalzi) in una gara-7 dopo quella registrata da Scottie Pippen contro i Knicks (semifinali di Conference, playoff 1992). Finisce il sogno dei Grizzlies: la squadra di coach Hollins non puo’ rimproverarsi nulla, ha giocato una post-season quasi perfetta e con un pizzico di fortuna in piu’ sarebbe ancora in corsa. Tutto sommato e’ stato giusto; eppure se Z-Bo e compagni fossero arrivati a sfidare i Mavs non avrebbero certo demeritato. Ma questa e’ la sottile linea che passa tra le squadre che fanno la storia (questi Grizzlies l’hanno fatta, eccome!) e quelle che entrano nella leggenda.

 

Oklahoma City Thunder – Memphis Grizzlies 105-90

La cronaca

Tutta esaurita la Oklahoma City Arena, colorata di blu dalle T-shirt preparate per l’occasione: anche se il basket a questi livelli non ha mai sfiorato la citta’, il pubblico capisce bene l’importanza della gara e il suo entusiasmo si rivelera’ un valore aggiunto per la squadra di coach Brooks.

Coach Hollins lancia in quintetto OJ Mayo al posto di Young, mettendo ancora Tony Allen sulle tracce di Durant: la partenza e’ equilibrata, i Grizzlies mettono la testa avanti arrivando anche al +5 (8-13), vantaggio che rimarra’ il massimo della serata per Memphis; Collison esce dallla panchina per dare energia ai suoi e alla fine del primo quarto i Thunder sono davanti (21-17), grazie agli 8 punti di KD. Nel secondo quarto le rotazioni degli allenatori premiano OKC che cambia marcia grazie alla difesa e arriva fino alla doppia cifra di vantaggio: le percentuali dei Grizzlies sono modeste, mentre Durant e’ infallibile (4/4 nel quarto). La seconda frazione si chiude con lo stesso punteggio del primo quarto (21-17) e all’intervallo il tabellone dice 42-34 Thunder.

I Grizzlies, l’abbiamo gia’ detto, non finiscono mai: l’avvio del secondo tempo registra uno 0/5 dei padroni di casa che Memphis sfrutta per tornare in scia, la tripla di Conley riporta a -3 gli “Orsi”. E’ la svolta della gara: da qui in avanti i Thunder piazzano un break di 17-4 che risultera’ decisivo per le sorti della gara; spinti dai canestri di un inarrestabile Durant (gia’ 31 punti alla fine del terzo periodo) e dell’ottimo Harden (9 senza errori al tiro in 5′), i ragazzi di coach Brooks dimostrano di essere piu’ presenti degli avversari a rimbalzo (Westbrook avra’ gia’ catturato tutti i suoi 10 rimbalzi, di cui 6 in attacco): al di la’ delle cifre (praticamente identiche alla fine), sono eloquenti le parole di coach Hollins nel postpartita (“sembrava che su ogni loro tiro sbagliato ci fossero Westbrook e Collison pronti a prendere il rimbalzo offensivo”). I Thunder tengono alti i ritmi, trovando punti facili in contropiede (17-5 in transizione dopo i primi tre quarti) e il punteggio si alza: all’inizio dell’ultima frazione si va sul 72-58. Memphis ci prova con tutte le sue forze, ma la partita ha preso una piega precisa: quando Randolph torna sul parquet, le attenzioni dei lunghi in maglia bianca sono tutte per lui, con la stessa concentrazione e la stessa intensita’ che c’era alla prima palla a due. Dall’altra parte, Durant non ha finito lo show e OKC vola sul +19: la serie piu’ bella di questa post-season NBA e’ finita, Oklahoma City e’ in finale di Conference.

 

MVP: Kevin Durant

 

Thunder: Durant 39, Harden 17, Westbrook 14. Rimbalzi: Collison 12, Westbrook 10. Assist: Westbrook 14

Grizzlies: Conley 18, Randolph 17. Rimbalzi: Randolph 10. Assist: Conley 6.

 

I Thunder torneranno in campo gia’ nella notte tra martedí e mercoledì per gara-1 di finale di Conference a Dallas: analizzeremo in altra sede la sfida, ma ci pare doveroso dedicare qualche parola allo straordinario cammino fatto dai Grizzlies, partiti con il numero 8 del seeding e ritrovatisi ad un passo dalla finale.

 

Memphis: l’analisi della stagione

I Grizzlies 2010/2011 sono entrati nella storia! La squadra allenata da Lionel Hollins ha disputato una stagione che nessuno avrebbe pronosticato alla viglia: quando il 15 febbraio Rudy Gay si e’ infortunato alla spalla, in Tennessee le speranze di playoff erano ridotte al lumicino (la squadra stava lottando alla pari con Utah per l’ottava piazza); Gay e’ da qualche anno in rampa di lancio e in questa stagione stava compiendo il definitivo salto di qualita’, candidato credibile per la corsa al premio di Most Improved Player. Ma da quella sfortunata partita contro i 76ers, Memphis ha iniziato a giocare anche meglio, trovando nuovi equilibri: Randolph ha assunto il ruolo di leader incontrastato e Z-Bo ha ripagato la fiducia dimostrando tutto il suo indiscutibile talento; a differenza del passato, l’ala da Michigan State (alla terza stagione consecutiva con piu’ di 20 punti e 10 rimbalzi di media) ha messo i suoi numeri al servizio dei compagni, risultando importante per la squadra prima ancora che per se stesso. L’esplosione di Gasol e Conley ha poi portato energia ad un gruppo, che ha chiuso la stagione con un record postitivo (46-36) dopo 5 stagioni: un record che e’ valso l’ottava posizione ad Ovest e quindi i playoff che mancavano dal 2006.

Se la regular season era stata soddisfacente, quello che hanno combinato Randolph & C dopo rimarra’ nella storia della franchigia: l’obiettivo della prima vittoria in una gara di playoff e’ arrivato al primo tentativo (101-98 a San Antonio), ma i Grizzlies non si sono accontentati; con una serie praticamente perfetta gli “Orsi” hanno mandato fuori giri gli Spurs (4-2), diventando la quarta squadra con il n.8 del seeding ad eliminare la prima del tabellone nella storia dell’NBA. Chi pensava che Memphis si fosse riempita la pancia eliminando i texani e’ rimasto deluso dall’impatto nella serie contro i Thunder: l’esordio in Oklahoma e’ stato un saggio di intensita’ ed energia; l’impatto sulla serie di Tony Allen (splendidi lui e Battier in marcatura su Durant) e’ stato l’emblema della voglia di stupire ancora che si respirava in Tennessee. L’impressione che il sogno stesse per svanire, pero’, si e’ avuta gia’ dopo gara-4, entrata di diritto nella lunga lista delle sfide leggendarie nei playoff NBA: non e’ difficile pensare che il risultato di quella partita abbia condizionato l’andamento della serie, che comunque i Grizzlies hanno portato a gara-7 (unica ottava a vincere 7 gare di playoff). Ora, Memphis si sta svegliando rendendosi conto di essere una realta’ nella Lega piu’ spettacolare del Mondo: dalla prossima stagione l’obiettivo sara’ quello di ripetersi, lo meritano la citta’ e la squadra che ha stupito tutti gli appassionati.

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