Eterno Miller, eroe di gara 1: Denver supera i GSW sulla sirena

Eterno Miller, eroe di gara 1: Denver supera i GSW sulla sirena

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DENVER NUGGETS 97-95 GOLDEN STATE WARRIORS (28-25; 44-48; 71-64)

Se volete sapere cos’è un Play Off NBA, allora seguitevi questo primo turno tra Denver e Golden State. Già si preventivava che questa serie sarebbe stata una delle più divertenti tra quelle in corso, e sul campo si è avuta la prima conferma. Partita giocata a ritmi frenetici tra due squadre che, semplicemente, non hanno il verbo arrendersi scritto nel proprio dizionario. Protagonisti indiscussi della serata Stephen Curry ed Andre Miller, quest’ultimo match winner avendo segnato i due punti finali che permettono alle “pepite” di ottenere la ventiquattresima vittoria casalinga di fila. La partita parte subito forte ed ha ritmi sostenuti e, del resto, se giochi in casa dei Nuggets hai una sola scelta: o segui i loro ritmi, o segui i loro ritmi. Ma gli Warriors paiono non preoccuparsi troppo di questo ed accettano volentieri la sfida. Ne esce una gara bellissima, sempre combattuta punto a punto. Nel primo tempo, entrambe le squadre hanno percentuali disastrose da oltre l’arco, e lo stesso Stephen Curry totalizzerà un 1/9 da 3.

Poi, nel secondo tempo, le percentuali sia aggiustano e el squadre segnano con continuità, ma è la squadra di casa – sospinta da Miller, Lawson e dal fisico di Mc Gee – a tentare l’allungo portandosi addirittura sul +8. i Nuggets sembrano così indirizzati verso una tranquilla vittoria quando, a meno di 3 minuti dalla fine, hanno 3 possessi di vantaggio, ma non hanno fatto i conti con Stephen Curry. Se continuerà nella sua crescita, questo ragazzo classe ’88 sarà certamente una delle future stelle della Lega, così come i suoi Warriors sono destinati a fare grandi cose in futuro. La squadra è giovane, gioca una pallacanestro divertente e innovativa ed ha ampi margini di miglioramento. Ma, questa quantomeno è la prima impressione che si ricava dalla partita, questo è il momento di Denver. La Franchigia del Colorado sta capitalizzando ora un lavoro iniziato anni addietro, sotto la guida di George Karl. La squadra è matura, sicura dei propri mezzi, ed ha giocatori che, anche alzandosi dalla panchina, possono fare al differenza. Il giovanotto Curry avrà tutto il tempo per crescere e , forse, assaporare trionfi. Ma per il momento c’è un venerabile maestro, Andre Miller(37 anni portati benissimo), che intende condurre la sua squadra quantomeno a vincere una serie di Play Off, cosa che tra l’altro non gli è mai riuscita di fare nella sua carriera. Ed è lui che si scatena nell’ultimo quarto lui che prende – e soprattutto mette – tiri pesanti, è lui che prende il tiro decisivo ad un secondo dalla fine, dieci secondi dopo la pesantissima tripla di Curry che aveva inchiodato sul 95 pari il risultato.

Denver segna così una tacca sul proprio record e non perde l’imbattibilità casalinga, e si lancia verso il secondo turno. Piccola nota a margine, velata di tristezza campanilistica: dove potrebbero andare questi Nuggets con Faried(messo a riposo per precauzione) e, soprattutto, con Gallinari?

DENVER: Iguodala 8, Chandler 11, Koufos 6, Fournier, Lawson 12, McGee 9, C.Brewer 10, A.Miller 28, Randolph 2, Faried DNP, Hamilton DNP, Mozgov DNP, Stone DNP.
GOLDEN STATE: Barnes 8, D.Lee 10, Bogut 9, K.Thompson 22, S.Curry 19, Ezeli 1, Jack 10, Landry 14, D.Green 2, Bazemore DNP, Biedrins DNP, Jefferson DNP, D.Jones DNP. 

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