Gara 2 tra Lakers e Hornets: Kobe e compagni cercano la rivincita

Gara 2 tra Lakers e Hornets: Kobe e compagni cercano la rivincita

 

Il bollettino medico di New Orleans non dà notizie rassicuranti sulle condizioni di Aaron Gray, infortunatosi ad 1’07” dal termine della partita, dopo uno scontro di gioco con Pau Gasol.

Gray ha parlato con i giornalisti ieri, affermando che le condizioni della caviglia stanno migliorando, ma non sa ancora se giocherà domani allo Staples Center.

Un’assenza che potrebbe rivelarsi molto importante, visto che anche coach Monty Williams ha confermato che Gray è stato davvero utile per limitare il vantaggio sotto canestro dei Lakers in gara1.

Piano gara New Orleans

Con o senza Gray, gli Hornets dovranno essere bravi a ripetere la prestazione maiuscola di gara1, limitando il gioco sotto canestro dei lunghi di LA con l’entusiasmo, la grinta e l’abnegazione della prima partita della serie.

Sottovalutati? Landry probabilmente è il giocatore che conosce meglio di tutti questo termine: solamente due anni fa, Carl militava nei giovani Rockets che vinsero la prima gara delle semifinali della Western Conference e portarono i Lakers fino a gara7 e adesso spera proprio di ripetere quel percorso.

Ovviamente, sarà importante per gli Hornets avere sempre un punto di riferimento fondamentale in Chris Paul, a cui si chiede la leadership nei momenti di maggiore difficoltà e, soprattutto, coinvolgere tutti i compagni, che hanno poi le capacità per rendere ben al di sopra di molte aspettative della vigilia.

Piano gara Lakers

I campioni in carica devono, innanzitutto, capire che bisogna scendere in campo con un’altra mentalità, soprattutto dal punto di vista difensivo.

Aggressività che è una dota naturale per Kobe Bryant, mentre sembra appartenere un po’ meno al DNA di Pau Gasol, che dovrà però dare un contributo maggiore, soprattutto a livello di punti e presenza sotto canestro.

I californiani non possono commettere nuovamente l’errore di non attaccare con efficacia e pazienza gli Hornets laddove sono più fragili, ovvero sotto canestro, cercando di far incappare in problemi di falli Okafor e Landry.

Inoltre, è indispensabile che la panchina dia un contributo maggiore, dopo esser stata quasi doppiata (39-21) per produzione di punti da quella degli Hornets in gara-1.

Un altro punto focale sarà contenere le prestazioni di Chris Paul e potrebbe essere molto utile. in quest’ottica, il rientro dopo uno stop di tre partite consecutive di Steve Blake,.

Probabilmente i Lakers non saranno tra quel 78% di squadre nba che, dopo aver perso la prima gara dei playoff, non sono riusciti a ribaltare la serie, ma bisogna anche dire che nessuno dei precedenti sedici anelli è arrivato dopo aver perso il match d’apertura dei PO (cosa mai successo nei cinque titoli vinti nel corso della gestione di Phil Jackson).

E’ stata solamente una serata storta per i Lakers e una serata di grazia per gli Hornets? Al campo l’ardua sentenza.

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