Ginobili gioca e gli Spurs vincono: si va a Memphis sull’1-1!

Ginobili gioca e gli Spurs vincono: si va a Memphis sull’1-1!

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Naturalmente, se in tre giorni la squadra di Popovich ha riportato dalla sua l’inerzia della serie non e’ la presenza di Ginobili l’unica motivazione: rispetto all’esordio in post-season, San Antonio e’ riuscita a contenere la coppia di lunghi dei Grizzlies intasando l’area e pareggiando la sfida nel pitturato. Ma anche in una giornata difficile per il suo leader Randolph, Memphis e’ rimasta in corsa fino alla fine, tornando sul -2 a 14” dalla sirena finale grazie ad una tripla di Young che ha risvegliato l’incubo di gara-1 a tutto l’AT&T Center: chi si aspettava una serie scontata sara’ rimasto deluso dalla varieta’ di soluzioni di questi Grizzlies e probabilmente si stara’ chiedendo cosa sarebbe successo se l’infortunio alla spalla non avesse fermato Rudy Gay gia’ dal mese di febbraio.

 

La cronaca

Coach Popovich si affida al suo quintetto piu’ esperto, preferendo McDyess al giovane Blair come era gia’ successo nella prima partita: avvio equilibrato, in cui e’ evidente il piano tattico degli Spurs (intasare l’area per fermare la coppia Gasol-Randolph, dominatrice in gara-1); sono dunque gli esterni (Parker da una parte, Allen dall’altra) a trovare la via del canestro, prima che i problemi di falli inizino a condizionare la partita di Z-Bo: il primo periodo si chiude in parita’ a quota 17. La buona notizia per coach Hollins e’ l’impatto di Arthur che non fa rimpiangere troppo il riposo forzato di Randolph: l’ala uscita da Kansas chiudera’ con 8 punti (4/5 al tiro), 4 rimbalzi e 3 stoppate in poco piu’ di 20′. I padroni di casa distribuiscono bene punti e minutaggio: alla pausa di meta’ gara saranno 3 gli Spurs a quota 8 piu’ uno Ginobili da 7 punti. All’intervallo lungo sono pero’ i Grizzlies a condurre grazie alla maggiore presenza a rimbalzo, soprattutto in attacco: dopo i primi 24′ Gasol ha gia’ catturato 10 rimbalzi e Memphis conduce 13-4 nella sfida dei punti da secondi tiri.

Il nuovo capitolo della serie potrebbe essersi aperto nel terzo periodo di gara-2: San Antonio toglie il controllo dell’area ai rivali, continua a realizzare con diversi uomini e torna in scia dei Grizzlies che tengono con Conley (9 punti nel quarto). Il vantaggio-Spurs all’inizio del periodo finale ha pero’ un’altra chiave di lettura: nel terzo quarto e per tutta la partita Parker & C. hanno avuto piu’ perse degli avversari, ma alla voce “Punti da palle recuperate” il bilancio e’ un eloquente 26-13 Spurs, numeri che cambiano l’andamento di una partita cosi’ equilibrata. E infatti nell’ultima frazione San Antonio mantiene la testa, nonostante i Grizzlies continuino ad essere pericolosi nel pitturato: con 4 minuti sul cronometro sull’82-79, i giochi sono tutti da fare. Il momento-chiave arriva e Parker sale in cattedra: Jefferson realizza la tripla dall’angolo sullo scarico del francese, che poi sforna il suo settimo assist per il canestro di McDyess, preludio al massimo vantaggio-Spurs (89-81, -1’29”). Dalla doppia sfida in Texas, pero’, tutti abbiamo imparato qualcosa: mai dare per morti i Grizzlies in questa serie! Sam Young corona un quarto periodo eccellente (9 punti) con la tripla del -2 a 14” dalla sirena, che non ha lo stesso significato di quella di Battier in gara-1 ma spaventa San Antonio; il miracolo pero’ non succede, Hill e’ freddo dalla linea della carita’ e il finale e’ 93-87: si parte per il Tennessee in parita’ con una serie viva e appassionante.

 

MVP: Ginobili

 

Spurs: Ginobili 17, Jefferson, Parker, Duncan 16. Rimbalzi: Duncan 10. Assist: Parker 7

Grizzlies: Young 17, Allen 15, Gasol 12. Rimbalzi: Gasol 17. Assist: Conley, Mayo 4

 

Verso gara-3: le domande

 

  1. Dopo lo stop in gara-1, l’inerzia della serie sembra tornata dalla parte di San Antonio che ora vuole dimostrare che si e’ trattato solo di un incidente di percorso (quasi una tradizione all’esordio nei playoff per gli Spurs). Riusciranno Parker & C. a chiudere i conti nella prossima sfida in Texas?

  2. Al termine di gara-1, ci eravamo chiesti chi fosse il leader designato per gestire i palloni pesanti: Parker ha risposto presente! Con il passare dei turni, sara’ ancora il francese a dover risolvere le situazioni critiche delle partite? O sara’ Tim Duncan a guidare i compagni verso il suo quinto anello?

  3. La serie si sposta in Tennessee: i Grizzlies la affrontano senza particolari pressioni, avendo gia’ raggiunto l’obiettivo all’AT&T Center. Ma se e’ vero che l’appetito vien mangiando, i Grizzlies proveranno a vincere ancora cercando una soluzione al chiaro piano tattico di gara-2 presentato da coach Popovich che prova a limitare il contributo dei lunghi: gli esterni dei Grizzlies sapranno insinuare dei dubbi nella mente di Pop?

  4. Una domanda ce la poniamo pensando al nostro caro basket d’Europa. L’impatto che sta avendo Marc Gasol e’ impressionante: il centro spagnolo sta praticamente raddoppiando le cifre stagionali, risultando il vero punto di forza dei suoi; dato ancor piu’ significativo se si pensa che il catalano e’ all’esordio nei playoff NBA. Una dimostrazione di come le partite di post-season non spaventino affatto i giocatori europei: sara’ per l’abitudine a giocare gare intense nel Vecchio Continente?

 

Ora la serie prende l’aereo che la portera’ a Memphis, dove il FedEx Forum vorra’ festeggiare il primo successo nei playoff nella storia della franchigia: l’entusiasmo potrebbe trascinare i ragazzi di coach Hollins, apparsi motivati gia’ in gara-2. Staremo a vedere…

 

Appuntamento nella notte tra sabato e domenica (1.30 ora italiana)

 

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