Grizzlies, la storia e’ cambiata!

Grizzlies, la storia e’ cambiata!

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SPURS – GRIZZLIES 98-101 (serie 0-1)

A Memphis si respira aria di festa: come ricordato in sede di presentazione della serie, la squadra di coach Hollins si affacciava a questi playoff con l’obiettivo di centrare il primo successo della storia della franchigia in una gara di post-season al motto di “Let’s Make History!”. Randolph e compagni ci sono riusciti gia’ alla prima partita grazie ad una tripla di Shane Battier a 23.9 secondi dalla sirena: l’ala dei Grizzlies ha voluto sottolineare l’impresa storica compiuta all’AT&T Center che a detta sua avra’ mandato in fibrillazione Beale Street. In Texas, invece, l’aria si e’ fatta improvvisamente pesante per via delle polemiche sul caso-Ginobili: l’argentino non ha preso bene la decisione di coach Popovich di non rischiarlo, secondo quanto dichiarato dallo stesso Pop, che dimostra semmai ce ne fosse bisogno di sapersi assumere le responsabilita’ da vero leader (4 titoli NBA non si vincono per caso!).

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La cronaca

Con l’assenza di Ginobili, spetta a George Hill lo spot di guardia titolare degli Spurs mentre Memphis si affida al quintetto partente piu’ utilizzato dall’infortunio di Gay in poi. Avvio equilibrato: San Antonio prova a mettere la testa avanti (11-7) grazie ad un ispirato Duncan (1º quarto da 8 punti e 3 rimbalzi senza errori al trio) ma Memphis risponde con un parziale di 8-1 chiuso da Marc Gasol, che non sembra patire affatto l’emozione dell’esordio nei playoff NBA; l’equilibrio viene rotto sulla sirena dalla tripla (con parabola irreale!) di O.J. Mayo con cui i Grizzlies si portano sul +5 al primo intervallo. I padroni di casa si rifanno sotto in apertura di 2º periodo grazie ad una buona presenza a rimbalzo, ma qualche palla persa di troppo permette a Memphis di piazzare un break di 9-0 con cui tenta una prima fuga a meta’ della seconda frazione: le difese (soprattutto quella degli Spurs) sono pero’ cresciute di tono e all’intervallo lungo il punteggio e’ basso (45-43). Una prima meta’ di gara inaspettata: in base a quanto accaduto in stagione, i Grizzlies avrebbero dovuto dominare l’area (miglior attacco della Lega nel pitturato) e subire le triple dei texani che hanno la miglior percentuale di squadra con i piedi dietro l’arco; invece nei primi 24′, San Antonio ha tirato 1/4 da 3 ma ha vinto il confronto interno (22-16).

Le incertezze mostrate nel primo tempo da Parker e soci sembravano poter essere spazzate via nel 3º quarto: il francese si riscatta da un avvio stentato, guadagnandosi diversi viaggi in lunetta grazie ai quali chiudera’ la frazione con 9 punti nel quarto. Gli Spurs tornano a colpire dalla distanza e sulla prima bomba della serata di Neal vanno sul +10, massimo vantaggio dell’incontro. Ma i Grizzlies non ci stanno e possesso dopo possesso ricuciono il gap, grazie anche ad un ritrovato feeling con l’area colorata: all’ultimo riposo si va sul 74-70 per i padroni di casa. Memphis e’ viva e l’AT&T Center capisce di dover soffrire fino alla fine: la stazza di Randolph diventa un fattore (9 punti e 6 rimbalzi solo nel quarto finale!) e a 7’45” dal termine arriva il sorpasso. Allen e Mayo firmano un mini-parziale (7-0), ma Bonner scalda la mano e con due triple consecutive riporta i suoi davanti con 1’28” sul cronometro: un capovolgimento di fronte dovuto tra le altre cose ad una serie di quattro liberi consecutivi falliti da Memphis, cattivo presagio in vista degli ultimi possessi. San Antonio prova l’allungo decisivo con Hill che fa 2/2 dalla lunetta (98-94, -1’06”) ma Gasol accorcia e l’errore di Parker da’ una chance ai Grizzlies: Battier non se la lascia sfuggire e approfitta di un po’ di liberta’ per realizzare la tripla del sorpasso. Hill sbaglia da 3, Allen e’ freddo in lunetta e con 10” da giocare gli Spurs sono sul -3: Hill costruisce per Jefferson che ha molto spazio, ma il tiro per l’overtime finisce lungo. Vince Memphis 101-98.

 

MVP: Zach Randolph

Spurs: Parker 20, Duncan 16, Hill 15. Rimbalzi: Duncan 13. Assist: Parker 5

Grizzlies: Randolph 25, Gasol 24, Conley 15. Rimbalzi: Randolph 14, Gasol 9. Assist: Conley 10

 

Verso gara-2: le domande

  1. Il recupero di Ginobili potrebbe cambiare il volto degli Spurs: la presenza del numero 20 dovrebbe essere sufficiente per aumentare la pericolosita’ offensiva di San Antonio, ma quali saranno le sue condizioni?

  2. Un altro problema per gli Spurs di gara-1 e’ stata la gestione dei possessi decisivi: Duncan ha giocato una partita a buoni livelli, ma nel finale e’ sparito; Parker ha provato a prendersi le responsabilita’ nell’ultimo quarto ma ha sbagliato molto perdendo la sfida diretta con Conley: in caso di nuovo arrivo in volata, riuscira’ coach Pop a trovare il suo go-to-guy?

  3. La coppia di lunghi di Memphis (Randolph-Gasol) e’ tra le migliori della Western Conference, ma in gara-1 e’ stato troppo evidente il vantaggio sui pari ruolo degli Spurs: l’opposizione di Duncan, McDyess e Blair e’ stata sterile nella prima partita. Riusciranno ad invertire la tendenza?

    4. Per Memphis la partecipazione a questi playoff aveva un obiettivo dichiarato, che e’ stato centrato gia’ alla prima esibizione: sapranno trovare nuove motivazioni in Tennessee?

 

La sorpresa arrivata in gara-1 rende davvero avvincente una serie che in molti (noi per primi) avevano dato per scontata. Gli Spurs restano favoriti, ma sara’ interessante vedere come reagiranno all’ennesimo passo falso all’esordio nella post-season (e’ il terzo ko consecutivo in gara-1 del primo turno): gli appassionati non dovranno far altro che attendere la seconda partita, ancora all’AT&T Center. 

 

Appuntamento nella notte tra mercoledi’ e giovedi’ (2.30 ora italiana)

 

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