Hello Brooklyn: Pierce, Garnett e i Nets salutano il proprio pubblico battendo i campioni

Hello Brooklyn: Pierce, Garnett e i Nets salutano il proprio pubblico battendo i campioni

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Partono forte i Nets (anche oggi allenati da Joe Prunty causa sospensione di Jason Kidd)con un parziale di 11-3 guidato da Deron Williams e Brook Lopez. Miami fa fatica ma riesce a tornare sotto con Bosh, una bella tripla di Chalmers su ottimo scarico di Wade e aggiustando anche la difesa con l’ingresso di Shane Battier.
Dalla profondissima panchina Brooklyniana esce un Terry molto caldo che punisce la difesa di Miami dagli scarichi e permette ai padroni di casa di terminare il primo quarto avanti sul 18-27 grazie a due triple consecutive.

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Secondo quarto che parte sulla falsa riga della prima frazione con i Nets che mettono la testa avanti sul +11 e Wade a tenere a galla Miami con 6 punti in fila, prima di un teardrop di Norris Cole che riporta i Heat a sole 5 lunghezze dai Nets, costretti al timeout.
Botta e risposta tra i due “ex big three” non più troppo amici Ray Allen e Kevin Garnett (due tipici mid-range jumpers “alla KG”)che segnano 4 punti ciascuno prima della tripla in transizione di Joe Johnson (30-37).
In difesa Brooklyn soffre la dimensione “perimetrale” di Chris Bosh, mentre sia LeBron che Cole riescono a penetrare nel pitturato e siglare il -3 (36-39 a 4′ dalla sirena).
Brooklyn prova a rispondere ma Miami riesce a chiudere la difesa e portarsi prima in parità con King James e poi sul +3 con il penetra e scarica dello stesso James che trova pronto dall’angolo Mario Chalmers.
Garnett però è inossidabile e determinato e, con un altro dei suoi jumpers dalla lunetta, riporta i suoi sotto di 1, per poi servire l’assist per il puntuale corner three di Anderson.
Ultimo possesso in mano di Miami che, con una transizione di Wade, guadagna i 2 liberi che garantiscono a Flash e compagni il 47-47 sul quale si va a riposo.
La ripresa inizia con una girandola di tiri liberi dalla quale i Nets escono in vantaggio di 3 punti, poi sale in cattedra The Truth; prima segna nel traffico su un assist di Williams, poi diventa lui il facilitatore con un passaggio in penetrazione che punisce l’aiuto della difesa Heat in favore della bimane di Lopez.
La tripla seguente, sempre firmata Pierce, è un piacere per gli occhi: Blatche non se la sente di tirare, allora scarica sull’angolo per Johnson, il quale serve Garnett che a sua volta serve Deron Williams il quale fa arrivare la palla in angolo proprio per The Truth che non sbaglia la tripla, prima di smazzare un no-look per i primi 2 punti di Blatche.
Primi ma non ultimi perché l’ala nativa di Syracuse sembra rivitalizzarsi e, dopo aver preso uno sfondamento in difesa, segna 4 punti consecutivi in attacco che sanciscono una nuova doppia cifra di vantaggio (55-66).
L’attacco di Miami sembra imballato e con poco ritmo; i Heat non trovano risposte sino ai 2 dalla media di “He Got Game” Ray Allen che buca la difesa con il suo consueto ricciolo.
I Nets invece sembrano essere in palla: 5 punti in fila, i primi 2 un “classico” ma immortale pump fake di Paul Pierce, poi una tripla di Alan Anderson su assist di Garnett.
I Heat si tengono a galla grazie ai tiri liberi ed il terzo quarto si chiude con un 2+1 di Chris Andersen e i Heat sempre sotto 67-78.
Il quarto periodo parte con un layup a bersaglio per LBJ, seguito da una schiacciata di Kirilenko e poi da una tripla di Ray Allen dopo il consueto movimento a ricciolo (che tanto è costato ai San Antonio Spurs quest’estate).
La risposta dei Nets è nelle mani di Pierce: solito tiro dalla media dopo la proverbiale pump fake e stoppata su James che fa esplodere il Barclays Center.
Poco dopo James ancora protagonista negativo con un’infrazione di passi che porta alla tripla di Joe Johnson, capace di segnare 6 punti consecutivi intervallati da 4 in penetrazione di LBJ utili per rimanere a -10 a 2′ dal termine.
Il parziale continua e i Heat provano a ricucire il deficit; 2 liberi di Bosh e una tripla di Wade riducono il gap fino al -5 (91-96)a 50” dal termine.
Gli ingranaggi offensivi dei Nets sembrano incepparsi e Garnett non riesce a sfruttare il miss-match in post con Wade; dalla transizione scaturisce un pallone da dietro l’arco per Rio Chalmers che non fa sconti: 94-96 a 18” dalla sirena finale.
Sul fallo intenzionale Williams fa 1/2 e Miami ha la palla del pareggio in mano: Anderson però commette fallo e i Heat vanno in lunetta con Ray Allen che sbaglia il secondo libero.
Pierce segna i due liberi arrivando a 19 punti ma soprattutto mettendo più di un possesso tra Brooklyn e Miami con 7” alla fine.
Peccato che LeBron ci metta solo 2 secondi a segnare la tripla del -1 e rimettere la gara ancora clamorosamente in bilico. Johnson e Bosh segnano i liberi a disposizione, sulla rimessa seguente i Heat non riescono a far fallo e allora stavolta è davvero finita: i Nets battono i Heat 101-100 davanti al pubblico del Barclays Center interrompendo una serie di 13 sconfitte contro la franchigia della Florida, grazie ad una gara di lucidità e carattere sotto la guida di Joe Johnson ma soprattutto Paul Pierce.
Non bene i Miami Heat specialmente in difesa, dove non sono riusciti a fermare Brooklyn ed hanno sofferto molto sui frequenti raddoppi portati al Pick & Roll e spesso sfruttati dai padroni di casa.

MIAMI HEAT@BROOKLYN NETS 100-101 Heat: Haslem 2, Bosh 15, Wade 21, Chalmers 12, James 26, Allen 12, Battier, Andersen 4, Cole 6, Lewis, Anthony; Nets: Pierce 19, Garnett 6, Lopez 13, Johnson 17, Williams 8, Blatche 9, Livingston 4, Anderson 8, Kirilenko 8, Terry 6, Evans 1.

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