I 76ers partono forte, ma non basta: Miami porta a casa gara-1

I 76ers partono forte, ma non basta: Miami porta a casa gara-1

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Ai Sixers è fatale lo scarso apporto offensivo di Iguodala, che contribuisce alla causa sì con un’ottima presenza a rimbalzo (7 palle catturate) e con un sostanzioso numero di assist (ben 9), ma che finalizza pochissimo: solo 4 punti con 2/7 al tiro per l’esterno di Springfield in 36′ di utilizzo. Phila non può permetterselo.

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Miami Heat (2) – Philadelphia 76ers (7) 97-89 (19-31, 54-49, 80-69)

Miami conduce la serie 1-0

Gara-2 si giocherà nella notte fra domenica e lunedì all’1.00 (ora italiana)

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Philadelphia fa paura: l’inizio di Brand è fulminante e Iguodala recita, come spesso gli capita, il ruolo dell’assistman con grande successo. Tempo otto minuti e Meeks straccia la retina dall’arco per il primo allungo significativo della partita, con Phila che si porta sull’11-25. Pronta la reazione di Bibby che risponde dalla lunga distanza per il -8, ma i 76ers sono efficacissimi offensivamente e le stelle di Miami non riescono a trovare la via del canestro: il layup di Young in avvio di secondo quarto fissa il punteggio sul 19-33. Ma nell’accumulare questo vantaggio i 76ers non hanno tenuto conto della presenza di Chris Bosh: l’ex uomo franchigia di Toronto entra in partita e ha un ruolo fondamentale nel parziale di 10-0 che riporta gli Heat a contatto. I Sixers sono in rottura prolungata, mentre dall’altra parte le azioni sono oramai fluide e la via del canestro appare oramai larga e illuminata agli occhi delle stelle di Miami. Un altro 10-0 di parziale e Philadelphia si trova costretta a rincorrere sul 45-38; con un’ottima distribuzione delle responsabilità i Sixers riescono a tornare sotto, ma dura poco: al rientro in campo Bosh è inarrestabile e Miami vola sul 74-60 a 3’30” dalla fine della terza frazione di gioco. Sembrerebbe l’inizio di quindici minuti di garbage time, ma Young e Holiday ci provano ancora, con uno 0-12 di parziale che riapre i giochi: il punteggio,a 2’23” dalla fine, è sull’88-87. Ci pensa però l’originale re di Miami a respingere l’ultimo assalto: Wade non permette a Philadelphia di espugnare l’American Airlines Arena.

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MIAMI: Bosh 25 (8/17, 9/11 tl), James 21, Wade 17, James Jones 9, Ilgauskas e Bibby 8, Chalmers 6, Anthony 3; rimbalzi: James 14, Bosh 12, Wade 7; assist: James e Wade 5

PHILADELPHIA: Young 20 (9/20, 0/1, 2/4 tl), Holiday 19, Brand 17, Louis Williams 10, Meeks 9, Iguodala, Hawes e Speights 4, Turner 2; rimbalzi: Young 11, Iguodala 8, Brand 7; assist: Iguodala 9, Holiday 5, Louis Williams 4.

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