I Big Three fanno risorgere Miami, sconfitti i Lakers all’American Airlines Arena!

I Big Three fanno risorgere Miami, sconfitti i Lakers all’American Airlines Arena!

di Luca Antonelli

I Miami Heat arrivano a questa importantissima sfida coi Los Angeles Lakers reduci da 5 sconfitte consecutive e con uno score di 1-8 contro le prime 5 squadre della Lega. I Lakers, invece, arrivano all’Airlines Arena senza ancora aver perso una partita dopo l’All Stars Game (striscia positiva di 8 partite). Ma, come a Natale, a spuntarla sono i Miami Heat. A Natale la formazione di Coach Spoelstra dominò i Lakers, in questa sfida, invece, sono stati decisivi i possessi finali per trovare un vincitore.

Il furto di Wade con conseguente schiacciata di James è stata, probabilmente, l’azione determinante. Gli Heat hanno saputo gestire bene forze e uomini, trovando un contributo da ogni elemento della rosa (9 di Chalmers nel primo quarto, 12 di Miller, 6 di Bibby nel quarto quarto) e grandi risposte dai Big Three (Bosh+Wade+Lebron 63 punti con 26/57 dal campo, 22 rimbalzi e 14 assist). I Lakers, invece, non hanno avuto un contributo dal Supporting Cast (solo 16 punti dalla panchina), non hanno saputo chiudere la partita nel terzo quarto (4 perse consecutive sul +6) e hanno sprecato malamente i possessi decisivi nel finale. Bene Bynum (13 punti e 12 rimbalzi), solidi Bryant (24 punti, ma 8/21 dal campo e due perse sanguinose nel finale) e Gasol (20 punti con 8/16 dal campo).

 

Partita: Alla palla a due Spoelstra schiera in quintetto: Chalmers-Wade-James-Bosh-Dampier, mentre Jackson risponde con: Fisher-Bryant-Artest-Gasol-Bynum. L’inizio sembra molto simile a quello della partita di Natale. Grande ritmo ed energia per gli Heat, qualche palla persa e troppi rimbalzi offensivi concessi per i Lakers. Ma, rispetto a Natale, gli Heat non riescono a fuggire. Ai 4 punti di Bosh e alle 2 bombe di Mario Chalmers in campo aperto, rispondono 10 punti di un Kobe Bryant (unico marcatore dei Lakers in 5’) che mette in mostra tutto il suo repertorio. Realizza un jumper dalla media, un canestro con fallo, una bomba in transizione e una schiacciata (10-10 al 5’). I Lakers entrano finalmente in partita e trovano il primo break di 10-5, con 6 punti di Gasol, 2/2 dalla lunetta di Bynum e il contropiede di Artest. Per i padroni di casa realizzano i primi punti Wade e James (15-20 all’8’). Gli Heat tornano ad alzare il ritmo, difensivo e offensivo, e a beneficiarne sono le due stelle Wade e James. Flash segna con una penetrazione a velocità incredibile, mentre Lebron con due grandi giocate mette a referto altri 4 punti. Ma Bynum e un 2/2 dalla lunetta di Kobe tengono davanti i giallo viola (21-24 al 10’). Chalmers è on fire e, liberato in angolo da Wade, trova la terza tripla del suo primo quarto. Dopo un 2/2 dalla lunetta di Gasol (8 punti nel periodo), il primo quarto si chiude sul 29-26 Heat grazie a una gran bomba di Mike Miller e al buzzer beater di Lebron in penetrazione.

A far da padroni all’inizio del secondo periodo sono Odom e Bosh. L’ex Raptors realizza da sotto 4 punti in fila, mentre il 7 dei Lakers prima in post basso poi dall’arco punisce la difesa degli Heat (34-31 al 15’). Dopo i canestri di Gasol e Miller, è Bryant da 3 (17 punti nel primo tempo) a impattare a quota 36. Il ritmo offensivo è, ora, alto per entrambe le squadre e a tenere avanti Miami ci pensa ancora Miller, che segna sia da 3 sia da sotto. Los Angeles, invece, trova i punti dalla lunetta di Barnes e Blake (43-42 al 18’). Phil Jackson chiama time out, ma a uscire più convinti dallo stop sono i ragazzi di Spoelstra che con 4 punti di Bosh (oggi preciso sia da sotto che dalla media), 2 di Wade e 2 di Ilgauskas (su rimbalzo offensivo, dopo gran giocata di Bosh in avvicinamento), provano a fuggire. I Lakers, però, restano a contatto con 4 punti in fila di Ron Artest e raggiungono gli Heat grazie a Fisher, Bynum e Gasol, che inchioda dopo aver portato a scuola di post basso Bosh (51-51 al 23’). Bosh segna altri 4 punti (16 nel primo tempo), inframezzati da un canestro di Bynum. I Lakers non riescono a prendersi l’ultimo tiro e il secondo periodo si chiude sul 55-53 per Miami.

Il terzo quarto (17-13 lo score del periodo) è il festival degli errori, tra tiri sbagliati (1/11 totali nei primi 4’), cattive spaziature e palle perse. Nei primi 4’ segna solo il “Venerabile Maestro” Derek Fisher da 2 e Kobe Bryant commette il suo terzo fallo tentando di rubare palla a Wade (55-55 al 28’). Gli Heat si sbloccano con una bomba in transizione di Wade, a cui però risponde subito Artest dall’angolo. Bosh, in ritmo, punisce ancora dalla media, mentre i Lakers non riescono a trovare il canestro dal campo e Kobe fa solo 1/2 dalla lunetta. Lebron mette il piede sull’acceleratore e segna in penetrazione, mentre Fisher muovendo la difesa manda a schiacciare Bynum (62-61 al 31’). Spoelstra chiama timeout ma i Lakers hanno trovato ritmo e con Bynum (2/2 dalla lunetta), Gasol e Fisher da 3 provano il break decisivo (62-68 al 33’). Gli Heat non riescono più a segnare, ma vengono graziati da Fisher che prova un lancio da quarterback per Gasol perdendo palla e facendo arrabbiare Coach Jackson. I Lakers perdono altri tre palloni (colpevoli Bryant e Gasol) mentre Miami, dopo uno 0/2 dalla lunetta di Bosh, si sblocca con Wade in sospensione e James in penetrazione, costringendo Jackson al timeout. In uscita dallo stop segna Odom, ma Miami realizza con un jumper di James il buzzer beater del quarto. (68-70 al 36’).

In apertura di ultimo periodo è ancora Bynum a mettere a referto altri 2 punti, a cui rispondono l’1/2 dalla lunetta di James e la prima bomba della partita di Mike Bibby (72-72 al 37’). A riportare davanti gli Heat è ancora l’ex Kings e Hawks Bibby, lasciato colpevolmente libero sull’arco (76-73 al 39’). I Lakers non mollano e con 4 punti in fila di Odom rimettono il naso avanti, ma Bosh ha la mano calda e punisce ancora la difesa giallo viola. Gli attacchi tornano a calare di tono e segnano solo Bosh (2/2) e Bynum (1/2) dalla lunetta (80-78 al 42’). Wade, dopo una circolazione di palla splendida, libero dall’angolo ha la palla per ammazzare la partita, ma il suo tiro viene sputato dal ferro e Gasol ne approfitta per impattare a quota 80. Wade, con due penetrazioni alla Flash, riporta davanti Miami, ma Gasol da sotto col fallo (sbaglia il libero) e Kobe da 3 rispondono per le rime (84-85 al 44’). Bosh è sempre in ritmo e ne mette altri due attaccando il ferro e, dopo un errore di Kobe, è Wade a portare a +3 i padroni di casa. Ma The Black Mamba non ci sta a perdere e segna la tripla del pareggio da casa sua. Si entra negli ultimi 2’ sull’88-88: Bynum stoppa Bosh, Gasol sbaglia da sotto ma il rimbalzo è di Artest. Qui si decide la partita. Kobe attacca Wade dal palleggio, Dwyane gli soffia il pallone e manda Lebron a schiacciare in campo aperto. L’American Airlines Arena va in delirio e Phil Jackson chiama timeout. Manca 1’ alla fine, i Lakers sbagliano 3 tiri di fila (di cui uno Artest da sotto, ma con Ilgauskas che sembra spazzare il pallone mentre ancora danzava sul ferro) e Wade punisce portando 4 lunghezze di distanza tra le due squadre. LA chiama timeout, ma Kobe perde un’altra palla importantissima. Anche Wade sull’azione seguente perde palla, ma a 20” dalla fine Bryant prova a segnare da 8 metri trovando solo il ferro. Artest a rimbalzo manda in lunetta James che col suo 2/2 chiude la partita. Finisce 94-88 per i Miami Heat, ora 44W e 21L, che interrompono,quindi, sia la propria striscia negativa sia la striscia positiva dei Los Angeles Lakers, ora 46W e 20L.

Tabellino:
Miami Heat: James 19, Bosh 24, Dampier, Wade 20, Chalmers 9, Howard, Ilgauskas 4, Bibby 6, Miller 12, Anthony. Coach Spoelstra
Los Angeles Lakers: Artest 9, Gasol 20, Bynum 13, Bryant 24, Fisher 6, Odom 11, Blake 2, Brown, Barnes 3. Coach Jackson

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