I Clippers soffrono, ma superano i Brooklyn Nets

I Clippers soffrono, ma superano i Brooklyn Nets

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LOS ANGELES CLIPPERS – BROOKLYN NETS 110-103

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Allo Staples Center i Los Angeles Clippers di Doc Rivers affrontavano i Brooklyn Nets in una sfida che mette di fronte due potenziali squadre con ambizioni di titolo. I Nets si presentano alla sfida con defezioni piuttosto importanti dovendo scendere in campo, a causa di problemi fisici, senza Kevin Garnett, Paul Pierce, Deron Williams, Brook Lopez e Andrei Kirilenko. In questo modo salta anche l’interessante reunion tra l’ex allenatore dei Boston Celtics e i suoi ex giocatori.

I Clippers partono con il loro quintetto base con Chris Paul, JJ Redick, Jared Dudley, Blake Griffin e DeAndre Jordan, mentre dall’altra parte Jason Kidd è costretto a ridisegnare le sue rotazioni schierando Shaun Livingston in cabina di regia con Joe Johnson, l’ex Virtus Bologna Alan Anderson e sotto canestro Reggie Evans e Andray Blatche. La partita inizia subito forte con i Clippers che provano ad allungare subito arrivando sul 17-12 con una tripla di Redick e una poderosa schiacciata di Griffin, ma i Nets rientrano subito dal passivo giocando con aggressività e trovando punti facili facendo capire alla squadra di Rivers che nonostante le assenza portare a casa la partita non sarà facile. La sensazione si conferma nel secondo quarto dove i Nets riescono a mettere la testa avanti, riuscendo ad arrivare all’intervallo lungo avanti di uno grazie al prezioso contributo dalla panchina di Taylor e Plumlee mentre i Clippers erano alle prese con i problemi di Griffin uscito temporaneamente per un problema alla caviglia e con un Paul con pessime percentuali dal campo.

Al rientro in campo la musica non cambia e la gara va avanti sempre molto equilibrata e vede il rientro di Griffin che, smaltito il piccolo infortunio, guida la sua squadra riportandola avanti e provando ad allungare ma una tripla di Blatche a due secondi dalla sirena del terzo quarto riporta la partita in sostanziale parità con i Nets sotto di uno. Nell’ultima frazione i Clippers provano a cambiare marcia aumentando il ritmo e riuscendo a trovare punti più facilmente aumentando le sue percentuali di tiro e con un layup di Crawford raggiungono il + 7 sul 88-81, ma i Nets non ci stanno e con un parziale di 5 punti chiusi con una tripla dall’angolo di Johnson rientrano a contatto.

L’equilibrio continua fino agli ultimi due minuti dove Chris Paul, finora un’po’ in ombra, sale in cattedra. Sono suoi i 5 punti, con la tripla del 100-94, che crea un solco di 6 punti che permette ai Clippers di controllare la gara nel finale ai tiri liberi fino al 110-103 finale. Da segnare le prestazioni di Griffin (30 pti, 12 rimbalzi), Redick (26 pti e 5/7 da 3) e l’ennesima doppia doppia di Paul (12 pti e 13 assist), mentre in casa Nets sottotono Johnson (13 pti e 5/17 al tiro) mentre ottime le prestazioni di Blatche (19 pti e 8 rimbalzi), Plumlee (19 pti) e Taylor (13 pti). I Clippers portano a casa una vittoria (7-3) che permette alla squadra di Rivers di restare imbattuta tra le mura amiche (5-0), mentre per i Brooklyn Nets continuano le difficoltà di inizio stagione che vedono ora la squadra di Kidd nella parte bassa della Eastern Conference con un record di 3 vinte e 6 perse.

MVP: Blake Griffin

Tabellino:

Los Angeles Clippers: Paul 12, Redick 26, Dudley 0, Griffin 30, Jordan 9, Crawford 13, Hollins 4, Barnes 2, Collison 2, Mullens 10, Bullock 0.

Brooklyn Nets: Livingston 11, Johnson 13, Anderson 15, Evans 2, Blatche 19, Plumlee 19, Teletovic 2, Taylor 13, Terry 9, Shengelia 0.

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