I Pacers ingabbiano i Knicks, 2-1 Indiana

I Pacers ingabbiano i Knicks, 2-1 Indiana

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{immagini:ESPN.com}

NEW YORK KNICKS – INDIANA PACERS: 71 – 82


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4

T

NY

15

18

20

18

71

IND

18

18

26

20

82

Il basket, molto spesso, è una questione di velocità, di ritmo: ognuno ha il proprio e, se  non riesci ad imporlo, difficilmente potrai uscire imbattuto dal parquet.

Si potrebbe riassumere  con questa frase la Gara 3 tra Pacers e Knicks,  che vede nuovamente la franchigia dell’Indiana condurre la serie per 2-1. E, francamente, vedere la squadra che annovera tra le sue file  il miglior marcatore del campionato  e altri “bomber” di razza come Smith, Martin o Stoudemire fermi a quota 71 punti fa un po’ impressione.

Merito del gioco di Indiana che, davanti al suo pubblico, sfodera un gioco aggressivo che abbassa i ritmi, indirizza da subito la partita sul binario più consono al proprio gioco, e New York non riesce mai a fare nulla per spezzare la ragnatela in cui coach Vogel li ha avvolti. Ritmi lenti, fermare la corsa dei giocatori e, soprattutto, vincere nettamente la gara dei rimbalzi, questo il piano-partita di Vogel che è stato perfettamente eseguito dai suoi.

New York non riesce mai a vincere un singolo quarto, e si fa scavare l’allungo decisivo nel terzo quarto, finendolo con otto punti di svantaggio che, in una partita del genere, sono tanti, troppi da recuperare.

Del resto, una reazione dei Pacers dopo la batosta subita in Gara 2 era prevedibile e, stavolta, hanno giocato la gara perfetta.

George sfiora la tripla doppia mentre Hibbert, con 24 punti, è il miglior marcatore della serata. Indiana trova anche un importante contributo dalla panchina, cosa che è mancata quasi del tutto agli avversari.

Per i Knicks va male praticamente qualsiasi cosa a cominciare dal tiro, inchiodato ad una misera percentuale del 35%.

Per quanto riguarda New York Anthony, con 21 punti, è l’unico ad essere andato in doppia cifra, e questo ci  dice molto delle difficoltà offensive dei Knicks, ma anche di un attacco eccessivamente accentrato sulla propria stella.

Questi Play Off, infatti, stanno facendo riemergere un “lato oscuro” che Melo, con la sua straordinaria Regular Season, sembrava aver cancellato: troppo accentratore, troppi isolamenti uno contro uno, scarsa propensione al gioco di squadra. E questi sono difetti che il basket dei Play Off, completamente diverso da quello della stagione regolare, non ti perdona. L’impressione  è che New York  soffra troppo il gioco fisico dei Pacers e, per ribaltare la situazione, ha praticamente solo un’arma a sua disposizione in grado di riuscire in tale compito: Amar’e Stoudemire.

Il centro ha esordito in questi Play Off giocando tuttavia solo 8 minuti. E’ l’unico giocatore nel roster dei Knicks in grado  di dar fastidio fisicamente ai lunghi di Indiana, ed è quindi l’unico a poter colmare il gap fisico che divide le due squadre. Se i Knicks riusciranno a trovare un modo per far convivere Stoudemire insieme a Carmelo, e poter sfruttare bene il loro centro,  sarebbero sicuramente in grado di ribaltare la serie e poterla anche vincere, ma dovrebbero riuscire in pochi giorni  a far quello che non gli è riuscito per tutta la stagione. La prossima Gara 4 sarà la gara della verità per New York: o i Knicks cambiano il loro modo di giocare e riescono ad inserire Stoudd negli schemi, oppure uscire con una serie in parità da Indiana sarà molto, molto difficile.

TABELLINO:

 

New York Knicks: Shumpert8 pt + 10 reb, Anthony 21 pt, Chandler 9 pt, Prigioni ne, Felton 6 pt, Smith 9 pt, Kidd ne, Martin 8 pt + 7 reb, Stoudemire 7 pt,  Novak ne, Richardson ne, Copeland 3 pt

Indiana Pacers: George 14 pt + 8 reb +  8 ast, Hibbert 24 pt + 12 reb, West 11 pt + 12 reb, Stephenson 8 pt, Hill 17 pt, T. Hansbrough 3 pt, Young ne, Augustin 3 pt, Mahinmi 2 pt. Johnson ne, B. Hansbrough ne

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