Ibaka mette in ginocchio Denver, Westbrook e Durant le danno il colpo di grazia ed è 3-0

Ibaka mette in ginocchio Denver, Westbrook e Durant le danno il colpo di grazia ed è 3-0

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Non è bastato ai Nuggets il genio e la sregolatezza di J.R. Smith: che sarebbe stata la sua serata lo si era capito nel riscaldamento quando ha fatto canestro da circa 25 metri. La guardia nativa di Freehold è stata capace nel finale di rianimare con un paio di bombe un match che sembrava già chiuso. Partita da dimenticare invece per Danilo Gallinari che ha messo a referto solo 6 punti con 1/6 da 2, 0/2 da 3 e 4/4 dalla lunetta.

Cronaca: I Nuggets approcciano la partita in maniera molto più determinata rispetto a gara-2 dove i Thunder nel primo quarto scavarono un solco insormontabile. Ai canestri di Westbrook risponde un caldissimo Afflalo che apre il fuoco da tre e porta i suoi a +4 (12-8). Gallinari sbaglia due conclusioni ma non ne approfittano i Thunder che fanno molta fatica a trovare buone soluzioni offensive e riescono a muovere il punteggio solo dalla lunetta. Denver invece non ha di questi problemi e con una schiacciata di Martin allunga a +6 (17-11). Oklahoma si affida al duo Westbrook-Ibaka che la riporta in orbita con un parziale di 1-11 che vale il 18-22. Sul finire della frazione le seconde linee dei Nuggets diventano protagoniste: Andersen ne mette 4 consecutivi, Smith realizza una delle sue triple e Denver chiude avanti 31-26.

 

Dopo aver toccato il +7 con l’alley-oop confezionato da Felton per Andersen, i padroni di casa iniziano a segnare con il contagocce e allora ne approfittano i Thunder che con 5 punti a testa di Durant e Harden si portano a +2 (39-41). Lawson si carica sulle spalle Denver e la tiene a galla con 6 punti, ma deve fare i conti con Ibaka che inizia a diventare immarcabile e, con la collaborazione di Durant, firma il +9 per i suoi (45-54). Negli ultimi secondi del quarto, Nene e Martin dalla lunetta diminuiscono leggermente lo svantaggio e si va negli spogliatoi sul punteggio di 49-56.

Ad inizio di terzo quarto Gallinari ha un sussulto e con 4 punti prova a dar via al tentativo di rimonta di Denver, subito stoppato da Durant che ristabilisce 8 lunghezze tra le due squadre (60-68). La partita diventa inguardabile con errori in quantità industriale da parte di entrambe le squadre: quelle poche volte che si segna, lo si fa dalla lunetta e sono i Nuggets a conquistarsi più tiri liberi che gli consentono di rientrare fino al -3 (68-71). Smith interrompe un digiuno di canestri dal campo con la tripla del pareggio, Andersen fa 2/2 dalla lunetta e Denver chiude la frazione avanti 73-71.

L’ultimo quarto si apre sulla falsariga del precedente: per quasi 3’ non si segna se non dalla linea della carità e stavolta è Durant a tenere svegli gli spettatori con la tripla del pareggio (76-76). Westbrook prova a spaccare la partita con un 2+1 e 2 liberi mandati a bersaglio, Durant contribuisce con altri 3 punti, ovviamente sempre dalla lunetta, e Oklahoma scappa a +8 (80-88) con 3’13’’ da giocare. Nene e Afflalo provano a rimettere in carreggiata Denver ma Westbrook e Durant ancora dalla linea della carità firmano il +10 (84-94). Con 49’’ sul cronometro la partita sembra abbondantemente finita ma il meglio, per fortuna, deve ancora arrivare: dopo il -7 firmato da Nene, esplode Smith che colpisce da tre due volte nel giro di 8’’ e i Nuggets tornano a -1 (94-95). Sull’azione seguente Ibaka viene lasciato tutto solo e inchioda la schiacciata del nuovo +3. Con 10’’ da giocare, Denver si affida a Smith che però non trova neanche il ferro da tre, contenuto, forse fallosamente, da Harden. Finisce 94-97 con Oklahoma che ormai ha le mani sul passaggio del turno. Probabilmente i Nuggets cercheranno di vincere gara-4 per salvare almeno l’onore.

MVP: Il pitturato del Pepsi Center è stato rinominato “Serge Ibaka zone”. Il centro congolese ha giocato una partita sopra le righe e ha fatto un sol boccone degli avversari nella lotta sotto i tabelloni. Se giocasse sempre così si potrebbe parlare dei ‘big three’ di Oklahoma.

Tabellino

Denver Nuggets: Gallinari 6 pt, Martin 15 pt e 8 rim, Nene 15 pt e 10 rim, Afflalo 13 pt, Lawson 8 pt e 4 ass, Felton 6 pt e 4 ass, Chandler 3 pt, Andersen 13 pt, Smith 15 pt e 6 rim, Forbes n.e., Koufos n.e. Allenatore: George Karl.

Oklahoma City Thunder: Durant 26 pt e 6 ass, Ibaka 22 pt e 16 rim, Perkins 2 pt e 2 rim, Sefolosha 4 pt, Westbrook 23 pt, 9 rim e 8 ass, Collison 5 pt, Harden 10 pt, Mohammed 2 pt e 5 rim, Maynor, Cook 3 pt, Ivey n.e., Robinson n.e. Allenatore: Scott Brooks.

Percentuali al tiro: Nuggets: 29/78 (37,2%) T2, 6/23 (26,1%) T3, 30/45 (66,7%) TL – Thunder: 29/80 (36,3%) T2, 6/21 (28,6%) T3, 33/43 (76,7%) TL.

Parziali: 31-26, 18-30, 24-15, 21-26.

Massimo vantaggio: Nuggets 7 – Thunder 10

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