Iguodala e Brand non pervenuti, Phila non può niente contro LeBron

Iguodala e Brand non pervenuti, Phila non può niente contro LeBron

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È proprio il duo arrivato a Miami nel corso di quest’estate che decide la partita nel corso del secondo quarto, approfittando del fatto che l’uomo forse più rappresentativo dei 76ers, Andre Iguodala, proprio non riesce ad entrare nella serie, quantomeno dal punto di vista realizzativo: per lui soltanto cinque punti con un misero 2/8 al tiro in 36 minuti di gioco. Philadelphia non può prescindere dal suo #9 se vuole avere qualche speranza di contrastare le tre stelle di Miami, in particolar modo se tale Elton Brand si permette una partita da 1/5 dal campo e 3 punti realizzati in 30′. Ancora una volta il miglior realizzatore dei Sixers è Thaddeus Young; nonostante questo, il passaggio del turno appare come una questione sempre più ardua per i Sixers.

 

 

Miami Heat (2) – Philadelphia 76ers (7) 94-73 (19-13, 49-31, 75-52)

Miami conduce la serie 2-0

Gara-3 si giocherà nella notte fra giovedì e venerdì alle 2.00 (ora italiana)

 

Bosh e Wade scendono in campo con la giusta mentalità e, sfruttando le prime difficoltà offensive di Philadelphia, spingono subito per il break del 10-3. Anche Miami però non riesce a sfoggiare la sua brillantezza offensiva nel corso dei primi minuti di gioco: il risultato è un quarto decisamente brutto e povero di conclusioni finite con il sapore del cotone. Dopo 12′, il punteggio è soltanto di 19-13, testimonianza dei problemi di ambedue le squadre nella metà campo offensiva. Nel secondo periodo, la musica cambia: gli Heat continuano a difendere molto bene, come avevano già dato dimostrazione di poter fare nel primo quarto, e iniziano a ingranare dal punto di vista delle realizzazioni. Bosh continua a rivelarsi una spina nel fianco della difesa dei Sixers, che niente può contro l’esplosività del #1 degli Heat nei pressi del canestro. James completa l’opera con un alley-oop in contropiede e a 5′ dall’intervallo lungo coach Collins è costretto a chiamare timeout, quando i suoi sono sotto di 14 lunghezze. Il minuto di sospensione non sortisce l’effetto sperato dall’head coach di Phila: Wade porta a scuola Turner, insegnandogli un doppio crossover che fa impallidire il rookie proveniente da Ohio State, e Phila ritorna ad agonizzare nella sua dispnea offensiva. La tripla di Bibby a 37” dall’intervallo lungo fissa il punteggio sul 49-31. Il terzo quarto è di LeBron James: l’ala dalla spaventosa potenza fisica mette a referto un paio di perle, comprendenti una tripla dai 9 metri abbondanti allo scadere dei 24” e un canestro con fallo dalla media in condizioni precarie di equilibrio. Phila non può niente per rientrare, Miami si invola verso la seconda vittoria consecutiva nella serie.

 

MIAMI: James 29 (10/19, 1/1 da 3, 8/10 tl), Bosh 21, Wade 14, Ilgauskas e James Jones 7, Bibby 5, Joel Anthony 4, Juwan Howard 3, Chalmers e Eddie House 2; rimbalzi: Bosh 11, James 7, Ilgauskas, Wade e Joel Anthony 6; assist: James 6, Bibby e Chalmers 3

PHILADELPHIA: Young 18 (8/20, 2/3 tl), Turner 15, Holiday 12, Louis Williams 8, Meeks 7, Iguodala 5, Brand e Battie 3, Hawes 2; rimbalzi: Iguodala e Brand 7, Young e Turner 6; assist: Iguodala 7, Louis Williams 6.

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