Johnson doma i Bulls, Atlanta espugna lo United Center

Johnson doma i Bulls, Atlanta espugna lo United Center

Allo United Center salta il fattore campo già in Gara 1. Gli Atlanta Hawks espugnano Chicago con una splendida prestazione corale e mettono così grande pressione alla formazione di Coach Thibodeau , a cui è stato fischiato il primo fallo tecnico ai playoff da head coach e fresco vincitore del premio Coach Of The Year, per la Gara 2 di Mercoledì. I Bulls partono male in attacco (0 canestri nei primi 5’), rimettono in piedi la partita nel secondo periodo, ma crollano nell’ultimo quarto sotto i colpi mortiferi di Joe Johnson e Jamal Crawford. Le chiavi del successo per gli Hawks, privi dell’ex Kirk Hinrich, sono molteplici. Fantastici sono stati Joe Johnson (34 punti, 10 nel quarto quarto, 12/18 dal campo, 5/5 da 3) e Jamal Crawford (22 punti, 8/16 dal campo) , importante è stata la vittoria a rimbalzo per 38-37 (13 rimbalzi per Horford), ottimo è stato l’apporto di Jeff Teague (9 minuti totali nella serie vs Orlando, 44’ e 10 punti in questa Gara 1) e grandi sono state le percentuali al tiro di Atlanta contro la miglior difesa dell’intera NBA (51.3% dal campo, 53.8% da 3). Per i Bulls buona prova di Deng (21 punti e 6 rimbalzi) e doppia doppia di Derrick Rose (24 punti e 10 assist, ma 11/27 dal campo con 0 tentativi dalla lunetta). La serie rimane a Chicago per la Gara 2 di Mercoledì, in cui l’imperativo per i Chicago Bulls è quello di vincere e pareggiare la serie.

Partita: I Bulls schierano in quintetto in questa prima partita della Semifinale di Conference: Rose-Bogans-Deng-Boozer-Noah. Gli Hawks, privi di Hinrich, rispondono con: Teague-Johnson-Williams-Smith-Horford. Chicago, come con Indiana, parte lenta e impaurita. 0/9 nei primi 9 tiri per i Bulls e gli Hakws ne approfittano andando subito sopra 9-0 coi canestri di Teague, Williams, Johnson (da 3) e Smith (0-9 al 3’). La squadra di Thibodeau alza l’intensità difensiva non concedendo canestri per 2’ agli avversari, ma non trovando nemmeno fluidità offensiva. A sbloccare i padroni di casa ci pensa Deng prima dalla lunetta (2/2) poi da 2 (2/2), ma gli Hakws toccano anche la doppia cifra di vantaggio grazie a Teague e Johnson (6-16 al 7’). Thibodeau chiama timeout e in uscita da minuto i Bulls trovano la prima tripla del match con Bogans, ben servito da Boozer raddoppiato dalla difesa. Horford realizza da sotto, ma prima Noah dalla lunetta poi Brewer in contropiede lanciato da Rose riavvicinano i Bulls (13-18 al 9’). Boozer si perde Smith, che inchioda l’Alley Oop su assist di Crawford, poi si rispondono in successione Wilkins-Johnson e Boozer-Deng (17-26 all’11’). A chiudere il primo periodo sul 18-28 ci pensano Noah (1/2 dalla lunetta) e Crawford (tabellata in penetrazione a 1” dalla sirena). Il secondo periodo parte con soli punti dalla lunetta (1/2 per Smith, Deng e Collins), poi i Bulls puniscono dall’arco con Watson e Brewer (25-32 al 15’). Watson riporta i suoi a -5, ma Johnson è on fire e realizza un gran Jump Shot. Korver mette la prima tripla della sua partita (30-34), ma Collins, Craword (libero per tecnico per proteste a Thibodeau) e Johnson rifanno scappare Atlanta (30-39 al 18’). I Bulls però han scaldato la mano e puniscono con Gibson e Rose (primo canestro del suo match), poi Crawford e Deng si rispondono con 4 punti a testa (38-41 al 20’). Teague e Williams segnano da due, ma Rose e Korver con spazio non perdonano dall’arco. Dopo i canestri di Johnson e Deng, il primo tempo si chiude sull’equilibrio del 50-51 con i canestri finali di Crawford e Boozer. Il terzo periodo inizia con la schiacciata di Teague e il canestro di Rose, poi il 2/2 dalla lunetta di Noah regala il primo vantaggio ai Bulls. Rose porta a +3 i padroni di casa, però Joe Johnson dall’arco è infallibile (56-56 al 27’). Ma I Bulls sono entrati in partita definitivamente e Rose delizia il pubblico con un canestro dopo una virata incredibile. Poi è Boozer a salire in cattedra con 6 punti in fila in stile Boozer degli Utah Jazz (64-59 al 31’). Smith sblocca dalla lunetta gli Hawks (1/2), poi è un’inchiodata di Noah a regalare il massimo vantaggio a Chicago. Atlanta non ci sta e con una bomba dall’angolo di Johnson e un long two di Horford torna a contatto (66-65 al 34’). Deng e Brewer riportano i Bulls a + 4, ma un parziale 5-0 targato tutto Johnson regala un altro vantaggio agli Hawks. Il terzo periodo si conclude sul 71-72 grazie a un canestro di Rose e a un 2/2 dalla lunetta di Pachulia sulla sirena per fallo di Kurt Thomas. I Bulls partono sotto nel quarto quarto come contro i Pacers, ma l’inizio è tutto favorevole agli Hawks. Atlanta piazza un parziale 8-0 con le bombe di Johnson e Crawford e il canestro di Teague (71-80 al 38’). Rose e Pachulia si rispondono con 4 punti a testa (75-84), poi è un’altra bomba dall’angolo di Johnson su assist di Crawford ad affossare i Bulls (75-87 al 41’). Chicago prova a tornare sotto con l’orgoglio grazie a Deng, Noah e la schiacciata di Rose in contropiede dopo furto a Pachulia (81-87 al 42’). Johnson e Crawford segnano ancora con un Jump Shot, prova a rispondergli Boozer con una schiacciata (83-91 al 43’). Ma a decidere il match è Smith, molto in ombra fino a questo momento. Prima segna da 2, poi difende forte su Noah, che protesta e si prende il tecnico (il libero viene segnato da Crawford). Noah e Rose (da 3) provano a riaprirla, ma Johnson e Horford la richiudono subito (88-98 al 45’). A fissare il punteggio sul 95-103 ci pensano 5 punti di Crawford, 3 di Korver e 2 di Boozer e Rose. Per i Bulls la sconfitta è resa ancora più amara dal fatto che Rose, sull’ultima azione difensiva, si fa male a una caviglia (ma dovrebbe comunque essere in campo per Gara 2).

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy