LeBron schianta Chicago, Miami sbanca lo United Center!

LeBron schianta Chicago, Miami sbanca lo United Center!

Tom Thibodeau inizia con Rose, Bogans, Deng, Boozer e Noah; Erik Spoelstra risponde con Bibby, Wade, James, Bosh e Anthony. Gli Heat vanno sotto canestro per le prime conclusioni della gara, mentre i Bulls ci provano soprattutto da fuori. Rose parte a rilento, mentre i Big Three distribuiscono bene la palla. Chicago mette però a segno un parziale 5-0 costruito tutto da Keith Bogans (8-8). Anthony si siede in panchina con due falli, Noah fa 1/2 dalla lunetta. I Bulls continuano ad abusare di un tiro da tre che si schianta contro i ferri e Miami può tentare una mini-fuga con James e Wade; eloquente la statistica al tiro dei Bulls fino a questo momento: 2/16 (9-14). Rose trova la prima penetrazione della gara, che vale il pareggio al 9’, prima di andare però in panchina con due falli a carico (15-15). L’ingresso di Haslem coincide con un aumento delle giocate interne della squadra di casa, che trova punti con Boozer e Noah. Una schiacciata monumentale di James chiude il parziale Bulls (21-17). L’ultima azione del quarto, dopo due liberi segnati da Watson, viene affidata a Juwan Howard, che rimedia una stoppata; la palla capita in mano a Miller che appoggia a canestro. Sembra finita, perché Deng ha la palla nella sua metà campo con 2” da giocare. Sembra, perché il tiro dalla difesa dell’ala di passaporto inglese entra nel canestro. 26-19 per Chicago alla fine del primo quarto.

LeBron James segna una gran tripla allo scadere dei 24, dopo una serie di falli fischiati contro i Bulls. Deng risponde dalla media. La partita è continuamente spezzettata dai continui fischi arbitrali, a cui si somma un timeout di Thibodeau decisamente non contento dell’inizio dei suoi; Chalmers va in panchina con tre falli. Brewer mette a segno quattro punti consecutivi per riallungare (32-26). Miami pareggia però in tre azioni con i canestri di Bosh e Wade, prima che Rose interrompa il parziale. Wade segna canestri a ripetizione, ma Chicago riesce a reagire bene e a ritrovare due possessi di vantaggio con una tripla di Korver, a cui però risponde prontamente Bibby (41-39). Wade è veramente implacabile e proietta addirittura in vantaggio i suoi, ricacciati però subito indietro da un canestro di un Rose non troppo in partita (46-44). Dopo due liberi segnati da Mike Bibby, la palla torna a Miami per la penultima azione del quarto: James spezza magnificamente un raddoppio e segna in entrata, dall’altra parte CJ Watson sbaglia da tre. Heat in vantaggio per 46-48 al termine del primo tempo. 17 punti per Wade e 14 per James, mentre dall’altra parte Rose tira col 4/11 dal campo. Noah l’uomo più in forma per i Bulls.

Il terzo quarto può essere la chiave della gara perché è di fatto il quarto in cui Chicago ha vinto gara 1. I Bulls tornano in vantaggio con Rose e Boozer, prima del pareggio firmato Bosh (50-50). La circolazione di palla di Miami è ottima e consente agli Heat di trovare buoni tiri anche nei secondi finali dell’azione. I Bulls invece si accontentano del tiro da fuori, spesso nei primi secondi, e faticano a segnare. Joakim Noah interrompe un parziale Heat con un semigancio, Joel Anthony va in panchina con quattro falli (54-57). Rose fatica a segnare in penetrazione e rimedia una stoppata, dall’altra parte del campo Haslem segna con il fallo e mette a segno anche il tiro libero aggiuntivo (56-60). I Bulls collezionano palle perse e Miami corre: James, Wade e Haslem vanno a segno in contropiede, doppia cifra di vantaggio per gli Heat (56-67). Rose mette a segno quattro punti attirandosi le attenzioni della difesa, alla terza azione viene raddoppiato e scarica su Brewer che non sbaglia; Rose segna ancora nell’azione successiva (64-69). Asik e Brewer non sfruttano le loro possibilità dalla lunetta, mentre un magnifico Haslem va a segno con due piazzati dalla media. 65-71 per gli Heat quando ci si appresta ad entrare negli ultimi 12’ di gioco.

Ai Bulls serve energia, e nessuno può portarla meglio di Taj Gibson, che apre le marcature del quarto quarto con due canestri consecutivi (69-71). Chicago ha poco dopo una prima possibilità di pareggiare, ma perde la palla. Le squadre sono comprensibilmente nervose e fanno fatica a mantenere il possesso della palla. Chicago pareggia con una schiacciata di Taj Gibson su assist di Rose, e il parziale dopo 5’ è 8-2 Bulls. Wade sbaglia l’ennesimo tiro del suo quarto quarto, murato da Asik, ed aumenta il numero dei minuti senza canestri. Si entra negli ultimi 5’ sempre sull’8-2 nel quarto e sul 73 pari e anche Gibson sbaglia un piazzato identico ai due segnati in precedenza. Dopo una pausa dovuta al sangue perso da Wade e Asik, LeBron segna una tripla che rompe un equilibrio durato per diversi minuti. Rose sbaglia in entrata e Miami ha così la possibilità di allungare: ma lo stesso James sbaglia. Chicago non ne approfitta e dalla media James trova il +5 (73-78). Sembra una fotocopia di gara 5 contro i Celtics, con LeBron a demolire gli avversari nel finale dopo un periodo di sostanziale equilibrio (in quel caso addirittura dopo 43’ di vantaggio Boston), ma Gibson non ci sta e segna con il fallo, sbagliando però il libero aggiuntivo. I due liberi di Wade rimettono 5 punti tra le due squadre con 2’ sul cronometro. Deng si butta dentro e perde la palla, LeBron dall’altra parte sbaglia, ma rimedia a rimbalzo; l’errore da 3 di Rose porta i Bulls ad un agghiacciante 3/20 dall’arco (75-82). Un altro canestro di James chiude di fatto la partita, finita poi con il risultato di 75-85. I Bulls ora dovranno obbligatoriamente vincere almeno una partita a Miami se vorranno avere una chance di arrivare in finale.

Chicago Bulls – Miami Heat 75-85

Chicago Bulls: Deng 13, Boozer 7, Noah 9, Bogans 5, Rose 21, Brewer 7, Watson 2, Gibson 8, Asik, Korver 7. N.E.: Butler, Thomas.

Miami Heat: James 29, Bosh 10, Anthony, Wade 24, Bibby 5, Magloire 2, Haslem 13, Miller 2, Jones, Chalmers, Howard. N.E.: House.

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