LeBron sconfitto a Cleveland, vittoria per i Thunder

LeBron sconfitto a Cleveland, vittoria per i Thunder

I Cavs partono subito con il piede sull’acceleratore sfruttando il tiro dalla distanza (10-3). James impedisce però alla sua ex squadra di scappare e un canestro sulla sirena di Howard permette a Miami di chiudere in pareggio il primo quarto (24-24). Cleveland attua un nuovo tentativo di fuga nella seconda frazione di gioco, ma questa volta è Wade a tenere a contatto gli Heat. Dopo 20’ i Cavs raggiungono addirittura la doppia cifra di vantaggio quando Hollins mette a segno due tiri liberi (45-34). Gli Heat sono completamente travolti dalla determinazione dei Cavs, che raggiungono il +16 con una tripla di Parker (che chiuderà a 4/4 da 3). Wade continua a macinare canestri e le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 53-42 dopo una tripla sulla sirena di Baron Davis.

Bibby mette a segno due canestri da tre punti in apertura di terzo quarto, ma le triple di Anthony Parker e i punti segnati da Hickson permettono alla squadra di casa di trovare addirittura un +23 (71-48). Wade però è scatenato e mette a segno due tiri liberi, due triple e una schiacciata in rapida successione; poi anche James inizia a mettere canestri su canestri e il risultato è che gli Heat, nonostante una tripla di Eyenga, chiudono il terzo quarto con uno svantaggio di soli 5 punti (75-70). Bibby apre il quarto quarto con una tripla. Sessions e Parker provano a tenere lontani gli Heat, ma altre due triple di Bibby (7/11 da 3 per l’ex playmaker degli Atlanta Hawks) portano ad un inevitabile pareggio a quota 83 con ancora 7’ da giocare. A questo punto l’attacco di Miami si spegne e prevale la determinazione della squadra di casa, che piazza un fulminante parziale 12-0 (con il solito Parker come protagonista) e chiude di fatto la partita. A nulla servono i 7 punti di LeBron negli ultimi 3’, Miami cade.

CLEVELAND: Hickson 21 (6/13, 9/10 tl), Parker 20, Hollins 13; rimbalzi: Hickson 12; assist: Davis 7

MIAMI: James 27 (10/21, 1/5 da 3, 6/10 tl), Wade 24, Bibby 23; rimbalzi: James 10; assist: James 12

 

Oklahoma City Thunder-Golden State Warriors 115-114 (OT)

I Thunder (49-24) di Durant e Westbrook soffrono in casa con gli Warriors (32-43), ma alla fine riescono a trovare la vittoria grazie ad un canestro di Durant e ad un libero di Westbrook nell’overtime. In questa stagione, ottava vittoria al supplementare per i Thunder in nove occasioni. 9/30 dal campo per Monta Ellis.

Curry, Lee e Udoh segnano i primi 15 punti degli Warriors, poi arrivano due canestri consecutivi di Monta Ellis. Gli Warriors sono in vantaggio dopo che, negli ultimi 30 secondi del primo quarto, sono andati a segno Williams da 3 e Ellis (23-24). Harden e Durant segnano una tripla a testa in apertura di secondo quarto. Oklahoma City trova anche un vantaggio di 5 punti dopo un canestro dello stesso Durant e arriva, prima dell’intervallo lungo, anche la fuga sul +8 (58-50). I Thunder si costituiscono un solido vantaggio, poi un parziale 11-0 degli Warriors riapre completamente la gara (71-69). Gli Warriors sono addirittura in vantaggio, prima che Durant realizzi da tre sulla sirena del terzo quarto. I Thunder, con gli scatenati Durant e Ibaka, hanno 6 punti di vantaggio con 13 secondi da giocare. Williams segna da 3, Cook perde palla e gli Warriors pareggiano con una tripla di Ellis. L’overtime è aperto da una tripla di Durant, il quale segna anche il canestro del pareggio a 48” dalla fine. La partita è decisa da un 1/2 dalla lunetta di Westbrook con 13” da giocare: Thunder sul +1 ed errore di Ellis sulla sirena.

OKLAHOMA CITY: Durant 39 (13/23, 3/5 da 3, 10/12 tl), Ibaka 19, Westbrook 15; rimbalzi: Perkins 13; assist: Westbrook 9

GOLDEN STATE: Curry 35 (13/23, 5/8 da 3, 4/4 tl), Lee 24, Ellis 20; rimbalzi: Lee 15; assist: Ellis 11

 

Sacramento Kings-Phoenix Suns 116-113

Al Power Balance Pavilion di Sacramento, i Phoenix Suns (36-37) vengono sconfitti di misura dai Sacramento Kings (21-52). Assente Mickael Pietrus, mentre Tyreke Evans, nonostante il minutaggio limitato (25’), è andato vicino alla tripla-doppia (11 punti, 10 rimbalzi e 8 assist). Phoenix ha quasi compromesso ogni possibilità di qualificarsi ai Playoff.

I Suns partono meglio con 9 punti di Grant Hill e conducono dopo 6’ (14-19). Donte Greene inizia a segnare canestri su canestri e riesce a riportare i suoi in parità (30-30), ma Phoenix chiude in vantaggio il primo quarto e trova il +10 nelle battute iniziali del secondo. Gli assist di Evans propiziano però un parziale 12-0 Kings che rimette in piedi la partita, anche se una schiacciata di Hill porta i Suns in vantaggio allo scadere del secondo quarto. Phoenix costruisce le proprie fortune dall’arco e sono proprio i canestri da tre punti di Dudley e Frye a regalare prima una minifuga ai Suns e poi a difenderli dal ritorno dei Kings; Phoenix ha ancora 10 punti di vantaggio con 10’ da giocare. Sacramento piazza un altro parziale 9-0 per rientrare in partita e si arriva all’ultimo minuto di gioco con Phoenix in vantaggio di un solo punto (109-110). Marcus Thornton segna da 3 e Evans e lo stesso Thornton fanno 4/4 dalla lunetta; a poco serve il 3/3 di Frye dopo il fallo di Cousins.

SACRAMENTO: Thornton 24 (9/19, 3/9 da 3, 3/3 tl), Udrih 19, Greene 18; rimbalzi: Thornton 11; assist: Evans, Cousins 8

PHOENIX: Dudley 21 (8/13, 1/3 da 3, 4/4 tl), Frye 21 (8/18, 2/9 da 3, 3/5 tl), Gortat 17; rimbalzi: Gortat 11; assist: Nash 14

 

New Jersey Nets-Houston Rockets 87-112

Nello scontro tra i due sloveni dell’NBA, Dragic e Vujacic, i New Jersey Nets (23-50), senza Deron Williams, cadono in casa contro gli Houston Rockets (39-35), guidati da una grande prova di Kyle Lowry (16 punti, 7 rimbalzi, 10 assist). I Rockets sono ancora in corsa per un posto nei Playoff ad Ovest.

I Nets sono in vantaggio di 2 punti quando i Rockets piazzano un incredibile parziale di 17-4 negli ultimi 4’ del primo quarto, cambiando di fatto definitivamente l’inerzia della partita. Da evidenziare in questo primo quarto, concluso sul risultato di 21-34, i 14 punti segnati da Lowry. I Rockets fuggono definitivamente segnando con un parziale 7-2 in apertura di secondo quarto e poi gestiscono la partita fino alla fine. Al 31’ toccano il +26 con un canestro di Martin (53-79). A poco servono le due triple di Farmar e i canestri di Petro: i Nets non riescono nemmeno a ridurre lo svantaggio.

NEW JERSEY: Lopez 22 (10/16, 2/5 tl), Farmar 12, Vujacic 11; rimbalzi: Humphries 13; assist: Farmar 7

HOUSTON: Martin 20 (7/18, 2/6 da 3, 4/4 tl), Lowry 16, Dragic 13, Patterson 13; rimbalzi: Hayes 14; assist: Lowry 10

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