Lebron spazza via i Bucks con un secco 4-0. Ora si attende la vincente tra Nets e Bulls

Lebron spazza via i Bucks con un secco 4-0. Ora si attende la vincente tra Nets e Bulls

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I pronostici di Jennings erano e sono tuttora considerati pura utopia, visto e considerato anche l’esito reale e finale del primo round dei Playoffs 2013. La vittoria in sei gara prevista dall’ex Virtus Roma non ha trovato riscontro nella realtà, dove ha dominato, seguendo le aspettative di tutto il mondo NBA, la squadra campione in carica, i Miami Heat che, per gli amanti delle statistiche, con la vittoria di stanotte ha raggiunto la 41esima vittoria nelle ultime 43 partite. Ancora orfana di Dwayne Wade, lasciato precauzionalmente a riposo dopo il riacutizzarsi del problema al ginocchio, la squadra di coach Spoelstra chiude i conti non lasciando minimo scampo ai padroni di casa. Autori della decisiva vittoria che qualifica gli Heat alle semifinali di conference sono, naturalmente, James e Allen, quest’ultimo protagonista delle vittorie Heat.

Il gioco di Miami, causa anche l’assenza di Wade, passa maggiormente per le incredibili mani di James e per quelle di Bosh che inizia forte nel primo quarto, realizzando gran parte dei suoi 10 finali nella prima frazione di gioco. Il Re di South Beach, invece, mantiene un andamento costante per tutta la partita, prima di chiudere con un trentello tondo (13/20 dal campo) con 8 rimbalzi e 7 assist. Costretto a lavorare in campo per ben 41 minuti, anche grazie ai continui tentativi di tornare in partita di Bucks, Lebron gioca praticamente come fulcro di tutto l’attacco dei Miami: i 30 punti scaturiscono da contropiedi, penetrazioni pressoché inarrestabili e da situazioni di rimbalzo offensivo. Ma la vera forza e l’aspetto che cambia radicalmente il modo di giocare degli Heat é la visione di gioco periferica che gli consente di mettere in ritmo giocatori del calibro di Ray Allen e Shane Battier che, a loro volta, ricevono gli scarichi e piazzano tiri dalla lunga distanza di peso specifico altissimo. La bravura nella lettura del gioco, delle situazioni e degli adeguamenti difensivi é frutto di una lunga crescita da parte del ragazzo di Akron che lo porta ad essere uno dei giocatori più completi della Lega.

Non solo Miami in questa partita, si deve prender atto di una buona prestazione dei Bucks che non mollano se non nel finale. Onore ai vinti e onore a chi, nonostante le difficoltà tecniche e fisiche, si é battuto per cercare di strappare una vittoria contro chi, obiettivamente, é più che una spanna sopra. Finalmente, anche se forse troppo tardi, si rivede il vero Monta Ellis, grande spina nel fianco nella serata di Miami. Autore di 21 punti, quasi tutti realizzati in momenti importanti della partita, tira col 50% pieno dal campo (10/20) e distribuisce anche 8 assist per far girare con maggior fluidità la squadra. Coach Boylan ricava dalla panchina anche 17 punti di un positivissimo Dunleavy, che chiude con un buon 3/6 dall’arco dei 7,25. Chi buca clamorosamente, invece, é proprio Brandon Jennings, disturbato, forse, anche da alcuni rumors che lo vedono già lontano da Milwaukee. Il play dei Bucks realizza appena 3 punti in 22′ di utilizzo e tira solo 7 volte. Ecco che, in particolar modo nel playoffs, dove le partite sono molto ravvicinate e a ritmi sicuramente più frenetici, emergono i limiti dell’ex Roma e la sua discontinuità di prestazioni. Doppia amarezza per Jennings che non solo non é di grande aiuto ma stecca clamorosamente il suo personalissimo pronostico. Sicuramente i soli 77 punti realizzati evidenziano in maniera piuttosto eclatante le difficoltà offensive e la ristretta capacità di mettere in campo un quintetto con buoni punti nelle mani. 

É Game Over, Miami batte col punteggio di 88-77 i Milwaukee Bucks e si qualifica per le semifinali, attendendo la vincitrice della serie tra Chicago Bulls e Brooklyn Nets, serie che si preannuncia piuttosto lunga. Termina qui l’avventura dei Bucks ai playoffs2013, traguardo già importante e non pronosticato da tutti ad inizio stagione. Continua, invece, la marcia dei Miami Heat, che dimostrano ancora una volta di ambire al “Repeat” oppure, come lo chiamano già a Miami, il REPHEAT.

MIAMI HEAT: James 30, Haslem 13, Bosh 10, Allen 16, Battier 3, Miller 5, Chalmers 3, Andersen 2, Cole 4, Lewis 2, Anthony.

MILWAUKEE BUCKS: Ellis 21, Dunleavy 17, Mbah a Moute 9, Ilyasova 8, Sanders 7, Jennings 3, Redick 10, Udoh 2, Henson, Smith, Ayon.

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