Memphis non si sveglia dal sogno, KD non basta ai Thunder!

Memphis non si sveglia dal sogno, KD non basta ai Thunder!

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Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 101-114 (0-1)

Cronaca: Pronti via e si gioca subito a ritmi elevati: il duo Westbrook-Ibaka si riscalda segnando 4 punti consecutivi, ma deve fare i conti con il ciclone Randolph che si abbatte sui Thunder segnando i primi 7 punti di Memphis che fissano il punteggio sul 4-7. Anche Gasol inizia a far valere i suoi centimetri e realizza 4 punti, ma Westbrook è scatenato e in fade away firma il -1 (10-11). Entrambe le squadre trovano la via del canestro praticamente a ogni azione ed è Conley a provare a spezzare l’equilibrio con due penetrazioni vincenti che consentono ai Grizzlies di portarsi a +5 (15-20). Durant si accende con una schiacciata e una tripla, Gasol gli risponde con un layup e la frazione termina 24-28.

Nel secondo quarto Cook fa quello che sa fare meglio, ovvero segnare da tre punti, ma i Grizzlies rispondono con Vasquez che da il la al break di 0-6 che vale il +7 (27-34). Ibaka con una delle sue schiacciate prova ad intimorire gli ospiti che però non fanno una piega e piazzano un parziale di 1-9, concluso dal jumper di Randolph, che permette loro di scappare a +13 (32-45). I Thunder provano a scuotersi con l’alley oop confezionato da Westbrook per Durant, ma Randolph è indemoniato e trova il fondo della retina anche da oltre l’arco (38-54). Negli ultimi 2’ Westbrook si conquista ben 6 tiri liberi che manda a bersaglio e si va al riposo sul punteggio di 47-57.

Al rientro dagli spogliatoi Oklahoma cambia modo di giocare e si affida ai suoi lunghi: Perkins dà segni di vita segnando dopo aver catturato il rimbalzo offensivo, Ibaka contribuisce con 6 punti e Durant fa il resto segnando la tripla del -3 (58-61). Thunder in rimonta? No problem, ci pensa Z-Bo: all’Oklahoma City Arena va in scena lo show di Randolph che si porta a spasso la difesa avversaria e segna 12 dei seguenti 16 punti di Memphis. Anche Battier e Gasol partecipano all’evento ‘umilia i Thunder’ e i Grizzlies chiudono la frazione avanti 71-84.

Nell’ultimo quarto Oklahoma, ferita nell’orgoglio, accenna una reazione con la tripla di Harden ma viene subito rimessa al suo posto da Mayo che apre a sua volta il fuoco da tre per il +15 (74-89). I Thunder provano a riportarsi in partita aggrappandosi a Westbrook e Durant che producono il massimo sforzo che vale il -7 (88-95). Gasol e soprattutto Randolph però continuano a imperversare nella metà campo avversaria e ridanno ossigeno a Memphis, ristabilendo il +11 (93-104) con 1’58’’ da giocare. I tre liberi mandati a bersaglio da Durant e la tripla di Westbrook sono pressoché inutili perché dalla lunetta i Grizzlies sono glaciali e chiudono i conti con Randolph che fissa il punteggio sul 101-114. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato che Memphis potesse dare lezioni di basket ad Oklahoma, per giunta davanti al suo pubblico!

 

MVP: Senza ombra di dubbio Zach Randolph. Dopo aver messo a tappeto gli Spurs, l’ala grande dei Grizzlies si prende gioco anche dei Thunder con una prestazione monstre da 34 punti, 10 rimbalzi, 2 assist e 3 recuperi.

 

Tabellino

Oklahoma City Thunder: Durant 33 pt e 11 rim, Ibaka 16 pt e 11 rim, Perkins 2 pt e 6 rim, Sefolosha 5 pt, Westbrook 29 pt, 8 rim e 6 ass, Collison 5 pt, Mohammed, Harden 5 pt, Maynor 3 pt e 3 ass, Cook 3 pt, Ivey n.e., Robinson n.e. Allenatore: Scott Brooks.

Memphis Grizzlies: Young 8 pt, Randolph 34 pt e 10 rim, Gasol 20 pt, 13 rim e 4 ass, Allen 10 pt, Conley 15 pt e 7 ass, Battier 11 pt e 5 rim, Mayo 6 pt e 5 rim, Arthur 6 pt, Vasquez 4 pt e 3 ass, Haddadi n.e., Powe n.e., Smith n.e. Allenatore: Lionel Hollins.

Percentuali al tiro: Thunder: 35/78 (44,9%) T2, 6/14 (42,9%) T3, 25/32 (78,1%) TL – Grizzlies: 44/89 (49,4%) T2, 3/8 (37,5%) T3, 23/28 (82,1%) TL.

Parziali: 24-28, 23-29, 24-27, 30-30.

Massimo vantaggio: Thunder 2, Grizzlies 16.

 

Verso gara-2: le domande

  1. Scott Brooks ha un enigma da risolvere: come limitare Randolph e Gasol? In gara-1 la coppia ha totalizzato 54 punti e 23 rimbalzi e, dopo aver girato a favore dei Grizzlies la serie contro San Antonio, hanno gia’ marchiato questa semifinale di Conference. Eppure i Thunder hanno un pacchetto-lunghi fisico e atletico, che puo’ rendere la sfida sotto i tabelloni una vera battaglia: riuscira’ Oklahoma City ad avere l’intensita’ giusta sotto le plance per tutta la partita?

  2. Se Memphis puo’ contare su due lunghi in stato di grazia, i Thunder hanno in Durant-Westbrook una delle coppie piu’ talentuose della Western Conference: in gara-1, KD ha fatto il suo e cioe’ tanta roba (33 punti e 11 rimbalzi) e anche il play e’ stato un fattore in attacco (29 sul tabellino): per lunghi tratti della partita, pero’, il prodotto di UCLA non e’ riuscito ad imporre il ritmo alla gara, andando in difficolta’ contro la difesa aggressiva di Memphis. Oklahoma City preferisce giocare a ritmi piu’ bassi, come nella rimonta dell’ultimo quarto: ci riuscira’?

  3. Per Memphis, a questo punto, il rischio e’ solo quello di fermarsi sul piu’ bello: trovare un difetto alla macchina costruita da coach Hollins e’ molto difficile in questo momento; avevamo pensato ad un possibile calo dello stato psico-fisico della squadra, ad un possibile calo di rendimento della panchina. Niente di tutto questo! La forma dei Grizzlies sembra invece in continuo miglioramento: proseguira’ il momento magico?

  4. I Grizzlies hanno vinto la partita grazie al dominio nel pitturato dei propri lunghi, ma gli esterni sono stati bravi a variare le soluzioni, punendo spesso le mancate rotazioni difensive dei Thunder: non e’ un caso che alla fine il tabellone segnasse 114 sul lato di Memphis. Vincere con un punteggio cosi’ alto non era stata la caratteristica della squadra di coach Hollins finora: continueranno ad essere cosi’ produttivi in attacco?

 

La serie rimane in Oklahoma per un’altra partita in cui i Thunder dovranno subito rialzare la testa: contro questi Grizzlies non e’ facile giocare, ma Durant e compagni possono fare sicuramente di piu’ per impensierire la squadra di coach Hollins. Gli appassionati iniziano a vedere in Memphis la piu’ classica delle outsider e la curiosita’ di rivederli all’opera cresce.

 

Appuntamento nella notte tra martedi’ e mercoledi’ (3.30 ora italiana)

 

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