Miami fa 13W consecutive e batte Memphis; Vittorie esterne per Clips e Knicks su Cavs e Wizards

Miami fa 13W consecutive e batte Memphis; Vittorie esterne per Clips e Knicks su Cavs e Wizards

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Photo from cbssport.comMEMPHIS @ MIAMI: La sfida dell’American Airlines Arena tra i Miami Heat e i Memphis Grizzlies è sicuramente quella tra due delle squadre più in forma del momento. I padroni di casa, ossia i Miami, sono reduci da 12W consecutive e non intendono fermare la propria galoppata vincente. Dall’altra parte, però, affrontano una squadra come i Grizzlies, anch’essa in striscia positiva da ben 8 turni. Una delle due strisce vincenti, volente o nolente, deve finire. Alcuni addetti ai lavori ritenevano i Campioni in carica fin troppo garruli, visto e considerato il divertentissimo “Haarlem Shake” girato all’interno degli spogliatoi della TripleA. Ancor più garruli, anche se ormai possiamo parlare di vero e proprio rituale, quando Lebron&Co. si dilettano con una notevole gara delle schiacciate durante il WarmUp. Tutte chiacchiere e, come sempre, é il campo che parla.
Inizio equilibrato del match e nel primo quarto primi lampi geniali di Lebron si hanno quando riceve in post e poi smista palloni pazzeschi per i compagni, nella fattispecie Wade, il quale sfrutta al massimo la capacità di tagliare dal lato debole. Il primo quarto, però, si chiude col vantaggio Memphis 16-20.
La seconda frazione vede salire in cattedra il simbolo dei Grizzlies, Zac Randolph, il quale capitalizza al meglio l’accoppiamento con Battier e va su col suo solito “Hook Shot”, quello che noi più comunemente chiamiamo “Gancio”. Gli Heat però non ci stanno e passano in vantaggio anche se sulla sirena di fine quarto Austin Daye inventa un parabola altissima per realizzare i punti che valgono il -1 (42-41 Heat).
Secondo tempo, terzo periodo e nuovo vantaggio Grizzlies con la collaborazione di un ottimo Marco Gasol che riceve da Conley e schiaccia a canestro. La sveglia in casa Heat la suona sempre lui, anzi sempre loro: l’oro ai giocata classica dell’alley oop da lancio baseball ha depositato i diritti d’autore per Lebron e Wade. Stavolta é Wade ad andare al ferro per far riscaldare anche i tifosi. 
Ultimo e decisivo periodo. Lebron James scalda i motori anche in difesa e anticipa un passaggio debole dalla punta e affida il contropiede a Norris Cole che restituisce l’assist a Lebron che va su, su per davvero! É la schiacciata che vale il 70-66 Heat. A 5′ dalla fine del match, Wade guadagna la linea di fondo e serve Battier che, dalla sua mattonella, non perdona e realizza una bomba fondamentale per l’83-77. I Memphis non muoiono mai: Zac Randolph ribadisce a canestro dopo un suo errore, pareggiando così i conti. Siamo pari a 2’30” dalla fine e Battier schiaccia per terra un assist fantastico per Bosh che segna col fallo e realizza il tiro libero supplementare. Il parziale (5-0) degli Heat si conclude con il rimbalzo di Lebron che apre per Wade che finge il passaggio di ritorno e realizza in bello stile. Ma non è finita, perché Gasol, in sottomano, realizza un canestro pazzesco che vale il nuovo -1 Memphis (90-89). A spegnere come sempre la luce é The King, Lebron James: tiri da 3, in ritmo, messo a bersaglio con una facilità estrema. Game Over a South Beach, i Miami collezionano la 13esima vittoria consecutiva e fermano i Memphis a quota 8. Finisce col punteggio di 91-98. Lebron vicino alla tripla doppia (18, 10 e 8 in 42′), buona prova anche per Battier (4/5 dall’arco); dall’altra parte buon Gasol da 24 punti e 9 rimbalzi.

MEMPHIS GRIZZLIES (38-19): Randolph 14, Gasol 24, Prince 4, Conley 14, Allen 9, Pondexter 10, Bayless 4, Arthur 4, Daye 5, Davis 3, Wroten n.e., Leuer n.e., Pittman n.e.

MIAMI HEAT (42-14): James 18, Wade 22, Bosh 13, Battier 14, Chalmers 9, Haslem 4, Allen 10, Cole 4, Andersen 4, Lewis, Anthony, Jones, Miller n.e.

PaulPhoto from cbssport.comLOS ANGELES CLIPPERS @ CLEVELAND: Alla Quicken Loans Arena manca ancora (e si sente!) la stella australiana Kyrie Irving, ancora affetto dai fastidi al ginocchio sinistro. Rinfrancati dalle ultime ottime prestazioni di Waiters, i Cavs provano a battere gli ormai completi Los Angeles Vlippers, visto il rientro a pieno regime di Billups. L’armonia offensiva di una delle due parti della Città degli Angeli é ancora da affinare ma la strada intrapresa da coach Del Negro é quella giusta per indirizzare tutti quei talenti nella stessa direzione. Lo si vede subito, fin dall’inizio, quando il trio che praticamente regalerà la vittoria ai Clips si mette in azione. Il trio é composto, naturalmente, da CP3, al secolo Chris Paul, Blake Griffin e un ottimo DeAndre Jordan. La prima collaborazione é fantastica: Paul in transizione aspetta il rimorchio Griffin e il numero 32 in casacca Blu da trasferta regala un alley oop degno delle mani dello stesso Paul per Jordan che deposita con violenza a canestro. Il primo quarto é condito da tante buone giocate sia offensive che difensive.
Il secondo periodo diventa il regno del miglior sesto uomo della lega. Parliamo naturalmente di Jamal Crawford, il quale mette un jumper terrificante sulla testa dell’inerte Livingston. Il canestro di Crawford vale il 43-34 Clippers. La partita é rapida e la velocità dei Los Angeles, in concomitanza con estrema libertà sotto le plance per Griffin, fa la differenza; il canestro del +11 porta la firma dell’MVP dell’ASG di Houston. Ancora altra azione del trio: Griffin in punta serve sul back door Paul che anziché tirare regala uno dei suoi 15 assist a DeAndre Jordan che da li deve solo schiacciare. 
La partita sembra essere a senso unico e l’unico che prova a rialzare i suoi é proprio Waiters che parte in quarta e, una volta guadagnato il centro area, si innalza per una schiacciata da Top10. I suoi Cavs tornano incredibilmente sul -5 e la partita si riapre. L’entusiasmo della Quicken Loans Arena viene subito placato e spento dall’alley oop in contropiede finalizzato da BG32 anche col fallo di Zeller. Il nuovo allungo (+10) dei Clippers é siglato ancora da Geiffin con una perentoria ed incredibile schiacciata in campo aperto. Si va all’ultimo mini riposo col punteggio di 77-68 LA. Ritorna Crawford e con lui le sue prodezze: prima dall’angolo con un gioco potenziale da 4 punti col fallo e canestro da 3 e poi con un tiro pazzesco sulle sirena dei 24″ dopo un mezzo pasticcio di Paul. É ancora protagonista quando ruba e va in contropiede ma, al posto di appoggiare al vetro, finta il lay up ed alza l’ennesimo lob per Griffin che é come sempre unico per gioco verticale. Finisce col punteggio di 105-89 in quel di Cleveland. 
I Cavs perdono 16 palloni dai quali scaturisce un numero imbarazzanti di contropiedi Clippers. I migliori in casacca blu sono stati Paul con soli 11 punti ma 15 assist, Griffin con 16 punti e 11 rimbalzi (tirando 7/12 da 2) e, dulcis in fundo, Jamal Crawford che ne mette 24 con 8/14 da 2 e 3/5 da 3 con un plus minus di +26.

LOS ANGELES CLIPPERS (43-18): Paul 11, Griffin 16, Butler 13, Jordan 10, Billups 5, Barnes 6, Crawford 24, Odom 10, Turiaf 2, Bledsoe 4, Hollins 4, Green, Hill n.e.

CLEVELAND CAVALIERS (20-39): Livingston 10, Thompson 15, Zeller 9, Waiter 17, Gee 2, Ellington 9, Miles 16, Speights 10, Walton, Gibson, Jones 1.

AnthonyPhoto from sportamericano.itNEW YORK @ WASHINGTON: Al Verizon Center va di scena la sfida tra i Knicks di Carmelo Anthony e i nuovi Washington Wizards di Bradley Beal. Che sia la serata giusta per i Knicks lo si capisce subito da un fattore fondamentale: rapidità di mani in difesa. Felton, autore di una sontuosa gara, ne é la rappresentazione maggiore quando ruba e va in campo aperto segnando il canestro che vale il 14-13. Prova a buttarsi dentro Melo e sfruttare le sue doti fisiche ma Singleton lo cancella con una stoppata di alto livello, dalla quale scaturisce il contropiede concluso da Beal. Si va al primo riposo col punteggio di 23-26 Knicks. 
Nella seconda frazione Melo prova a mettersi in proprio e, preferendo il post e le spalle al canestro anziché il classico isolamento fronteggiando, realizza con il fallo e buttandosi indietro. Canestro di Carmelo Anthony alla Carmelo Anthony. Pareggio a quota 40. Ma l’attacco degli Wizards sembra avere la giusta sintonia e l’asse Wall-Beal inizia a dare i frutti sperati: Wall serve Beal per la schiacciata a due mani per il nuovo vantaggio Washington. I padroni di casa, però, devono fare i conti con la già citata rapidità difensiva di NY e, quando Kidd ruba palla e Smith innesca in contropiede Anthony, devono rassegnarsi ad un parziale che porta gli ospiti sul +6 (48-54).
Tornati in campo dopo l’intervallo, la musica non cambia. É ancora Melo a gestire l’attacco Knicks e la tripla vale il nuovo +9. Vantaggio che rimane invariato anche grazie a Felton che con un efficace step back dall’angolo tiene avanti i suoi. Ma gli Wizards non sono ancora finiti: due bombe consecutive, la prima di Ariza e la seconda di Beal, regalano ai locali il -1 (68-69). Sembrano non voler si fermare e Beal cambia solo angolo di tiro, ma il risultato é lo stesso. Il terzo quarto si conclude col vantaggio 77-73 Wizards. 
Nel quarto periodo i padroni di casa pagano un po’ le energie spese per la rimonta prima Felton appoggiando al vetro e poi JR Smith regalano un mini allungo di New York ( 77-83). Anche Carmelo caparbiamente segue a rimbalzo e realizza, ma gli Washington danno il tutto per tutto e sono nuovamente a -2 ancora grazie a Beal! La luce, però, la spegna meritatamente Anthony su assist di Felton con la bomba che sancisce la vittoria dei Knicks col punteggio di 88-96.
Anthony chiude con 30 punti tirando 10/24 da 2 e 2/7 da 3. Da sottolineare, come detto, la partita di Felton, autore di 23 punti con 9/18 da 2 e un plus minus di +16. Dall’altra parte una grande partita del mai domo Bradley Beal che chiude con 29, 11 rimbalzi, 10/21 da 2 e 4/7 dall’arco.

NEW YORK KNICKS (35-20): Anthony 30, Chandler 6, Felton 23, Shumpert 3, White, Smith 13, Kidd 4, Stoudemire 12, Novak 5, K. Martin n.e.

WASHINGTON WIZARDS (18-39): Wall 16, Beal 29, Webster 9, Okafor 11, Singleton, Ariza 15, Temple 2, Seraphin 4, Booker 2.

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