Miami non cede in casa, Chicago sotto 2-1

Miami non cede in casa, Chicago sotto 2-1

Dopo la sconfitta casalinga di gara 2, questo match per i Bulls assume già un’importanza capitale: perdere significa avvicinarsi all’eliminazione contro una squadra che non perdona niente, e la squadra di Chicago vuole decisamente evitarlo. D’altro canto Miami può giocare con la tranquillità di un team che ha imposto il suo gioco in trasferta e può farlo anche tra le mura amiche, dove, nei Playoff, non ha mai perso. Gara 2 era stata decisa dai lampi di LeBron James e da un Derrick Rose sottotono. Lecito aspettarsi in questa gara 3 diversi accorgimenti della difesa ospite, oltre ad un rendimento più elevato dell’MVP della regular season 2010/2011.

Miami parte con Bibby, Wade, James, Bosh ed Anthony; Chicago risponde con Rose, Bogans, Deng, Boozer e Noah. Il primo canestro della gara è di Dwyane Wade, a cui risponde prontamente Luol Deng nell’azione successiva. Wade colleziona poi un tiro sbagliato e due palle perse calpestando le linee del campo. Bogans inizia a tirare dall’arco e trova un canestro (4-7). Dopo il secondo fallo di Noah, che lo costringe a sedersi anzitempo in panchina, Rose mette due possessi tra Chicago e Miami, prima che LeBron James trovi il canestro dall’arco dei tre punti. Deng commette un errore madornale quando commette fallo su un altro tentativo da tre dello stesso James, che dalla lunetta non perdona (12-10). Le squadre si scambiano qualche colpo dalla lunetta e Bosh trova i suoi primi punti, mentre Boozer colleziona stoppate subite. L’appoggio al vetro di Taj Gibson ridà un nuovo -2 ai Bulls, anche se lo stesso giocatore di Chicago commette fallo su Joel Anthony con un secondo da giocare; Anthony fa 1/2, 18-15 Miami al termine del primo quarto.

Chris Bosh inizia a mettersi in mostra e ad attaccare i lunghi avversari, portando nei primi minuti della seconda frazione di gioco a due falli sia Asik sia Gibson. I suoi cinque punti regalano un mini-allungo a Miami, subito tamponato dai primi canestri nella partita di Carlos Boozer. La partita sembra ormai essersi ridotta a Boozer contro Bosh: per i due lungi arrivano altri due canestri a testa (29-25). Boozer è poi intelligente a scaricare la palla nell’azione successiva e a trovare Korver per un canestro da tre punti in un periodo ad altissima percentuale. Chicago non vuole che la gara sfugga di mano e lo dimostra ancora una volta ricucendo lo strappo causato dai canestri di Wade e Bosh (37-34). Sono sempre Bosh e Wade i terminali offensivi dell’attacco di Miami: Wade va a segno con un meraviglioso tiro in girata, mentre Bosh schiaccia sopra le attonite teste dei difensori avversari. Questa volta è Rose a piazzare l’acuto, sotto forma di un canestro e fallo, per mantenere i Bulls a contatto. Due liberi dello stesso Rose fissano il risultato sul 43-40 all’intervallo lungo.

Gli ispiratissimi Boozer e Bosh si sfidano a suon di jumper anche all’inizio del terzo quarto di gioco; Bosh è già a quota 20 punti. Chicago pareggia con una tripla di Derrick Rose, che si trova a quota 16, ma gli Heat rispondono immediatamente con una tripla di Mike Bibby. Chicago trova poi addirittura il vantaggio con un altro canestro del suo leader, poi pareggia Wade e segnano due punti a testa i soliti Boozer e Bosh (53-53). La circolazione della palla per Miami è buona e James pesca ancora Mike Bibby sul perimetro: l’ex playmaker degli Hawks trova il fondo della retina; i canestri di Bosh e Wade danno vita ad un parziale 7-0 per la squadra di casa (60-53). Haslem mette a segno due dei suoi tipici canestri dalla media distanza e questa volta sembra esserci l’allungo Miami, ma ancora una volta Chicago sfodera gli artigli e Deng trova il canestro dall’arco (66-60). Due liberi di Boozer accorciano ulteriormente il divario e ci pensa di nuovo Deng, sempre dalla lunga distanza a rimettere i soliti tre punti tra Chicago e Miami: 68-65 quando ci si avvicina agli ultimi 12’ di gioco.

James e Bosh dalla media aprono il quarto quarto di gioco (72-66). Bosh è infermabile e va ancora a segno assistito da Wade; risponde Derrick Rose, che aveva letteralmente gettato via i due possessi precedenti. In area Bosh fa ancora la voce grossa e mette a segno una schiacciata entusiasmante (78-72). Quattro liberi di Wade consentono a Miami di allungare ulteriormente, mentre James stoppa Boozer (84-74). Lo stesso James è poco dopo protagonista di un canestro e fallo che, con 5’ sul cronometro, rischia già di mettere la parola fine alla partita (87-74). Gibson e Deng guidano i tentativi di rimonta con due canestri inframmezzati da un recupero dettato dall’ottima intensità difensiva (89-80). Chicago ci prova ancora con Gibson, ma il canestro dalla media di Haslem rimette ancora 9 punti di distanza tra le due squadre con solo 1’ 15” da giocare. Il risultato finale è di 96-85 e i Miami Heat possono festeggiare il 2-1 nella serie e una finale che si avvicina sempre di più. Fa decisamente notizia Derrick Rose limitato a 2 punti nell’ultima e decisiva frazione di gioco.

Miami Heat – Chicago Bulls 2-1

Miami Heat: James 22, Bosh 34, Anthony 3, Wade 17, Bibby 6, Miller, Haslem 8. N.E.: House, Howard, Ilgauskas, Jones.

Chicago Bulls: Deng 14, Boozer 26, Noah 1, Bogans 4, Rose 20, Asik, Gibson 11, Brewer 4, Watson 2, Korver 3. N.E.: Butler, Thomas.

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