Nate stellare, Noah provvidenziale, Windy City in trionfo

Nate stellare, Noah provvidenziale, Windy City in trionfo

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In una serie in cui l’incertezza regna sovrana, Chicago Bulls e Brooklyn Nets si affrontano in una gara 4 dove vincere significa tutto per entrambe le sqaudre, soprattutto per i Nets che non vogliono finire fuori dai giochi così in fretta.
Le chiavi della serie sono state, fino ad ora, Brook Lopez per gli All Blacks, e la coppia Carlos Boozer – Luol Deng ad erigere lo stemma dei Bulls.
Le premesse per una partita spettacolare ci sono dunque, ma nessuno, credo, avrebbe potuto scrivere una sceneggiatura degna di questa partita. Poi quando c’è Chicago in campo tutto potrebbe accadere, come la interminabile serie contro i Celtics di un paio di annetti fa.

Inizio subito forte per il torero Brook Lopez, 6 dei primi 7 punti di marca Nets sono suoi, Boozer risponde colpo su colpo assieme a Jimmy Butler, davvero una sorpresa in positivo per Chicago. In un primo quarto equilibrato, proprio Butler e Lopez toccano già la doppia cifra, e se da parte di Lopez è un contributo per lui “normale”, per il giocatore al secondo anno nei Pro è uno score sensazionale. Ma i punti più importanti, 6 per la precisione, sono quelli che mettono in partita Joe Johnson, totalmente desaparecido di lusso nelle prime 3 gare, chiamato al riscatto nella gara per i Nets decisiva. Il quarto si chiude su un layup di uno che questa partita la giocherà da protagonista, ossia Nate Robinson, che fissa il punteggio sul -1 Bulls, 25 – 26.
L’ avvio della seconda frazione per i Bulls è di marca Deng, con l’ inglese che arriva in fretta ai 9 punti, ma come in tutta la serie, ad inizio secondo quarto, la risposta Nets si chiama Andray Blatche, che risponde presente, ed in 4 minuti scarsi combina 9 punti che riducono il piccolo lasso scavato dall’ ala dei Bulls. Quando Blatche finisce la striscia di punti, si accende Deron Williams, assente ingiustificato di gara 3, che riporta i Nets sotto di 1. Partita tranquilla? Assolutamente no, perchè Chicago si gioca la carta Kirk Hinrich, ed il veterano dei Bulls piazza l’ allungo che porta la Windy City sul +11. Ad 1:42 da giocare,sembra che  Chicago possa andare al riposo in doppia cifra di vantaggio, ma i Nets, e nella fattispecie il duo Blatche – Williams, hanno altre idee, e si riportano sotto solo di 3 lunghezze, sul 55 – 58 di metà gara.
Il ritorno dagli spogliatoi vede anche il ritorno in campo di Joe Johnson, che risponde ad un layup di Boozer e accorcia le distanze. Partita divertente che vive di botta e risposta, con Deron Williams che dà il colpo di coda e porta in vantaggio Brooklyn, arrivando a 24 punti. Situazione dunque nuovamente ribaltata, con Hinrich che prova inutilmente ad arginare il buon momento dei Nets, che raggiungono il +8 a fine quarto, grazie ad un tiro pesante, anzi pesantissimo di Brook Lopez.
Taj Gibson apre il quarto con 4 punti, ma Wallace e Watson rispondono prontamente, mantenendo e addirittura incrementando il vantaggio, seppur lievemente. Robinson si accende improvvisamente, ma il solido Reggie Evans risponde colpo su colpo. Williams tocca quota 30, e grazie ad un canestro di Gerald Wallace Brooklyn si trova sopra di 14 lunghezze con 3 minuti da giocare. Ma come buona sceneggiatura di casa Bulls che si rispetti, non c’è partita senza sorpresa. In un minuto e mezzo, Nate Robinson diventa Kryptonate e 12 punti in fila, arrivando a quota 28 punti (di cui 23 nel solo quarto periodo, unico assieme a Jordan a raggiungere tale traguardo). Boozer completa l’ affresco con il reverse layup del 109 pari, con Lopez e Noah che si rispondono a vicenda. Wallace avrebbe dunque la chance di vincere la partita, ma Butler lo stoppa, rimandando i titoli di coda. Overtime, come ogni partita di offseason dei Bulls che si rispetti.
Nell’ OT la risposta dei Bulls al ritorno di Johnson proviene dalla Francia, e di nome fa Noah, Joakim Noah. Wallace prova a distanziare i tori, ma Boozer e Robinson hanno idee diverse. Proprio quest’ ultimo mette un incredibile canestro a 2 secondi da giocare, che vale a lui il suo punto numero 32, ed a Chicago il vantaggio, seppur piccolo. In momenti come questi, l’ istinto del campione esce fuori, P.J. Carlesimo chiama timeout e Joe Johnson con un jump shot sulla sirena fa pari e patta. 121 – 121, si va al secondo OT.
Nel secondo OT non si segna molto, ma ogni canestro può valere la gara, e con sé pure la serie. Noah risponde colpo su colpo, ma nell’ azione decisiva prima viene stoppato e poi sbaglia il tiro che sarebbe valso la partita. Si va al terzo OT.
La partita, di sé già incredibile, diventa fantascientifica. Evans e Noah si spartiscono i primi punti del OT decisivo, Gibson segna il suo decimo punto, Lopez risponde ma Nazr Mohammed mette il layup che rimanda Brooklyn sotto di 3. L’ eterno Brook Lopez ci prova, ma Nazr il veterano si sbatte e tira giù i rimbalzi decisivi, nella fattispecie quello in attacco che poi lui stesso converte in due punti d’ oro, probabilmente i più importanti della sua vita.
La partita, o meglio, la storia finisce qui, con Belinelli che suggella la vittoria importantissima dei Bulls, che si portano a casa una bella fetta di serie. La Windy City può festeggiare, e per una notte ci si può pure permettere di dimeticare i fasti di Derrick Rose.

BROOKLYN NETS @ CHICAGO BULLS  134 – 142  3OT

Nets: Wallace 17, Evans 15, Lopez 26, Johnson 22, Williams 32, Blatche 13, Watson 9, Humphries, Stackhouse, Brooks;
Bulls: Deng 15, Boozer 21, Noah 15, Butler 16, Hinrich 18, Mohammed 9, Robinson 34, Gibson 10, Belinelli 4;

MVP basketinside.com: Nate Robinson.

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