NBA Christmas: i Knicks durano metà partita, poi i Bucks hanno vita facile al MSG

NBA Christmas: i Knicks durano metà partita, poi i Bucks hanno vita facile al MSG

Decisivo il grande parziale del terzo quarto.

di La Redazione

New York Knicks – Starting five: Knox, Mudiay, Hardaway JR, Vonleh, Kanter.

Milwaukee Bucks – Starting five: Antetokounmpo, Middleton, Lopez, Bledsoe, Brogdon.

 

Malcolm Brogdon è ispirato e infila i primi 5 punti del Christmas Night NBA, poi Brook Lopez lo eguaglia: in mezzo solo il canestro di Mudiay, 10-2 per Milwaukee dopo soli 4′. Si svegliano i Knicks grazie a Kevin Knox che segna 7 punti nel parziale di 9-0 che dà il primo vantaggio interno e poi continua fino al 18-12 – unico canestro di Milwaukee quello di Antetokounmpo. Middleton tira fuori i suoi dal torpore offensivo con un’importantissima bomba subendo fallo che riapre i giochi. Maker e Trier chiudono il quarto sul 22-24 per NY.

Nel secondo periodo lo stesso australiano e il #34 dei Bucks guidano gli ospiti al nuovo vantaggio, intramezzati dai soli 5 punti di NY firmati interamente da Kanter (34-29 al 15′). Milwaukee tocca il +7 ma poi un parziale di 6-0 chiude lo svantaggio. L’elastico si allunga di nuovo ma Hardaway jr e Vonleh riescono a tenere a contatto i Knicks anche a metà partita: i Bucks, infatti, sono avanti al 20′ solo 48-46.

Il terzo quarto si apre con i Milwaukee Bucks che premono sull’acceleratore. Il protagonista? Ovviamente, Giannis Antetokounmpo. Il greco aumenta i giri del motore, segna, è un presenza a rimbalzo e il solito super intimidatore d’area, citofonare Trier per chiedere. Le percentuali al tiro da 3 punti degli ospiti si alzano. Hill, Brown e compagni sfruttano gli spazi lasciati fuori dall’area a causa dei continui raddoppi su un Antetokounmpo quasi impossibile da fermare. I New York Knicks sono un cantiere a cielo aperto ma non tutto è da buttare. Kevin Knox gioca come fosse un veterano, gran attaccante con tanti punti nelle mani e una franchigia che potrà essere sua negli anni. Noah Vonleh è una presenza a rimbalzo, difende bene su Antetokounmpo (quel che si può) e rifila anche una stoppata da highlight al greco. Quasi 20 i punti di vantaggio dei Bucks su dei Knicks che sembrano decisamente inferiori agli avversari. Ci sarà una partita negli ultimi 12 minuti o sarà garbage time?

Trier apre molto bene l’ultimo quarto per i Knicks, sempre presente in fase offensiva. Il rookie, non scelto al draft 2018, è una delle storie più belle della stagione, ormai diventato punto fisso della rotazione dei NY. I Bucks sembrano comunque in controllo della partita, con Giannis che accelera a suo piacimento, costringendo al timeout Coach Fizdale. Le rotazioni si allungano inevitabilmente, con i Knicks quasi al tappeto. Ottimo impatto di Wilson per i Bucks dalla panchina, lungo che porta molta energia sotto canestro. Importante traguardo per Knox. È il primo rookie dai tempi di Pat Ewing (stagione 84/85) a segnare minimo 15 punti per 8 partite consecutive. Gli ultimi minuti sono un vera e propria passerella per Giannis Antetokounmpo, il quale ha avuto la sua rivincita sui Knicks, dopo essere stato stoppato nell’ultimo incontro di qualche settimana fa. Va in archivio così la prima partita di giornata, con una vittoria agile dei Bucks sui Knicks.

Milwaukee Bucks @ New York Knicks  109-95 (22-24, 48-46, 84-68)

MVP BasketInside: Giannis Antetokounmpo. Il greco è una furia e il Madison Square Garden lo esalta. Stoppate, rimbalzi, coast to coast, praticamente tutto il repertorio. Dominio assoluto dell’ala dei Milwaukee Bucks contro dei Knicks in piena fase di ricostruzione e lontani dall’impensierire questi Bucks.

Milwaukee Bucks: Antetokounmpo 30, Middleton 6, Lopez 20, Bledsoe 11, Brogdon 17, Hill 5, Wilson 5, Snell, Brown 3, Di Vincenzo.

New York Knicks: Knox 21, Mudiay 11, Hardaway Jr. 14, Vonleh 14, Kanter 12, Dotson 2, Trier 8, Burke 2, Kornet 9, Thomas 2.

 

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