NBA Playoffs Inside: Wade sempreverde, Golden State conquistatrice

NBA Playoffs Inside: Wade sempreverde, Golden State conquistatrice

Le statistiche delle gare della notte: DW3 invecchia bene come il vino, conducendo i suoi al pareggio, mentre Golden State mantiene il controllo della serie

di Raffaele Guerini

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I punti di Dwyane Wade, che stanotte ha fatto vedere che tipo di giocatore è stato, è, sarà. In uscita dalla panchina, ha riportato la serie in equilibrio mettendo a posto l’attacco di Miami con la caratura del vero veterano. Nel suo compito è stato aiutato dai 20 punti di Goran Dragic e dai 18 punti di James Johnson. Dalla panchina sono inoltre partiti Kelly Olynyk e Wayne Ellington, autori di 11 punti ciascuno: il totale dei punti dalla panchina recita 52 per Miami (bisogna aggiungere i 2 punti di Justise Winslow), mentre i sostituti di Philadelphia si possono riassumere principalmente in Marco Belinelli. 16 punti per il “nostro” ragazzo, mentre sono solo 6 per Amir Johnson e 2 per TJ McConnell: la gioventù di Philadelphia è esaltante, ma stanotte Miami ha fatto valere l’esperienza. Ben Simmons ci ha comunque provato, con 24 punti, 8 assist e 9 rimbalzi ma l’assenza di Joel Embiid si è fatta finalmente notare prepotentemente: Markelle Fultz ha giocato 4 minuti senza lasciare traccia del proprio passaggio, mentre Dario Saric è salito in cattedra con 23 punti segnati nella partita della notte.

 

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La somma dei punti segnati da Klay Thompson e Kevin Durant stanotte: 31 e 32, rispettivamente, per portare Golden State sul 2-0 nella serie. Non si può dire che San Antonio non ci abbia provato: alla fine del secondo quarto era riuscita ad andare in vantaggio di 8 punti sui campioni in carica, per poi crollare nella seconda metà di gara. LaMarcus Aldridge ha sfoderato una prestazione da campione, con 34 punti e 12 rimbalzi in 37 minuti di gioco, ma non è stato sufficiente per tenere a galla gli Spurs: oltre ai 21 punti di Patty Mills, solo altri 3 giocatori sono andati in doppia cifra e nessuno sopra i 12 punti (Gasol 12, Ginobili 10, Gay 12). Senza Leonard, San Antonio da grande squadra quale è era riuscita a conquistare i Playoff: sembra ormai però improbabile un approdo al secondo turno, vista la superiorità mostrata da Golden State finora. Oltre a Durant e Thompson la situazione in realtà non differisce molto: 3 giocatori in doppia cifra, nessuno sopra i 14 (West 10, Iguodala 14, McGee 10). La differenza la fanno però i due signori sopra citati, che ci tengono a dimostrare di non essere Curry-dipendenti: in attesa di ritrovare il proprio leader, i tifosi di Golden State possono dormire sonni tranquilli.

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