NBA Playoffs, I Turno, Gara 2 – Cavs, piovono triple: nulla da fare per i Pistons, 2-0 nella serie

NBA Playoffs, I Turno, Gara 2 – Cavs, piovono triple: nulla da fare per i Pistons, 2-0 nella serie

I Cavs pareggiano il record Playoff per triple a segno e volano sul 2-0 nella serie. Detroit resiste per poco più di metà gara trascinata da Jackson e Drummond, poi crolla 107-90 sotto i colpi di James, Irving e JR Smith.

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Detroit Pistons @ Cleveland Cavaliers 90-107 (28-23, 53-55, 68-82)

Alla fine dilagano i Cavs, chi l’avrebbe mai detto dopo i minuti iniziali di gioco: come in Gara 1, infatti, c’è subito brillante approccio alla partita dei Pistons che trovano anche canestri dall’arco con Morris e Caldwell-Pope per scappare sul +10 (7-17). Irving, 13 dei primi 15 punti di Cleveland, pare l’unico Cav sul pezzo. Oltretutto la squadra di casa patisce problemi di falli dei lunghi molto presto, due a testa per Love e Thompson, cosa che favorisce il lavoro a rimbalzo di Detroit.

Nel secondo periodo James, schierato contro la second unit dei Pistons, costruisce un parziale di 13-2 per il primo sorpasso Cavs. Il 23 e un caldissimo JR Smith (5/7 da tre nel primo tempo) risollevano Cleveland, ma dall’altra parte Detroit tiene botta grazie soprattutto all’efficacia di Reggie Jackson da realizzatore e passatore sul pick and roll. Solo due punti lo scarto al riposo in favore dei Cavs e seconda metà che inizia bene per i Pistons, che sorpassano e trovano il +5 con un bel movimento in post di Drummond (55-60). Presto però i Cavaliers tornano a martellare da dietro l’arco: Irving, Love, James, Smith vanno a segno da tre e confezionano un micidiale 16-2 di parziale mentre Detroit resta a secco per oltre 5′. La pioggia di triple continua per Cleveland, che batte già nel terzo quarto il record Playoff all-time di franchigia per tiri da tre a segno (17, a fine partita saranno 20, record dei Playoff NBA pareggiato) e vola sopra la doppia cifra di scarto.

Detroit, appena 15 punti nel terzo parziale, perde fiducia presto andando sul -16 per un paio di buone giocate di Dellavedova e nei restanti 10′ si trascina stancamente verso il 107-90 finale, aspettando soltanto di tornare a casa per Gara 3: calate le percentuali dall’arco (23% contro il 51% di Gara 1), Van Gundy dovrà inventarsi qualcosa di più in difesa, dove per larghi tratti gli aggiustamenti su Love sono stati buoni, meno il resto, e risolvere l’endemico problema panchina, come sottolinea il plus-minus tragico delle “riserve”.

Cavaliers – Irving 22, Smith 21, James 27, Love 16 (10 rimbalzi), Thompson; Dellavedova 8, Mozgov, Shumpert 2, Jefferson 3, Frye 3, McRae 5, D. Jones, J. Jones.

Pistons – Jackson 14, Caldwell-Pope 13, Morris 11, Harris 13, Drummond 20; Blake, Baynes 2, Johnson 9, Bullock 4, Meeks 2, Dinwiddie 2, Tolliver.

Key Stat: Troppo facile additare le 20 triple dei Cavs come chiave del match. Facile, ma necessario. La partita di Cleveland si gioca tutta dietro l’arco tanto che, a fine gara, il numero di tentativi da tre è speculare a quello di tiri da due (38-40). Da circolazione, in ritmo, fuori ritmo: i Cavs tirano. In Gara 2 lo fanno anche straordinariamente bene, col 52%, e il metodo è vincente, bisogna capire se dura (a partire dalle partite a Detroit).

MVP: Posto che JR Smith è impagabile, Lebron James gioca una partita controllata in attacco, va poco al ferro (e infatti guadagna appena un libero in 38′) e vive di fiammate, entrando in ogni parziale importante. Quando si riposa in attacco, butta lì qualche giocata di dominanza in difesa. Dosa e centellina ogni energia il 23, eppure alla fine il tabellino dice: 27 punti, 6 rimbalzi, 3 rubate, 12/18 dal campo e 2/4 da tre. Come la mettiamo?

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