NBA Playoffs, I Turno, Gara 4 – Cavs, è sweep sui Pistons, 4-0 con Irving formato Playoff

NBA Playoffs, I Turno, Gara 4 – Cavs, è sweep sui Pistons, 4-0 con Irving formato Playoff

Kyrie mette 31 punti con una tripla pesantissima nel finale, finisce 98-100. I Pistons non sfruttano l’occasione per tornare a vincere ai Playoff, mancando con Jackson il canestro della vittoria. Avanzano i Cavs, quarto 4-0 di fila al primo turno per Lebron James, 22 punti.

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Cleveland Cavaliers @ Detroit Pistons 98-100 (25-28, 52-53, 78-81)
James attacca il ferro, Love va sui palloni vaganti, Irving mette i tiri che pesano: c’è l’impronta dei Big 3 sulla partita che chiude la serie tra Cavs e Pistons, anche se il proscenio finale è tutto per Kyrie Irving, che elimina una volenterosa Detroit.
I Pistons iniziano con voglia di non subire lo sweep, con un 4/7 da tre nel primo quarto. Cavs soft che però si rifanno nel secondo periodo grazie al buon impatto sulla partita di Jefferson, molto coinvolto in attacco: sua la tripla del vantaggio sul 29-31, su sontuoso assist di James. Il 23, alla caccia di un altro 4-0 al primo turno (il quarto di fila) è protagonista della seconda frazione, giocando più aggressivo al ferro rispetto ai precedenti tre incontri e, nei momenti “di pausa”, dispensando assist ai compagni: uno dei beneficiati è JR Smith, che gioca un gran primo tempo incendiando la retina alla distanza (5/7 da tre a fine match). Marcus Morris, 18 a metà gara, risponde facendo impazzire Love in difesa; Jackson fa il resto con assist e sortite in area; ma dall’altra parte James e Irving sono devastanti. I Cavs mostrano di far sul serio a inizio seconda metà, quando i Big 3 iniziano a pieni giri: apre James, prosegue Love da post, chiude Irving un 4-14 di parziale spezzagambe. “Uncle Drew” ne mette dieci di fila tra cui una tripla insensata senza ritmo dopo essersi completamente incartato palla in mano. È il +11 Cleveland (67-56), ma Detroit, penalizzata dai problemi di falli di Morris, non molla e con le triple di Caldwell-Pope prova a tenere. La squadra della Motown arriva anche al pareggio, spezzato solo da un’altra giocata clamorosa di Irving: buzzer beater da metà campo per chiudere il terzo quarto.
La magata di Kyrie cambia nuovamente l’inerzia e in un minuto un mini-break di Dellavedova porta gli ospiti sul 78-86. Come un elastico, il margine s’accorcia o e allunga con facilità: tornano sotto i Pistons con due belle giocate di Harris (sontuoso, 23 e 13 rimbalzi) e Jackson. Ma Cleveland è brava, fortunata ed esperta nel non far mai spezzare quell’elastico: i Pistons non sorpasseranno mai nel secondo tempo. Quando Caldwell-Pope da tre dà il -1 della speranza, a 1’08” dalla sirena (96-97), ci pensa Irving con la giocata da campione a rispedirli indietro: tripla da isolamento, +4. La schiacciata di Jackson e un buon possesso difensivo danno comunque ai Pistons la possibilità di vincerla, ma “Uncle Drew” difende bene (anche se un po’ al limite, sicuramente padroni di casa non entusiasti della “non-chiamata”) sul play di casa. 98-100, game, set and match Cavaliers.

Cavaliers – Irving 31, Smith 15, James 22 (11 rimbalzi), Love 11 (13 rimbalzi), Thompson 5; Dellavedova 11, Jefferson 5, Shumpert, Frye.

Pistons – Jackson 13, Caldwell-Pope 9, Morris 24, Harris 23 (13 rimbalzi), Drummond 17 (11 rimbalzi); Blake 3, Baynes 2, Johnson 5, Tolliver 2.

Key Stat: Cleveland, con un gioco non proprio corale ma anzi predicato su tanti isolamenti, fa registrare appena 5 palle perse. Dato che fa il paio con la statistica molto positiva registrata in Gara 1: segno di grande concentrazione e freddezza. Salvo qualche raro deragliamento, vedi persa di James nel finale su un possesso un po’ troppo improvvisato per una squadra d’alto livello.

MVP: Kyrie Irving in Gara 4 è nettamente il padrone della baracca. 31 punti, di cui tredici nel terzo quarto, 5 assist. Ma soprattutto la tripla che zittisce il Palace a 42” dalla fine: attributi, per un play che in carriera ha dominato tanti ultimi quarti (anche se pochi di Playoff). Forse qualcuno, durante la regular season, se l’era scordato ma questo è un giocatore che ce li ha. Una buona e una cattiva notizia per i Cavs: grande sforzo in difesa nel finale, dove si è arrangiato su Jackson in qualche modo; ma, anche in una gara superba, tende qualche volta a deragliare e a eccedere in egoismi in attacco.

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