NBA Playoffs, I Turno, Gara2 – Houston lotta, ma Golden State la spunta nel finale

NBA Playoffs, I Turno, Gara2 – Houston lotta, ma Golden State la spunta nel finale

In una partita equlibrata, Houston molla nel finale, permettendo ai Warriors di vincere anche gara2.

Houston Rockets @ Golden State Warriors  106-115 (30-33; 58-66; 79-86)

Golden State conduce la serie 2-0

Senza Steph Curry, tenuto a riposo da coach Kerr dopo il lieve infortunio alla caviglia subito in gara1, i Warriors iniziano la seconda partita della serie con Shaun Livingston in quintetto, mentre i Rockets cambiano Corey Brewer con Donatas Motiejunas, aggiungendo chili sotto canestro vista la disfatta di gara1.

Golden State parte subito forte, con un Klay Thompson, autore di 20 punti a metà partita, in grande spolvero e raggiunge dopo sette minuti di partita la doppia cifra di vantaggio (23-13), ma questa volta Houston, a differenza di gara1, risponde ai Warriors. James Harden, 16 punti alla pausa, ricuce piano piano lo svantaggio per i Rockets, riuscendo ad andare con regolarità in lunetta –ben 13 tiri liberi tentati dalla guardia di Houston- e facendo girare la squadra meglio di quanto si sia visto nella gara inaugurale. Il primo quarto termina con il punteggio di 33-30 per Golden State grazie ad una tripla di Trevor Ariza a due secondi dal termine.

Nel secondo periodo si assiste ad un quarto molto equilibrato, con i Warriors sempre a condurre ed i Rockets ad inseguire. Andre Iguodala ed ancora Klay Thompson spingono avanti Golden State, ma Houston non demorde e rimane sempre a contatto: a supporto di Harden infatti si ergono Patrick Beverley e Josh Smith, autori di 18 punti equamente distribuiti, che sono determinanti in entrambe le metà campo e permettono agli ospiti di tenere botta. Tre tiri liberi di Harden ed una schiacciata di Livingston chiudono il primo tempo sul risultato di 66-58 per Golden State.

Il terzo quarto conferma il medesimo canovaccio della partita visto nella prima frazione di gioco. Golden State infatti prova a scrollarsi di dosso Houston in tutti i modi, ma i Texani non hanno alcuna intenzione di cedere: a Livingston e Thompson risponde il duo Harden-Howard, con il centro dei Rockets che ricuce lo svantaggio a soli quattro punti in più occasioni, ma Bogut prima ed ancora uno scatenato Thompson tengono in piedi la baracca della squadra della Baia. A questo punto della partita entra in scena Marreese Speights, che con un jumper di tabella ed una tripla riporta il vantaggio dei Warriors sul +7 (86-79), punteggio con il quale termina il periodo.

Si giunge all’ultimo quarto con Golden State avanti, ma con Houston, autrice di soli 78 punti in gara1, pienamente in partita. Thompson e Harden non si risparmiano offensivamente e guidano i rispettivi attacchi, con il match ancora in bilico. A sette minuti dalla fine l’episodio che decide la contesa: Trevor Ariza commette un fallo difensivo su Klay Thompson, coach J.B Bickerstaff non la prende bene e l’arbitro decide di fischiargli un fallo tecnico contro: con entrambe le squadre in bonus, Thompson realizza tre tiri liberi e successivamente Livingston, con un layup su assist di Draymond Green, porta i Warriors sul +13 (99-86). Ariza e Harden riportano lo svantaggio sotto la doppia cifra, ma Green, Thompson ed Iguodala ristabiliscono le distanze: a questo punto, Houston non riuscirà più ad accorciare il gap sotto i sette punti, e così Golden State può festeggiare una sofferta ma altrettanto importante vittoria, che permette ai Warriors di andare a Houston a giocarsi il passaggio del turno. Prestazione incoraggiante dei Rockets, che per 35 minuti sono sembrati in grado di giocarsi il match alla pari contro Golden State.

Warriors: Thompson 34, Iguodala 18, Livingston 16 (6 assist), Green 12 (14 rimbalzi + 8 assist), Bogut 10 (7 rimbalzi), Speights 9, Barnes 6, Barbosa 6, Ezeli 4

Rockets: Harden 28 (11 assist), Terry 13, Beverley 13, Howard 12 (10 rimbalzi), Beasley 10, Smith 9, Ariza 7, Motiejunas 7, McDaniels 3, Capela 2, Brewer 2,

Key Stat: 27, ovvero il numero di assist della squadra di coach Steve Kerr, dimostrazione di una circolazione di palla ai limiti della perfezione per Golden State.

MVP: Klay Thompson. In assenza di Curry, la scena è tutta per l’altro splash bros, che guida i Warriors ad una complicata vittoria interna con 34 punti, 5 assist, 3 rimbalzi e 1 palla rubata.

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