NBA Playoffs, II Turno, Gara 3 – Lowry vince la sfida tra fenomeni, Toronto mette la testa avanti

NBA Playoffs, II Turno, Gara 3 – Lowry vince la sfida tra fenomeni, Toronto mette la testa avanti

Una serie interminabile di colpi di scena ha caratterizzato un avvincente terzo atto tra la franchigia canadese e quella della Florida. Come da copione, risultato in bilico per tutto l’arco del match, deciso dalle giocate di Kyle Lowry che vanifica un fenomenale Wade, lasciato però troppo solo.

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Toronto Raptors @ Miami Heat 95-91 (23-19; 49-40; 68-68) 

Si cambia cornice per la gara che rompe momentaneamente la parità nella serie, ospitata dalla calorosa American Airlines Arena. Cambia anche il look del quintetto dei Raptors, con Patterson che rimpiazza Powell e viene spedito sulle tracce di Johnson con Wade affidato alle cure di Carroll e Lowry e DeRozan maggiormente risparmiati in difesa nel tentativo di far esprimere loro al meglio nella metà campo offensiva, dove hanno faticato e non poco nei due atti precedenti.

Miami ha da risolvere il grattacapo Valanciunas (15/18 nel pitturato nella serie e 11/17 dal campo quando marcato da Whiteside) e l’impresa sembra fallire nel momento in cui il centro mette a segno i primi 6 punti dei suoi, mentre il suo diretto avversario Whiteside esce più lento dai blocchi di partenza ma qualcosa di buono combina in attacco, evidentemente non abbastanza per coach Spoelstra che lo richiama in panchina per incaricare Haslem di marcare il lituano, e il vecchio Udonis sceglie la via delle cattive ma riesce a sporcare le percentuali dell’avversario. In linea con le prime due sfide, gli esteti del gioco hanno di che storcere il naso anche se, paradossalmente, c’è maggiore fluidità con gli uomini della panchina sul parquet.
Gli ospiti hanno costantemente più di un possesso di vantaggio ma non riescono a scappare. Di esperienza gli Heat, che tirano malissimo da 3, trovano il modo per restare incollati, grazie alla produzione nei pressi del ferro e a una difesa al solito arcigna, che però perde il suo totem Whiteside ad inizio secondo periodo per una distorsione al ginocchio destro. All’uscita di scena del giovane pivot di casa corrisponde, in maniera contraddittoria, la flessione di Valanciunas che soffre uno sforzo più collettivo degli avversari in marcatura, possibile anche grazie ad una scarsa pericolosità dall’arco che consente agli esterni di rintanarsi in aiuto nell’area. Questa scelta regala però tiri con spazio a diversi Raptors, tra cui Carroll che mette una tripla spartiacque, imitato poco dopo da Patterson, capace di allargare le maglie difensive in modo da permettere l’attacco del ferro e a Valanciunas di tornare a dominare (doppia-doppia all’intervallo lungo). Morale della favola: Toronto allunga sul +9 al 24′.

Finalmente Lowry! Toronto ha messo in piedi il miglior tempo della serie e l’ha fatto senza il suo giocatore di punta, che però decide di unirsi alla festa con due triple in apertura di terzo periodo. Miami vacilla e continua a non trovare soluzioni in attacco, ma Raptors-Heat non conosce sceneggiature banali, quindi Valanciunas si storce la caviglia destra ed è costretto ad abbandonare la contesa. L’uscita del lituano, più che positivo anche in difesa, scuote Miami che si fa sotto con uno stratosferico Wade. Impazza la battaglia tra il capitano di Miami il play di Toronto, con ”D-Wade” che dimentica i suoi problemi dal perimetro e pareggia le due triple di Lowry che però rintuzza ogni singolo tentativo di aggancio: sono i più bei brani di pallacanestro che questa serie ha offerto finora. L’ultima parola ce l’ha il #3 che impatta nel punteggio a quota 68, vincendo anche il round con la stella avversaria (18-15 nel quarto).
Casey rispolvera Scola, Spoelstra fa lo stesso con McRoberts, insieme ad Haslem preferito a Stoudemire per sostituire Whiteside. Proprio due liberi del lungo ex Charlotte regalano a Miami il primo vantaggio dal 2-0 di inizio match. Toronto stenta a trovare il canestro e, come se non bastasse, è in bonus con 09:00 sul cronometro della partita. Luis Scola è l’immagine sbiadita del sublime giocatore oro olimpico e questo induce un coraggioso coach Casey a optare per il quintetto piccolo con Patterson da centro: l’attacco ne trae giovamento e la mancanza di un lungo dominante dall’altra parte facilita l’esistenza di questo assetto. Si giunge agli ultimi 2′ in perfetta parità ed è di fatto singolar tenzone Kyle-Dwyane, il primo chiama con sette punti in fila nonostante un male al gomito e il secondo risponde con l’assist per Haslem e un jumper dei suoi. Sul +1 Toronto si entra nell’ultimo minuto dove, come spesso accade, chi tra i ”gregari” fornisce il miglior supporto alla stella porta la propria squadra alla vittoria: succede quindi che DeRozan segna tre liberi fondamentali mentre Johnson fallisce la tripla del pareggio. Resta il tempo per un ultimo gioiello dalla lunga distanza di un clamoroso ma sconfitto Dwyane Wade.

I Raptors trovano il primo vantaggio nella serie andando a vincere la prima trasferta, una partita che ha mostrato molti punti in comune con le due che l’hanno preceduta, con l’equilibrio vero motivo conduttore delle sfide. Miami è ancora più che viva ma adesso deve rincorrere, considerando anche che ha giocato il gettone della super-prestazione del suo 34enne capitano.

Raptors: Patterson 9, Carroll 6, Valanciunas 16 (12 rimbalzi), Lowry 33, DeRozan 19, Scola, Ross 5, Biyombo 3, Powell, Joseph 4.

Heat: Johnson 10, Wade 38, Whiteside 6, Deng 4, Dragic 12, McRoberts 4, Haslem 8, Stoudemire, Richardson 1, Greem 8.

Key Stat: Le percentuali dall’arco: 44.4% per Toronto (8/18); 22.2% per Miami (4/18).

MVP: Kyle Lowry spazza via in un sol tempo tutte le accuse di inadeguatezza a questi livelli: 29 punti nei secondi 24′, 33 in totale con 11/19 dal campo.

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