NBA Playoffs Inside: Cavs straripanti, Celtics: che cuore!

NBA Playoffs Inside: Cavs straripanti, Celtics: che cuore!

Continua l’incubo Raptors, Rozier trascina i suoi sul 2 a 0.

di Raffaele Pezzarossa

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I minuti che ci mettono i dinosauri canadesi per arrendersi a Cleveland, tenendone il passo per soli due quarti. Kyle Lowry in quest’assaggio di gara 2 è l’uomo sugli scudi per Toronto: 18 punti nei primi ventiquattro minuti (chiuderà con 21 e 8 assist), ma LeBron in versione playmaker basta e avanza per contenere la prima e unica sortita avversaria. Si riprende nel terzo quarto col punteggio di 63 a 61 per i padroni di casa, ma si spegne la luce immediatamente all’Air Canada Centre; 8-0 di parziale Cavs con i canestri di JR Smith (15 punti finali), James e Korver, timeout Casey ma Toronto non si riprende: Ibaka è limitato a poco più di dieci minuti di utilizzo per problemi fisici, Lowry non segna più e DeRozan litiga con falli e canestri nonostante i 24 punti conclusivi messi a referto. I Cavaliers toccano anche le venti lunghezze di vantaggio tra terzo e quarto periodo, e a dirigere l’orchestra il solito LeBron, autore di una prestazione monstre da 43 punti, 8 rimbalzi e 14 assist (che con i 13 di gara 1 fanno 27 a fronte di due soli turnover). Prova di maturità anche per Kevin Love, che torna a fare il Kevin Love con 31 punti (tirando il 52,4% dal campo e il 100% ai liberi), conditi da un’ottima difesa e 11 rimbalzi.

Cleveland Cavaliers @ Toronto Raptors 128-110

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Gli uomini in doppia cifra che i Celtics mandano a referto per fissare anche la seconda semifinale della Eastern Conference sul punteggio di 2 a 0. I verdi Irving-less e Hayward-less la spuntano anche in gara 2 dopo un inizio di partita molto complicato. Il primo quarto è appannaggio Sixers, che passano subito in vantaggio in double digit sul 24-14 e sul 31-20. Nel secondo quarto si vedono tutti i pregi e i difetti dei Celtics di Brad Stevens: a 3:54 dal termine del primo tempo JJ Redick (23 punti finali e top scorer dei suoi con 5 tiri da oltre l’arco) mette il jumper del +20 Philaladelphia (33-53) e la partita sembra andare in ghiaccio; il parziale verde però non si fa attendere, e il 18-3 che fa chiudere il tempo sul 56-51 76ers è frutto della ritrovata solidità difensiva e delle ben quattro bombe messe a segno in questo spezzone da Rozier, Smart e Brown, che ridanno vita al pubblico del TD Garden. Più equilibrata la contesa nei secondi due quarti, ma per i Sixers è dura senza il solito Ben Simmons, che dopo un primo favoloso round e una buona gara 1 di secondo turno, comincia forse a patire il problema di essere un rookie: solo 1 punto con 0 su 4 dal campo per il ragazzone da LSU alla sirena di quarto periodo. La partita si snoda sul filo del rasoio fino alla metà dell’ultima frazione, quando i Celtics, firmando il canestro del 96-95 con una tripla pesantissima di Marcus Morris (11 alla fine) riprendono la leadership e la mantengono fino alla fine, pronti a partire per Philadelphia con un solido vantaggio nella serie. Sono Marcus Smart (19 punti), Jayson Tatum (21 punti) e Terry Rozier III i tre top scorer per Boston, e quest’ultimo flirta con la tripla doppia aggiungendo anche 7 rimbalzi e 9 assist alla sua ennesima prestazione fuori dallo script consueto. Anche Philadelphia manda cinque uomini in doppia cifra, ma non bastano i 20 e 14 di Joel Embiid, oltre ai 22 di Covington e ai canonici 11 del nostro Marco Belinelli.

Philadelphia 76ers @ Boston Celtics 103-108

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