NBA Playoffs Inside, Finale Ovest, Gara 4: Harden non si arrende, i Rockets allungano la serie a gara 5

NBA Playoffs Inside, Finale Ovest, Gara 4: Harden non si arrende, i Rockets allungano la serie a gara 5

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Golden State Warriors @ Houston Rockets 115-128 (22-45, 37-24, 25-30, 31-29)

Golden State Warriors in vantaggio 3-1.

Gara 4 si gioca sempre al Toyota Center di Houston, dove se all’esterno la temperatura è decisamente proibitiva (la pioggia costringerà il pubblico ad attendere dentro al palazzo al termine della partita), in campo i Rockets sono costretti a vincere per non salutare i Playoffs 2015, win or go home.

I Warriors partono decisamente morbidi, quasi irriconoscibili. I Rockets ne approfittano giocando un primo quarto maestoso, bombardando di triple la squadra ospite, con un Josh Smith scatenato. Houston terminerà il primo quarto con 45 punti segnati, record di questi Playoffs 2015.

Nel secondo quarto il copione non cambia, Houston tocca anche i 20 punti di vantaggio, ma a circa 5 minuti dal termine del quarto, succede quello che nessun tifoso dei Warriors vorrebbe mai vedere. Stephen Curry salta su una finta di Trevor Ariza e nella successiva ricaduta, cade malissimo, sbattendo la testa sul parquet. Attimi di tensione per tutti i fans, in particolare per la dubnation. Curry sarà visitato e curato nello spogliatoio, per poi tornare in campo nella seconda parte di gioco. Con Curry out, è l’altro Splash Brother, Klay Thompson a guidare la rimonta per i Warriors. Thompson è autore di 16 punti nel secondo quarto, con alcune triple consecutive, fondamentali per ricucire lo svantaggio.

Dopo l’intervallo si torna in campo con i Rockets sempre in vantaggio di circa 10 lunghezze sui Warriors. Bogut e Howard sono protagonisti di alcune scintille in campo, con quest’ultimo che colpisce l’australiano con una gomitata in faccia. Gli arbitri lo graziano, giudicando il fallo come un Flagrant 1, ovvero senza espulsione. Nel terzo quarto, Stephen Curry sembra decisamente limitato dall’infortunio, sbagliando parecchi tentativi dal campo, notando questo anche dai gesti e dalle espressioni dell’MVP della stagione.

Nell’ultimo quarto i Warriors tentano di recuperare lo svantaggio, ma l’ultima frazione è territorio di James Harden. Il barba è scatenato, segna da qualsiasi posizione, ed è autore di alcune giocate da highlights, chiudendo con 45 punti, career high nei Playoffs. Niente da fare per i Golden State Warriors, che avranno l’occasione di chiudere la serie mercoledì notte in casa.

Per gli amanti delle statistiche, gara 4 al Toyota Center, è la prima partita della storia dei Playoffs NBA, con almeno 15 triple a segno per entrambe le squadre (20 per i Warriors, e 17 per i Rockets).

Warriors: Barnes 14, Green 21 (15 rimbalzi), Bogut 0, Thompson 24, Curry 23, Iguodala 13, Barbosa 12, Ezeli 4, Livingston 4, Lee 0.

Rockets: Ariza 17, Smith 20, Howard 14 (12 rimbalzi), Harden 45, Terry 10, Prigioni 3, Jones 14, Brewer 1, Capela 4.

MVP: James Harden. Il barba gioca una partita sontuosa e non ci sta ad arrendersi. 45 punti, career high, aggiungendo anche 9 rimbalzi e 5 assist. Harden sta giocando dei Playoffs pazzeschi e se i Rockets sono qui, per la maggior parte lo devono a lui.

Key Stat: Lo starting five dei Rockets è decisamente produttivo. Tutti segnano almeno 10 punti, recitando un ruolo fondamentale in questa gara 4. Oltre al solito James Harden, decisivi sono stati Trevor Ariza e Josh Smith con 17 e 20 punti a testa.

Losing Effort: Steph Curry è influenzato dall’infortunio subito nel secondo quarto, e non ha lo stesso impatto delle altre partite della serie. Inoltre la panchina dei Warriors non riesce a dare quel contributo importante, come in gara 3.

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