NBA Playoffs Inside, Finals, Gara 2: Il cuore dei Cavs impatta la serie dopo 1 overtime. Leggendario LeBron.

NBA Playoffs Inside, Finals, Gara 2: Il cuore dei Cavs impatta la serie dopo 1 overtime. Leggendario LeBron.

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Cleveland Cavaliers @ Golden State Warriors 95-93 OT (20-20; 47-45; 62-59; 87-87)

 

Tutto e il contrario di tutto. Questo è un gioco meraviglioso, che ti regala emozioni che pochi altri sport possono regalarti. E’ in grado di sovvertire ogni pronostico, andare contro ogni analisi tecnica possibile. Dei Cavaliers martoriati dagli infortuni contro la squadra che ha espresso il miglior basket della lega. L’infortunio di Irving contro gli ‘’splash brothers’’. Tutto il mondo dava questa seria già per finita. Ma quando c’è LeBron James, qualsiasi considerazione va riponderata. Il Prescelto sfodera l’ennesima prestazione irreale, stando in campo oltre 50 minuti e mettendo a referto la QUINTA tripla doppia nelle Finals. 39 punti, 16 rimbalzi e 11 assist.

 

La partita è brutta, con entrambe le squadre che faticano a trovare il canestro. I Cavs provano a controllare il ritmo mentre Golden State cerca di spingere il più possibile e con la tripla di Barbosa trova il massimo vantaggio sul +8 (20-12 al 9’). Cleveland stringe le viti in fase difensiva e trova l’8-0 che gli da’ la parità al primo intervallo sul 20-20. James a quota 10, Klay Thompson a quota 9, limitato dai 2 falli. Sarà questo il duello chiave.

 

Nella seconda frazione i ritmi sono più alti e l’equilibrio regna sovrano. Klay infila 7 punti per il +4 (29-25), ma Jones si fa trovare pronto in uscita dalla panchina e, con 8 punti quasi consecutivi, regala il nuovo vantaggio ai suoi (35-33 a 5’ dal termine). Curry, con la prima tripla della sua partita, aiutato da Barnes e Klay porta i padroni di casa sul -1 (45-46) prima che l’1/2 dalla lunetta di Mozgov chiuda il primo tempo.

 

Nel terzo periodo non segna più NESSUNO. Golden State non riesce a creare gioco, Dellavedova entra sottopelle a Curry, il quale non trova mai la retina e perde diversi palloni. Cleveland rimane in vantaggio proprio con la difesa, perché anche stasera l’attacco recita la formula “diamo la palla al 23 e speriamo si inventi qualcosa’’. La tripla di JR regala il +6 (62-56) ai Cavs, prima che un libero di Livingston e l’ennesimo canestro di Klay accorci le distanze per i gialli.

 

L’ultimo quarto si apre col possibile gioco da 4 di Klay (libero sbagliato) e con 2 floater irreali di Dellavedova che punisce un inguardabile Bogut, sempre nella terra di mezzo nei Pick’n’roll dei Cavs. Troppo morbido, inadeguato all’intensità di queste partite, tanto che coach Steve Kerr rinuncerà a lui da qui in poi. James segna una tripla, JR un’altra e un commovente Dellavedova un’altra ancora per il +11 ospite a 5’ dalla fine (79-68). I Warriors sembrano un’altra squadra, attacchi sterili, spaziature orrende e un tiro da 3 che non entra mai. Ed è quando LeBron segna la sua terza tripla, da fermo e da 8 metri che la partita sembra davvero finita. Cavs a +11 (84-73) e 3’15 da giocare. Ma alla Oracle Arena nessuna partita è mai finita prima della sirena. Tripla di Iguodala, hack a Thompson che fa 1/2 e tripla forzata di Curry. Tifosi in delirio e Golden State sul -6. Altro hack a Thompson e altro 1/2 del canadese. Curry di esperienza si guadagna 2 liberi sul rimbalzo e porta la sua squadra sul -5 (80-85) a 2’35’’ dal termine. Thompson per il -3 e LeBron con 2/2 per il nuovo +5, prima che JR commetta la seconda ingenuità (dopo il fallo su Curry a rimbalzo) e regali un gioco da 3 punti a Barnes. -2 (85-87) e 1’23 da giocare. Sbagliano James, Barnes e Shumpert, prima che Steph trovi il sottomano vincente che regala la parità ai Warriors. 87-87 e 8’’ sul cronometro. Sembra il replay di Gara 1 e chiaramente la palla va nelle mani di James, il quale non si accontenta del tiro da fuori come giovedì notte, ma forza la penetrazione, la palla gira sul ferro, Thompson prova il tap-in ma va fuori bersaglio. Overtime. Prima volta nella storia delle Finals che i primi due episodi vanno entrambi al supplementare.

 

Golden State ha recuperato una partita quasi persa, al supplementare sarà una passeggiata per i padroni di casa contro una squadra ridotta al minimo nelle rotazioni. E invece Cleveland parte subito forte con la tripla di Shumpert e i liberi di James per il 92-87. I padroni di casa non demordono e con due canestri consecutivi di Green si riportano a -1.

Lo stesso Green piazza una stoppata clamorosa a LeBron quando mancano 45’’ e sul ribaltamento di fronte JR fa il terzo errore grave saltando sulla finta di Curry e concedendogli 2 liberi. Steph non trema e regala il nuovo vantaggio (il primo dopo il 33-32 del secondo quarto) ai suoi con 29’’ al termine sul 93-92. Possesso decisivo e la palla va a LeBron che viene stoppato nuovamente da Green. Il possesso, però, rimane ai Cavs con Jones che va fuori bersaglio con la tripla prima che, dal nulla, spunti fuori Dellavedova con la giocata più importante della sua carriera. Rimbalzo, fallo subito e 2/2 ai liberi. 94-93 Cavs e 10’’ da giocare. Curry ha la palla della vittoria ma va totalmente fuori bersaglio, a testimonianza di una serata da dimenticare. LeBron prende il rimbalzo e fa 1/2 in lunetta quando mancano 4’’, ma Golden State è senza timeout e non riesce nemmeno a tirare.

Gara2 è incredibilmente dei Cavaliers. Non sarà stata la migliore gara dell’anno a livello tecnico, anzi diciamoci la verità è stata proprio bruttina, ma l’intensità messa sul parquet ha davvero pochi eguali.

 

Cavaliers: James 39 (16 rimbalzi e 11 assist), Mozgov 17 (11 rimbalzi), JR Smith 13, Dellavedova 9, Jones 8, Shumpert 7, Thompson 2 (14 rimbalzi, 7 offensivi), Miller.

 

Warriors: Thompson 34, Curry 19, Barnes 11, Green 10 (10 rimbalzi), Igoudala 7, Barbosa 5, Livingston 3, Ezeli 2, Bogut 2 (10 rimbalzi), Speights.

 

MVP: LeBron James. Ha giocato una partita trascendentale. Dopo i 44 di Gara1 si è ripetuto e stavolta ha anche guidato i suoi alla vittoria. Ennesima tripla doppia da 39 punti, 16 rimbalzi e 11 assist. Non perfetto dal campo con 11/35, ma sempre in grado di caricarsi la squadra sulle spalle. E’ davvero il prescelto.

 

Key stats: Il netto predominio sotto i ferri. 55-45 il conto dei rimbalzi con il solito Tristan Thompson indemoniato. Inoltre la panchina dei Cavs ha risposto presente, portando punti e aggressività. Fondamentale anche Dellavedova, match winner col rimbalzo in attacco decisivo e con la difesa su Steph.
Losing factor: La serata orrenda al tiro per Golden State e soprattutto del suo uomo simbolo. Curry ha tirato 5/23 dal campo e 2/15 da 3. Peggior prestazione al tiro nella storia delle Finals. Con questo Steph anche per i Warriors si fa davvero dura.

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