NBA Playoffs inside, I turno, gara 3: Gortat e Pierce sono troppo per i Raptors

NBA Playoffs inside, I turno, gara 3: Gortat e Pierce sono troppo per i Raptors

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Toronto Raptors @ Washington Wizards 99 -106 (35-33; 48-54; 70-72)

 

I Raptors si presentano in campo molto più combattivi del solito. Nel primo quarto DeRozan stabilisce un record di franchigia con 20 punti trascinando i canadesi avanti 35-32, battendo per la cronaca Vince Carter con i suoi 19 nel 2001 contro Philadelphia. DeMar lotta, tira, difende, ma i Wizards rimangono attaccati trascinati da un Gortat quanto mai efficacie e dalle invenzioni di Beal.

Nel seondo quarto Wall si scrolla di dosso un po’ di polvere e comincia a guidare la squadra in contropiede. I Wizards tengono i Raptors, che sparacchiano malamente, a 13 punti nel quarto e prendono la testa della gara con autorità.

In gara due i Raptors si erano sostanzialmente sciolti all’inizio del terzo quarto, mentre in gara tre riescono a reagire. Johnson e Valanciunas riescono a segnare 6 punti a testa e, nonostante DeRozan e Lowry combinino per un 2/12 che grida vendetta, riescono ad agguantare quasi la parità. I Wizards lasciano 8 punti su rimbalzo offensivo ai Raptors, che giocano con energia e riescono anche a provocare 5 palle perse.

L’ultimo quarto inizia sostanzialmente in equilibrio, a quasi cinque dalla fine Terrence Ross segna la tripla del pareggio a 88 per i Raptors. Wittman tiene in campo il secondo anno Otto Porter con Pierce, Gortat, Wall e Beal. Sembra che ci possa essere partita, ma due canestri fotocopia, che fanno infuriare Casey, con un libero in mezzo, riportano i Wizards avanti di 7. In entrambi i casi Wall finge di andare sulla destra, sposta la difesa, che si aspetta una sua penetrazione, e in quell’attimo fionda la palla a Porter libero sul lato opposto. Senza chiedere nulla Porter tira e la palla sente solo la retina e l’ovazione del Verizon Center. Una bella sensazione per un giocatore che sembrava un oggetto misterioso ma che, nelle parole di uno di esperienza come Gooden: “sta fiorendo sotto i nostri occhi”.

I Raptors hanno ancora dell’orgoglio nel sacco. Lowry e DeRozan spadellano ancora allegramente (8/26 dei raptors nel quarto decisivo), ma i canadesi si rifanno sotto grazie più all’energia e alla voglia di lottare che al gioco. Sopra di tre i Wizards, Wall paleggia ancora sulla destra sulla linea del tiro da tre. I Raps dimostrano di non aver imparato nulla, perchè dal lato opposto questa volta a essere libero non è più Porter, ma Paul Pierce. Anche se questa volta le mani dei difensori di Toronto si protendono più minacciose di prime, a Pierce non importa molto. Per uno che è arrivato a 151 partite di playoff con più di venti punti di media, non è una grossa domanda dove si trovi il canestro, lo sa benissimo senza vedere.

A questo punto il resto è un dettaglio. Washigton si dimostra squadra più solida e, anche se nel post partita Wittman cerca di raffreddare gli animi parafrasando Steve Jobs: “è stata una partita dura e la prossima sarà ancora più dura, ho detto ai ragazzi di continuare ad avere fame e di restare disperati”, la direzione di questa serie è ormai molto chiara. Le domande aumentano invece per i Raptors che nella RS hanno esibito una supremazia sui Wizards che oggi pare sterile e ormai hanno dato fondo alla valigia delle risorse, a meno di sorprese, tipo un Lowry incisivo dall’inizio alla fine, che non sembrano all’orizzonte.

Domenica gara 4 sempre a Washington, senza un futuro per i Raps in caso di sconfitta.

Toronto: DeRozan 32 (6A, 11/29 al tiro), Lowry 15 (7 A), A Johnson 14 (12 R), Ross 10, Patterson 10, Valanciunas 8 (10R), Williams 7, Vasquez 2, Hansbrough 1

Washington: Gortat 24 (13 R, 5 A), Wall 19 (15A), Pierce 18, Beal 16, Gooden 12, Porter 11, Nene 6, Sessions 0

Key Stat: nel quarto decisivo i Wizards tirano con il 68,8 % dal campo con un 62% da 3, contro l’8/26 dei Raptors che ci mettono energia (8 rimbalzi di squadra), ma poco altro. I Raptors finalmente restano in partita prendendo un numero di rimbalzi almeno vicino a quello dei Wizards (41 a 45). I Wizards smazzano 27 assist contro i 21 dei raptors, dimostrando maggiore facilità a trovare l’uomo libero e più pazienza in attacco.

MVP: Marcin Gortat: lontano dai riflettori il buon Marcin mette in piedi una partita da 24 + 13 rimbalzi e ben 5 assist, dimostrandosi l’ancora della squadra sia in attacco che in difesa. Buoni movimenti tradizionali da pivottone europeo e grinta americana a prendere i rimbalzi, Gortat sarà una bella gatta da pelare per qualsiasi squadra al prossimo turno.

Losing Factor: dopo un buon primo quarto DeRozan comincia a tirare malamente. Le guardie dei Raptors sono sostanzialmente dominate dalla personalità di Wall, che si sta imponendo come uno dei play guida della sua generazione.

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