NBA Playoffs Inside, II Turno Est, Gara 6: Atlanta raggiunge Cleveland, espugnata Washington e serie conclusa

NBA Playoffs Inside, II Turno Est, Gara 6: Atlanta raggiunge Cleveland, espugnata Washington e serie conclusa

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Atlanta Hawks @ Washington Wizards 94-91 (19-20, 45-39, 72-64) Atlanta vince la serie 4-2 e raggiunge Cleveland in Finale di Conference. Gara 6, Win or Go Home per gli Wizards del ritrovato John Wall, polemico nel prepartita con Dennis Schroder, poiché ha detto che il tedesco avrebbe in Gara 5 mirato di proposito il suo polso infortunato per fargli male. Per gli Hawks raggiungere i Cavaliers in finale di Conference sarebbe un risultato storico. I padroni di casa partono piuttosto pigri, comunicando poco tra loro e consentendo agli ospiti un paio di rimbazi offensivi gratuiti. La partita è brutta, si segna poco e entrambe le squadre sembrano quasi studiare l’avversario; entrambe le squadre chiudono la frazione con una percentuale al tiro di poco superiore al 30%, e Washington si porta avanti con un parziale di 13-4 nei minuti finali della frazione, propiziato da un canestro di Seraphin sulla sirena. Gli Hawks sembrano trovare un po’ di ritmo dalla lunga distanza con Schroder e Teague, mentre per gli Wizards è John Wall che mostra parte del suo repertorio: recuperi, assist e canestri. Per i Maghi, ottimi anche Porter e soprattutto Seraphin dalla panchina, autentiche dinamo in grado di dare energia soprattutto a rimbalzo e, nel caso del francese, anche punti. Ottimo per i falchi Paul Millsap, autentico trascinatore dell’attacco con 15 punti e il canestro sulla sirena dell’intervallo lungo. I lunghi titolari degli Wizards e Paul Pierce sono totalmente assenti dalla partita, e il primo canestro della partita della Verità giunge solo dopo 4 minuti nel terzo quarto; quattro quinti del quintetto Hawks (Korver escluso) trova ritmo in attacco, e con un parziale di 12-4 i Falchi si portano oltre la doppia cifra di vantaggio. Sulla spinta di John Wall, gli Wizards rientrano subito in partita, con Porter che schiaccia in contropiede su assist dell’ex Kentucky; gli Hawks reggono parzialmente all’urto, mantenendo un vantaggio di 8 punti prima di giocare gli ultimi 12 minuti. Ogni volta che Washington prova a riportarsi in partita, gli Hawks replicano colpo su colpo: a prendere le redini dell’attacco ospite è Jeff Teague, che parte da fuori area per poi effettuare bei movimenti in post basso; lentamente però gli Wizards riescono a raggiungere gli ospiti, spinti dal solito Wall e da un sempre ottimo Bradley Beal. Ultimo minuto che parte in perfetta parità, con Teague che trova Carroll per il +2 Hawks; dall’altra parte, Nenè viene stoppato, riconsegnando la palla alla squadra di coach Budenholzer con 45 secondi da giocare. Ancora un passaggio strepitoso di Teague trova Carroll libero di appoggiare al tabellone il +4 ospite. Con il disperato bisogno di segnare, prima Beal poi Wall vengono annullati da Horford, che riconsegna palla ai suoi con 18 secondi sul cronometro e 4 punti di vantaggio. Dopo una rimessa complicata, gli Hawks perdono il pallone e fanno fallo su Temple, che fa 2/2 dalla lunetta portando a -2 i suoi. Fallo sistematico per gli Wizards, con Horford mandato in lunetta: 1/2, +3 Hawks e la possibilità per gli Wizards di pareggiare con 6 secondi da giocare. Paul Pierce, 1/7 dal campo fino adesso, segna un canestro pazzesco per il potenziale pareggio, ma la palla è nella sua mano al momento del termine della partita. Vince Atlanta, partita e serie; risultato storico, mai la franchigia era arrivata alle finali della Eastern Conference, giusto premio a una memorabile stagione. Washington perde per il secondo anno di fila dalla prima della classe al secondo turno.
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Hawks: Carroll 25 (10 rimbalzi), Millsap 20 (13 rimbalzi), Teague 20, Horford 13, Schroder 9, Muscala 5, Korver 2, Antic, Bazemore. Wizards: Beal 29, Wall 20 (13 assist), Seraphin 13, Porter e Gooden 7, Nenè 5, Pierce 4, Temple e Sessions 2, Gortat 2. Key Stat: non c’è una statistica che risalti, la vittoria è frutto del gruppo e della lucidità nel momento opportuno (in particolare di Teague e Carroll in attacco e Horford in difesa). MVP: Demarre Carroll, MVP della partita (e della serie) con 25 punti e 10 rimbalzi, inclusi i due tagli decisivi finali. Un giocatore che in questa serie ha fatto decisamente un grande salto di qualità. Losing Factor: Malissimo Marcin Gortat, solo 12 minuti per lui, 1/4 dal campo per due soli punti segnati e un plus/minus di -16.

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