NBA Playoffs Inside, II Turno Est: Gasol e Randolph dominano, i Warriors cadono a Memphis

NBA Playoffs Inside, II Turno Est: Gasol e Randolph dominano, i Warriors cadono a Memphis

abc15.com

Golden State Warrios @ Memphis Grizzlies 89-99 (20-23, 19-32, 25-24, 25-20)

Memphis conduce la serie 2-1.

Dopo aver pareggiato i conti in Gara 2 grazie ad un eroico Mike Conley, i Grizzlies fanno loro anche il terzo episodio della serie. Merito, soprattutto, delle prestazioni di Marc Gasol e Zach Randolph, oltre che della solita difesa di Tony Allen e co.

Dopo la palla a due vinta da Memphis, è Golden State la prima ad andare a segno; pronti via e 4-0 per gli ospiti. Il tema tattico è subito chiaro, i Warriors cercano subito di mettere in partita Curry e Thompson, mentre i Grizzlies cominciano subito a martellare il pallone in post per i propri lunghi. Ancora gli Splash Brothers in evidenza (firmano loro i primi 11 punti di squadra), con Randolph che risponde (6 punti nei primi 6 minuti). Poi due canestri di Barnes danno ai suoi il massimo vantaggio della partita, 15-10. Ma sono i padroni di casa a chiudere forte il quarto, con un parziale di 13-5.

Il secondo quarto spacca la partita. Nei primi 5 minuti la truppa di Joerger fa registrare un altro parziale (stavolta di 15-4), allungando sul 38-24. I Warriors buttano via qualche pallone di troppo e sbagliano tanti tiri aperti, oltre a non avere praticamente niente dai propri lunghi (Green terminerà con 1-8 e 5 perse, perdendo nettamente il confronto con i lunghi avversari); al contrario, Memphis domina nel pitturato e difensivamente raddoppia gli sforzi. Primo tempo che si chiude con i Warriors che sbagliano tre tiri nell’ultimo possesso e vanno negli spogliatoi sotto per 55-39.

Nel terzo periodo i Warriors rientrano in campo con un’energia diversa e muovendo di più il pallone. Curry e Thompson segnano o assistono i primi 19 punti ospiti nel secondo tempo, e Golden State ricuce lo svnataggio fino al -6 (60-54). Dall’altra parte però Allen e Randolph (10 punti nel terzo parziale per Z-Bo) sono straordinari e riportano Memphis fino al +18, prima di chiudere sul 79-64.

Ultimi 12′ di partita che si aprono subito con 4 punti dei Grizzlies, che allungano sull’83-64, prima di subire un parziale di 6-0 interamente firmato da Mo Speights, che però si infortuna proprio in questo frangente ed è costretto a tornare negli spogliatoi. Kerr schierà il quintetto piccolo, con Livingston, Thompson, Barnes, Iguodala e Green, e la scelta sembra pagare. Con il campo così aperto, i Warriors costringono gli avversari ad esaurire subito il bonus di falli e cominciano ad andare in lunetta con continuità, firmando un parziale di 15-3 e portandosi addirittura a -4 (88-84 a 3 minuti dalla fine). Sull’azione successiva è una tripla difficilissima di Lee a ridare ossigeno a Memphis, che però si trova di nuo il fiato dei Warriors sul collo, quando Marc Gasol commette 3 falli in 3 azioni consecutive ed è costretto a lasciare la contesa. Sul 93-88 è l’ennesima persa di Draymond Green a chiudere definitivamente la partita, con Allen che segna in contropiede, firmando il +7 a un minuto dalla fine. Su un tiro da 3 sbagliato da Curry si spengono le ultime speranze di Golden State, che adesso si trova sull’ 1-2, con Gara 4 che sembra già cruciale.

Warriors: Barnes 16, Green 6 (6 rimbalzi, 7 assists, 5 perse), Bogut 2 (8 rimbalzi), Thompson 20 (8 rimbalzi), Curry 23, Iguodala 9, Barbosa, Ezeli 2, Livingston 2, Speights 9.

Grizzlies: Allen 8 (4 recuperi), Randolph 22 (8 rimbalzi), Gasol 21 (15 rimbalzi), Lee 11, Conley 11, Green 7, Udrih 7, Carter 4.

MVP: un ex aequo per Marc Gasol e Zach Randolph, che hanno letteralmente dominato i diretti avversari. 43 punti e 23 rimbalzi in coppia. Le speranze di Memphis passano quasi tutte da loro due.

Key Stat: Klay Thompson 3-6 da 3, il resto della squadra 3-20. In particolare 2-10 di Curry (tutti makeable shots per lui) e 1-6 di Green, perennemente “battezzato” dalla difesa di Memphis.

Losing Factor: Draymond Green, appena 6 punti con 8 tiri e 5 palle perse. Ancora più importante, però, la sconfitta nel duello con Randolph e Gasol. Lui e Bogut devono fare uno step in avanti, altrimenti si farà molto dura per la squadra di Kerr.

 

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