NBA Playoffs Inside, Secondo Turno Est, Gara 6: Dellavedova eroe inaspettato, Cavs in Finale di Conference

NBA Playoffs Inside, Secondo Turno Est, Gara 6: Dellavedova eroe inaspettato, Cavs in Finale di Conference

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Cleveland Cavaliers @ Chicago Bulls 94-73 (33-31; 58-44; 73-60)

Cleveland vince la serie 4-2.

Chicago, con le spalle al muro, parte subito forte sfruttando qualche errore di troppo degli avversari. Immediato l’impatto del rientrante Gasol, ma allo spagnolo risponde la coppia Thompson-Jones che porta i Cavs al sorpasso sul finire del primo quarto. Nel periodo successivo entra in campo Mirotic che cerca di suonare la carica ai suoi ma, nonostante questo e l’infortunio di Irving (ginocchio girato ricadendo sul piede del compagno Thompson a inizio periodo e  gara chiusa per il play, tenuto precauzionalmente a riposo), i Bulls cadono in balia dei Cavaliers che iniziano a bombardare il canestro avversario scappando, così, in doppia cifra di vantaggio con un parziale di 20-2 e andando al riposo lungo sul risultato di 58-44. Cleveland sembra rientrare dagli spogliatoi determinata a dare il colpo di grazia, ma una piccola reazione negli ultimi minuti del terzo quarto da parte di Butler tiene ancora in vita i Bulls; nell’ultima frazione di gioco, però, questi ultimi crollano definitivamente. Chicago infatti non riesce più a trovare la via del canestro, e allora Cleveland ne approfitta per toccare addirittura il massimo vantaggio di 27 lunghezze mettendo la parola fine al match ed alla serie.

Quinta Finale di Conference consecutiva per King James, che aspetta solo di conoscere i suoi avversari per l’ennesima volata verso il titolo.

Cleveland: James 15 (9 rimbalzi e 11 assist), Thompson 13 (17 rimbalzi), Mozgov 7, Shumpert 13, Irving 6, Smith 12, Dellavedova 19, Jones 9, Harris, Perkins, Miller.

Chicago: Dunleavy 7, Gasol 8, Noah 4 (11 rimbalzi), Butler 20, Rose 14, Gibson 2, Hinrich, Mirotic 7, Brooks 4, Snell 5, McDermott, Mohammed, Moore 2.

Key Stat: I Cavaliers hanno letteralmente dominato sotto le plance conquistando 53 rimbalzi a fronte dei 32 avversari.

MVP: Matthew Dellavedova. Potremmo assegnarlo facilmente a LBJ per aver sfiorato per l’ennesima volta la tripla doppia, ma l’australiano è stato cruciale con i suoi 19 punti quando si doveva dare lo strappo decisivo al match.

 

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