NBA Playoffs, Western Conf. Finals, Gara 6 – Klay Thompson fa la storia e porta i Warriors a gara 7

NBA Playoffs, Western Conf. Finals, Gara 6 – Klay Thompson fa la storia e porta i Warriors a gara 7

I Thunder non riescono a capitalizzare il dominio sotto le plance e Klay Thompson domina la partita per portare una serie fantastica alla settima partita.

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Golden State Warriors @ Oklahoma City Thunder 108 – 101 (20 -23, 48-53, 75-83)

I Golden State Warriors si presentano a Oklahoma per completare la rimonta da 3-1 nella serie, dovendo vincere nella tana dei Thunder per avere speranze di final.

Nel primo quarto la difesa di OKC tiene Curry a zero punti. Robeson isola Steph che non riesce a tirare da tre, ma viene sostituito fin da subito da Klay Thompson con 7 punti. I Thunder cercano di rendere difficile il tiro da tre per Curry mettendo Durant sulle sue tracce nei cambi e cercando di schiacciarlo sulla linea del tiro da tre. la tattica funziona e i Thunder sembrano in controllo della partita riuscendo a finire avanti il quarto. Tuttavia Klay Thompson inizia a mostrare segnali positivi e, oltre a chiudere Westbrook in difesa, inizia la sua opera in attacco.

Nel secondo quarto OKC allunga, ma i Warriors rimangono in partita con il tiro da tre. Allo 0/5 dei Thunder rispondono i Warriors con un 5/12 tra cui 3 di Klay Thompson. Ci sono momenti in cui i Thunder hanno la possibilità di spaccare in due la partita ma non le colgono. A 5.33 dalla fine Adams si libera su un pick and roll e affonda su un incolpevole Green con una potenza che simboleggia in pieno la sua serie sotto canestro. Arrivano fino a 13 punti di vantaggio con un canestro di Durant dal centro dell’area per il 28-41, ma a questo punto i Warriors si svegliano. Inizia Thompson con un tiro da tre in uscita dal blocco. Dall’altro lato Westbrook sparacchia malamente da tre senza nemmeno iniziare l’azione. Thompson ancora da tre e il divario è ridotto a sette punti. Canestro di OKC e in difesa fallo su Steph che segna i tre liberi. Nel momento chiave i Thunder sembrano colti da una necessità di fare in fretta che, se corrisponde alla loro natura, è però il più delle volte controproducente. Sul 37-44 Westbrook subisce fallo su tiro da 3, fa 1/3 ai liberi. Adams prende il rimbalzo ma invece di far circolare Durant si incamponisce in un attacco 1 contro 5. Recupero di Golden State che invece costruisce un tiro da tre per Klay che naturalmente segna. Da lì in poi equilibrio fino alla fine del quarto.

Persa quest’occasione i Thunder rientrano in campo nel terzo quarto molto determinati ma devono subire il rientro dei Warriors che passano in vantaggio sul 59-57 con un contropiede di Barnes. Durant riporta avanti i Thunder, che però sbagliano molti tiri da rimbalzo offensivo vanificando l’ottimo lavoro di Adams sotto le plance. 1/6 nel quarto da tre per i Thunder mentre i Warriors rimangono in partita grazie ai loro 4 di cui 2 di Klay e 2 di Steph. Uno di questi di Curry riporta avanti i Warriors sul 62-61, ma un parziale di 7-0 dei Thunder li rimette avanti al 62-68. Sul finire del quarto altra accelerata dei Thunder che finiscono avanti di 8 dando l’impressione di aver sprecato molto in termini di percentuali, dell’ottimo lavoro svolto sotto canestro.

Nel quarto quarto i Thunder mantengono il vantaggio. A cinque dalla fine sono avanti di 6 sull’87 a 93 e sembrano in controllo. Vedono la finale a un passo, ma da questo punti in poi sbagliano praticamente tutto.  Klay tira da ogni posizione, sfonda il record per partita singola di tiri da tre nei playoff arrivando a 11 e non si guarda più indietro. il suo ultimo tiro viene scoccato fuori ritmo da dieci metri di fronte a un attonito Westbrook, che non sa letteralmente più come tenerlo. Steph Curry a due minuti dalla fine, raggiunge il pareggio con un tiro da tre, in un attimo di libertà dalle grinfie di Kevin Durant.  OKC nel momento chiave sbanda, perde palloni, si incaponisce nella ricerca del tiro più difficile. Adams domina sotto canestro ma è un domino sterile. Durant sbaglia diversi isolamenti. I giochi chiave sono all’ultimo minuto. Westbrook subisce un fallo non visto da Green, ma nella successiva analisi del replay gli arbitri non possono non vedere che la palla gli rimbalza sulla gamba. Sulla successiva azione Curry contro Ibaka si porta a casa due punti superando il possesso di distanza. I Thunder non riescono più a rientrare.

Oklahoma City ha sprecato i palloni nei momenti chiave, in particolare alla fine del secondo quarto quando non è riuscita a capitalizzare un vantaggio di ben 13 punti. I Warriors hanno ben presente i loro punti deboli e quelli di forza, e stanno puntando sull’essenziale, leggi Thompson Green e Curry, per restare in piedi nelle partite. Ma anche così siamo a gara sette, lunedì alla Oracle Arena, e qualsiasi pronostico ha cittadinanza, visto l’equilibrio in campo.

Golden State Warriors: Barnes 9, Green 14 (12 rimbalzi), Bogut 5, Thompson 41, Curry 29 (10 rimbalzi), Iguodala 8, Ezeli 2,

Oklahoma City Thunder: Durant 29, Ibaka 13, Adams 9, Robeson 11, Westbrook 28 , Kanter 8, Waiters 3

Key Stat: Al tiro da tre Warriors 21/44 e Thunder 3/23. Le percentuali hanno permesso ai Warriors di restare in partita. Durant 1/8, Ibaka 1/5, westbrook 0/5. Alcuni tiri sbagliati anche da liberi.

MVP: Klay Thompson tiene in piedi i Warriors: 41 punti con 11 tiri da tre su 18 tentativi, alcuni davvero incredibili. Importante anche la difesa su Westbrook che viene tenuto a 0 tiri da tre.

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