NBA Playoffs, Western Conf. Finals, Gara 7 – I Warriors volano alle NBA Finals, 96-88 sui Thunder

Rimonta completata: i Golden State Warriors battono 96-88 gli Oklahoma City Thunder staccando il biglietto per le NBA Finals. Decisiva la seconda metà: Curry (36 punti) e Thompson (21) prendono il proscenio, il secondo quintetto firma il break, l’MVP chiude i conti con uno spettacolare ultimo periodo.

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Oklahoma City Thunder @ Golden State Warriors  88–96 (24-19,48-42, 60-71)

Vibrante, spettacolare, intensa: i Golden State Warriors completano la rimonta sui Thunder e con la vittoria in casa 96-88 volano alle NBA Finals. Kerr decide di cominciare Gara 7 con Iguodala, in missione speciale su Durant, dentro per Barnes nel quintetto base. Grande fisicità nei primi minuti di gioco e il più intenso è, come al solito, Steven Adams: quattro punti di fila per il neozelandese, punto esclamativo la schiacciata nel traffico. Poco dopo risponde presente Curry, due triple di fila di cui una ubriacando Westbrook (10-11). Steph s’iscrive alla partita, Durant risponde con cinque punti veloci e nel finale di quarto mette anche il tiro del 19-24.
Golden State è in difficoltà in attacco, a secco per oltre tre minuti: dall’altra parte un Kanter extra-lusso da otto punti nel secondo parziale lancia OKC, che sulle ali dell’entusiasmo firma anche il più +13 su alley-oop da Westbrook a Roberson (22-35). Thompson, dopo aver sbagliato i primi sette tiri della sua partita, decide di presentarsi al match e tre sue bombe portano Golden State sul 33-37. I Thunder, costante della serie, escono alla grande dal timeout chiesto prontamente da coach Donovan e mettono un parziale di 0-8: apre e chiude Adams, in mezzo un gioco da tre punti di Westbrook e un jumper di Durant per il 33-45. Ancora una volta è Thompson a rispondere per i Warriors, che chiudono bene la prima metà arrivando anche a -6 grazie a una conclusione mancina allo scadere di Curry, 42-48.
Al ritorno in campo, dopo un paio di minuti discutibili, è show di triple per Golden State. Inizia Curry, prosegue Thompson, mette la ciliegina sulla torta Iguodala per il 51-54, sospensione per coach Donovan. Il momento di break però stavolta non cambia la sostanza: l’MVP della stagione punisce per due volte il mismatch con Adams dalla distanza (57-54). OKC pare in rottura prolungata e la sterzata devastante i Dubs la mettono a segno col secondo quintetto: cinque punti di Livingston, poi Barbosa, Barnes, Varejao firmano il 71-58.
Tutto sembra far presuppore una cavalcata della squadra di casa, ma Oklahoma non s’arrende, and one e tripla di Ibaka per il -4 nel cuore dell’ultimo periodo (73-69). Il palcoscenico è pronto, inizia lo show, Curry ne mette sette con una serie di giocate da urlo (tripla, jumper, sottomano), dall’altra parte rispondono Westbrook e Durant da tre. A proposito, dall’altra parte Golden State è ancora abbastanza calda: Thompson e Green ci sono e mettono i tiri dalla lunga dell’88-77. Kevin Durant è l’ultimo ad arrendersi per i Thunder e trascina i suoi sul nuovo -4 con sette punti di fila: ma è troppo tardi, Curry prima è glaciale dai liberi (3/3), poi chiude la partita sul 96-88 e la tripla conclusiva è il punto esclamativo ideale del trionfo Warriors su un avversario eccezionale, per tutte e sette le partite. Una grande serie, con uno spettacolare finale.

Thunder – Westbrook 19 (13 assist), Roberson 4 (12 rimbalzi), Durant 27, Ibaka 16, Adams 9; Waiters 5, Foye, Kanter 8.

Warriors – Curry 36, Thompson 21, Iguodala 7, Green 11, Bogut 2; Livingston 5, Barnes 5, Varejao 2, Speights 3, Ezeli 2, Barbosa 2.

Key Stat: A decidere la partita sono ancora le percentuali da tre punti, i Thunder tirano  col 26% (7/27), i Warriors col 46% (17/37). Ogni volta che Oklahoma City si riavvicina, Golden State mette la tripla spezza-gambe: ci sono Thompson e Curry ovviamente, ma anche altri protagonisti che rispondono presente al momento giusto. E quando da tre la mettono con costanza, batterli diventa davvero complicato.

MVP: I grandi giocatori si vedono nel momento del bisogno e Stephen Curry mette 36 punti di cui 15 nell’ultimo periodo. Sette di questi arrivano da triple. In tutto questo nel paniere anche 8 assist e 5 rimbalzi. I tre canestri di fila nell’ultimo parziale  sono la ciliegina sulla torta di una prestazione da leader, coadiuvato da un preziosissimo Klay Thompson e dal resto del supporting cast di Golden State. La tripla finale è il momento dell’apoteosi, col pubblico ai piedi del numero 30. Una prestazione da MVP, punto e basta.

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