NBA Recap Inside: Atlanta inciampa a Detroit, decima W in fila per Golden State

NBA Recap Inside: Atlanta inciampa a Detroit, decima W in fila per Golden State

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Indiana Pacers @ Brooklyn Nets 106-111 (15-33, 39-24, 25-27, 27-27) Brooklyn scavalca Boston (che nella notte ha riposato) e si porta all’8° posto a Est, lasciando i Pacers a 1 garea e mezza di distanza. Primo quarto stordente per gli ospiti, affossati da un Lopez in grande spolvero: -18 per Indiana, che diventa -19 nel secondo periodo. La panchina dei Pacers però non ci sta e suona la carica, segnando 36 dei 39 punti del secondo periodo, e portandosi addirittura in vantaggio prima del nuovo -3 all’intervallo lungo. Secondo tempo in cui i Nets riescono a tenere costantemente dietro gli avversari non senza sudori, fino al +5 Brooklyn alla sirena. Se non bastasse la sconfitta, per i Pacers si aggiunge anche la scavigliata a C.J. Miles, che gioca solo 6 minuti nel primo quarto. Pacers (32-42): Hill 28 (6 rimbalzi), West 14 (6 assist, 6 rimbalzi), Scola 13 (9 rimbalzi). Nets (33-40): Lopez 24 (11 rimbalzi), Johnson 21 (6 rimbalzi), Anderson 20. Key Stat: 42 punti nel pitturato per i Nets, che grazie a Lopez hanno dominato sotto ai tabelloni. MVP: Come detto, Brook Lopez è stato inarrestabile per la difesa dei Pacers, mettendo decisamente sotto il pari-ruolo Hibbert. Losing Factor: Con C.J. Miles inutilizzabile, da Stuckey ci si sarebbe aspettati più di 4 punti con 1/8 dal campo.   Atlanta Hawks @ Detroit Pistons 95-105 (28-33, 22-19, 22-24, 23-29) Ormai certi del primo posto a Est e con Golden State virtualmente irraggiungibile, gli Hawks hanno lasciato molto spazio ai gregari e di fatto regalato una W ai Pistons. Basta infatti dare un’occhiata ai minutaggi per scoprire come coach Budenholzer abbia lasciato i 5 titolari in campo per 11/12 minuti nel primo e terzo periodo, per cambiarli tutti insieme lasciando dentro i panchinari per il resto del tempo (tutto il quintetto base ha giocato 23:44 e quattro delle cinque riserve utilizzate sono state in campo per 24:16). I Pistons partono forte e raggiungono un vantaggio di 11 lunghezze nel primo periodo, prontamente colmato dagli ospiti che mettono anche il naso avanti a inizio secondo tempo; +4 Pistons a fine terzo quarto, e vantaggio ampiamente mantenuto fino alla fine. Hawks (56-19): Sefolosha 19, Horford 16, Mack 12 (5 assist). Pistons (29-45): Drummond 22 (13 rimbalzi), Caldwell-Pope 18, Lucas III 18. Key Stat: Ben 17 palle perse per Atlanta, che escludendo Korver e Sefolosha ha tirato 3/18 da 3. MVP: 22 punti con 11 tiri conditi dai soliti 13 rimbalzi per Andre Drummond, che ha fatto vedere i sorci verdi al povero Pero Antic.  
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San Antonio Spurs @ Miami Heat 95-88 (19-20, 47-42, 71-60) Nella riedizione delle Finals 2014 gli Spurs battono Miami allungando a quattro la serie di vittorie consecutive. I primi due quarti vedono San Antonio avanti ma gli Heat non mollano la presa e restano attaccati alla partita, Chalmers si inventa una tripla da dietro la metà campo e i padroni di casa vanno al riposo sul -7. Nel terzo periodo Parker guida i suoi sul +15 con gli ospiti che segnano solo due punti a cavallo tra terzo e ottavo minuto. Miami non riesce più a rientrare complice un’ottima difesa degli uomini di Pop, come egli stesso sottolinea a fine gara, ed ora farà visita a Lebron. Wade e compagni tremano, i play-off sono in dubbio più che mai. Spurs (48-26): Leonard 22, Parker 16, Duncan 12 (11 rimbalzi), Diaw 11. Heat (34-40): Dragic 19, Wade 15, Chalmers 10, Whiteside 10. Key Stat: Gli Spurs tirano con il 50% dal campo contro il 40.5% degli Heat. Gli ospiti tirano meglio anche dall’arco e fanno girare meglio la palla: 21 a 11 per quanto riguarda gli assist. MVP: Leonard. Kawhi mette a segno 22 punti con un buon 8/13 al tiro, sfiora la doppia doppia con 9 rimbalzi tirati giù e ci aggiunge 3 assist, 4 recuperi e 2 stoppate. Termina anche con il +/- migliore dell’incontro: +23 in 37’55” disputati. Losing Factor: Wade & Dragic. Mettono insieme un rivedibile 12/34 al tiro, soli 4 assist, zero recuperi e 7 palle perse. Non benissimo per i due traghettatori di questa squadra.   Golden State Warriors @ Los Angeles Clippers 110-106 (18-30, 46-53, 82-88) Nemmeno il primo posto in cassaforte ferma i Warriors che vincono la decima partita di fila e recuperano lo svantaggio grazie ad un ottimo finale di gara. I Clippers sembrano averne di più nel primo tempo, Griffin è scatenato e all’intervallo i padroni di casa sono avanti di 7 lunghezze. Nel terzo periodo Curry e Thompson raggiungono la parità ma ancora Griffin e Paul riallungano sul +6. A 1’26” i Warriors si ritrovano in vantaggio sul +1 con un Thompson scatenato, Iguodala si prende tre tiri liberi su fallo di Barnes che fanno infuriare Doc Rivers, e li trasforma. Paul commette infrazione di campo su una rimessa quando il tabellone recita 108-104 a 9″ dalla sirena e Golden State porta a casa la vittoria. Risulta inutile la grande prestazione di Griffin che chiude con 40 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate. Warriors (61-13): Curry 27, Thompson 25, Lee 17, Speights 13, Barbosa 7. Clippers (49-26): Griffin 40, Paul 27, Redick 14, Barnes 8. Key Stat: I padroni di casa tirano con il 27% dalla distanza contro il 38% degli ospiti. Fondamentale lo scarso apporto di punti dalla panchina per Griffin e compagni: solo 7 punti di Rivers e 5 di Turkoglu per un totale di 12. Golden State invece ne ricava ben 34. MVP: Curry. 27 punti, 4/6 dall’arco e 8/15 al tiro in totale. Peccato si limiti a soli 4 assist ed un rimbalzo finendo la sua partita anche con il +/- che dice -1. E’ comunque il migliore dei suoi, regala anche una perla da stropicciarsi gli occhi facendo finire CP3 sul parquet con una serie di palleggi dietro la schiena. Tra 17 giorni sarà l’ora della post-season, lui è pronto.

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