NBA Recap Inside: Bledsoe eroe della notte, DeRozan ancora super

NBA Recap Inside: Bledsoe eroe della notte, DeRozan ancora super

Le partite della notte di Mercoledì 2 novembre.

Commenta per primo!

Partite Clou

fansided.com

Toronto Raptors @ Washington Wizards 113-103 (27-29: 54-56; 84-75)

Nella lega dei LeBron James, dei Russell Westbrook e dei Kawhi Leonard, partito a fari spenti, DeMar DeRozan sta facendo cose straordinarie. Il ”quarantello” del nativo di Compton, alla quarta gara consecutiva sopra ai 30 punti, ha fatto da viatico alla preziosa vittoria esterna dei Raptors sul sempre aspro terreno dei Washington Wizards. Nonostante la veloce uscita dai blocchi di Beal e la costante minaccia portata da John Wall, la partita si spaccava nella terza frazione, quando anche Lowry contribuiva significativamente al fatturato della squadra, in un quarto complessivamente da 30 punti segnati e 19 concessi. Wall di pura forza di volontà riportava i suoi sulla parità i suoi a metà ultimo periodo, che però non riuscivano nel sorpasso, ricacciati ancora indietro dai canadesi e impossibilitati a gestire un alto numero di turnover. Ancora una bella prova di Toronto, sempre più solida alle spalle di Cleveland come seconda forza della Eastern Conference; Wizards ancora fermi al palo.

Raptors (3-1): Carroll 7, Siakam 4, Valanciunas 10, Lowry 18, DeRozan 40, Patterson 10, Ross 15, Poeltl, Joseph 4, Powell 5.

Wizards (0-3): Morris 6, Porter Jr. 23 (13 rimbalzi), Gortat 15 (10 rimbalzi), Wall 33 (11 assist), Beal 15, Nicholson 4, Oubre Jr., Thornton 5, Burke, Satoransky 2.

MVP: Nel duumvirato canadese, in questo periodo i gradi di leader ricadono sulle spalle di DeMar DeRozan, che sta convivendo discretamente col ruolo: 40 punti (siamo a 35 di media) con 23 tiri, 5 assist e 5 rimbalzi.

Detroit Pistons @ Brooklyn Nets 101-109 (30-38; 55-71; 81-92)

I Nets di queste prime partite sono sicuramente da annoverare tra le sorprese positive della lega. Indicata dai più come principale candidata ad occupare la sedicesima piazza di conference, Brooklyn ha sempre giocato partite gagliarde, quasi tutte terminate in volata, e dopo tre sconfitte, stavolta i Nets arrivano a braccia alzate. A soccombere i Detroit Pistons, squadra da postseason che, dopo una gara passata ad inseguire, non sono mai riusciti a far pesare il gap tecnico. Mattatore della sfida è stato Brook Lopez con una profonda doppia-doppia, ben affiancato dai 24 di Kilpatrick. Partita che ha visto i padroni di casa intraprendere la fuga nel primo tempo, grazie a clamorose percentuali dal campo, ma anche a corto di energie nelle ultime battute dove Detroit, alle prese con forti difficoltà offensive, si avvicinava pericolosamente, tenuta a bada dalle preziose giocate di Booker e dalla precisione ai liberi a seguito dei falli sistematici.

Pistons (3-2): Morris 23, T. Harris 23, Drummond 6, Smith 9, Caldwell-Pope 15, Baynes 4, Leuer 11, Johnson, Udrih 10.

Nets (2-3): Booker 4, Lopez 34 (11 rimbalzi), Bogdanovic 11, Lin 10, Hollis-Jefferson, Scola 2, Hamilton 6, Whitehead 5, Kilpatrick 24 (10 rimbalzi), J. Harris 13.

MVP: Il duello tra colossi con Drummond viene stravinto da quello dei Nets, che gioca finalmente da trascinatore. Partita offensivamente completa quella di Brook Lopez, che piazza anche 4 triple.

lakerspulse.com

Los Angeles Lakers @ Atlanta Hawks 123-116 (28-37; 51-60; 90-94)

Tu quoque, Lou? Il figlio di Atlanta ed ex giocatore degli Hawks Lou Williams esplode con 16 punti nell’ultimo periodo per regalare la vittoria ai competitivi Lakers di questo inizio di stagione. La partita sembrava essersi messo sui binari giusto per i padroni di casa, che raggiungevano il +9 sul filo della sirena del primo periodo grazie a un rovente Tim Hardaway Jr. e con il controllo del pitturato firmato Dwight Howard. I Lakers si rivelano comunque efficienti in attacco e rispondono colpo su colpo ai tentativi di allungo degli avversari, con D’Angelo Russell principale ispiratore delle offensive giallo-viola. Beata gioventù: nonostante il back to back, i californiani uscivano alla distanza e il solo dominante Howard non poteva tenerli a bada a lungo, infatti nel quarto periodo i Lakers trovavano il vantaggio e, grazie a un Williams d’annata, non si voltavano più indietro, infliggendo così la prima sconfitta alla squadra di coach Budenholzer.

Lakers (2-3): Randle 9, Deng 13 (10 rimbalzi), Zubac 6, Russell 23, Young 17, Nance Jr. 14, Ingram 3, Black 4, Williams 16, Clarkson 16.

Hawks (3-1): Millsap 10, Bazemore 11, Howard 31 (11 rimbalzi), Schroder 11, Korver 3, Muscala 7, Humphries 11, Sefolosha 4, Hardaway Jr. 26, Delaney 2.

MVP: Confortante la prova di D’Angelo Russell, in termini di lucidità nella regia, ma è giusto premiare il consapevole delirio cestistico degli ultimi 12′ di Lou Williams.

Chicago Bulls @ Boston Celtics 100 – 105 (25-36, 52-55, 70-81)

Aria di rivincita al TD Garden, dopo il gesto della gola tagliata di Dwyane Wade proprio giovedì scorso: a vincere sono i Celtics, che conducono per tutta la partita salvo poi farsi raggiungere a quota 100 con due minuti da giocare. Nonostante tutto i biancoverdi non si deconcentrano e portano a casa la vittoria, mentre per i Bulls è il primo stop stagionale. Da segnalare nei Celtics l’infortunio a Crowder (caviglia) uscito nel secondo quarto e l’assenza di Al Horford, comunque presto arruolabile.

Bulls (3-1): Butler 23, Gibson 8, Lopez 8, Wade 15, Rondo 12, Mirotic 17, Canaan 4, Felicio, Valentine 4, Grant 6, Portis 4.

Celtics (3-1): Crowder 10, Johnson 23, Zeller 11, Bradley 13, Thomas 23, Smart 7, Brown 3, Mickey, Jerebko 4, Rozier 7, Young, Green 4.

MVP: miglior partita da Celtic per Amir Johnson (9/11 al tiro con 4/4 da tre punti), per 23 punti, 5 rimbalzi, tre assist, tre recuperi, due stoppate e neanche una palla persa.

foxsport.com

Portland Trail Blazers @ Phoenix Suns 114 – 115 OT (28-28, 53-52, 71-75, 103-103)

Clamoroso in Arizona nella notte: al termine di una partita molto emozionante, Bledsoe infila una tripla totalmente senza senso in step back davanti a un impotente Damian Lillard, una giocata che rivedremo più volte sicuramente negli highlights a stagione conclusa. I Suns, dopo una partita in totale equilibrio, si erano portati avanti di due punti ad un secondo dal termine dei regolamentari con una complicata penetrazione dello stesso Bledsoe; sul fronte opposto tuttavia, Coach Stotts disegnava un’ottima giocata: rimessa di Plumlee per Leonard che da bloccante diventa ricevitore e appoggia indisturbato per il pareggio a quota 103. Nei supplementari, dopo continue schermaglie, è “mini-LeBron” a mandare in estasi i Soli.

Blazers (2-3): Aminu 8, Harkless 13, Plumlee 4 (12 rimbalzi), McCollum 24, Lillard 26, Turner 11, Crabbe 14, Leonard 12, Davis 2.

Suns (1-4): Warren 27, Chandler 6 (18 rimbalzi), Dudley 6, Booker 15, Bledsoe 17, Tucker 3, Knight 18, Len 16, Chriss 5, Barbosa 2.

MVP: nonostante le ottime prove di TJ Warren, Lei, Knight, Booker e Chandler, è Eric Bledsoe l’eroe di giornata: 17 punti (di cui cinque in momenti “clutch”), 7 rimbalzi e 4 assist.

Oklahoma City Thunder @ Los Angeles Clippers 85 – 83 (23-24, 49-41, 62-61)

Allo Staples Center arrivano due squadre imbattute, e ad uscirne indenni sono i Thunder sulle ali del solito Russell Westbrook. I Clippers pagano i troppi palloni persi nell’ultimo periodo (9 sui 19 totali sono nell’ultima frazione) e la scarsa vena realizzativa dei propri beniamini. Un Chris Paul quasi in tripla doppia (15+11+9) deve dunque arrendersi ad un Russell Westbrook da 35 punti (a fronte di ben 10 turnovers), con quest’ultimo che proprio stanotte incontrerà per la prima volta da avversario l’ex compagno di squadra Kevin Durant, alla Oracle Arena.

Thunder (4-0): Roberson 2, Sabonis 6, Adams 2 (11 rimbalzi), Oladipo 9, Westbrook 35, Kanter 6 (12 rimbalzi), Morrow 2, Singler 2, Lauvergne 3, Christon 6, Grant 6, Collison, Abrines 6.

Clippers (3-1): Mbah a Moute 2, Griffin 14, Jordan 8, Redick 8, Paul 15 (11 rimbalzi), Bass 5, Rivers 4, Crawford 6, Felton 7, Speights 14, Johnson.

MVP: Russell Westbrook, un uomo al comando: 35 punti (con 30 tiri e 0/7 da tre punti), 6 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi e 10 palle perse ininfluenti vista la vittoria dei suoi.

Le altre partite

Houston Rockets @ New York Knicks 118-99 (33-25; 68-51; 100-78)

Rockets (3-2): Anderson 16, Ariza 8, Capela 8, Gordon 21, Harden 30 (15 assist), Harrell 17 (10 rimbalzi), Wiltjer, Dekker 5, Brewer 4, Ennis 4, Brown, McDaniels 5.
Knicks (1-3): Porzingis 3, Anthony 21, Noah, Rose 16, Lee 16, O’Quinn 4, Kuzminskas 6, Ndour 4, Thomas 3, Jennings 12, Vujacic 2, Holiday 8, Baker 4.

Philadelphia 76ers @ Charlotte Hornets 93-109 (26-26; 53-46; 73-85)

76ers (0-4): Holmes 11, Covington 6, Saric 14, Rodriguez 10, Henderson 11, Ilyasova 14, Okafor 12, McConnell 4, Luwawu-Cabarrot, Stauskas 7, Thompson 4.
Hornets (3-1): Williams 11, Zeller 13, Kidd-Gilchrist 6 (13 rimbalzi), Walker 22, Batum 20, Hawes 8, Kaminsky III 14, Sessions 4, Graham, Belinelli 11.

Dallas Mavericks @ Utah Jazz 81-97 (14-15, 33-41, 59-66)

Mavericks (0-4): Barnes 14, Nowitzki 9, Bogut 2, Matthews 12, Williams 12, Barca 9, Curry 6, Mejri, Anderson 5, Powell 11, Act, Brussino 1, Finney-Smith.
Jazz (3-2): Johnson 13, Favors 8, Gobert 12 (12 rimbalzi), Hood 22, Hill 25, Lyles, Withey, Ingles 3, Mack 4, Exum 10, Bolomboy, Neto.

New Orleans Pelicans @ Memphis Grizzlies 83 – 89 OT (11-19, 48-41, 59-66, 75-75)
Pelicans (0-4):
Hill, Cunningham, Davis 10, Moore 5, Frazier 4, Stephenson 21, Jones 7, Hield 18, Asik, Galloway 18.
Grizzlies (3-2): Ennis 16 (10 rimbalzi), Green 21, Gasol 8 (11 rimbalzi), Allen 4, Conley 20, Martin 6, Baldwin 4, Carter, Randolph 10 (10 rimbalzi).

  • di Fabrizio Martini e Domenico Laudando
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy