NBA Recap Inside: Boston asfalta Chicago e vola alle semifinali di Conference

NBA Recap Inside: Boston asfalta Chicago e vola alle semifinali di Conference

Agevole vittoria per i Celtics, che passano 83-105 allo United Center. Ai Bulls non basta tutta la buona volontà di un Butler (23 punti) solo contro tutti: la serie termina 4-2 per la numero uno dell’Est.

di Giuseppe Corrao

Boston Celtics @ Chicago Bulls 105-83  (30-23, 54-41, 88-59)

(Boston vince la serie 4-2)

Allo United Center si spengono le ultime speranze dei Bulls che, chiamati ad allungare la serie, rispondono facendosi piallare dai Celtics, al contrario molto ispirati e bravi a chiudere ogni discorso sin dai primi minuti di Gara 6.
Partono subito fortissimo gli ospiti con le prime avvisaglie di una gara molto efficace da dietro l’arco (sedici bombe a segno, buona parte nella fase “calda” della partita), triple di Crowder, Bradley e Green per il 2-9. Reazione timida di Chicago con Lopez che ricuce, salvo poi finire sul -10 vittima di due schiacciate di Green e Horford (11-21), un sontuoso Butler (17 nei primi due quarti) limita i danni sul 23-30.
Mentre i Bulls si affidano alla stella, i Celtics coinvolgono hanno impatto con più uomini e la panchina risponde, Rozier e Olynyk portano la numero uno dell’Est sul 25-42, parziale solo mitigato da Butler e da qualche sortita di Zipser e Canaan che manda i Bulls al riposo sotto di 13 (41-54). Non è un caso che Boston chiuda la partita con i cinque uomini del quintetto in doppia cifra, segno di una prestazione corale e della capacità di trovare sempre la soluzione giusta contro un avversario oramai piuttosto fragile.
Ritorno in campo complesso per i Bulls, i Celtics trovano punti facili con Thomas e Horford, Green mette la ciliegina sulla torta da tre e in tre minuti arriva il +21 della squadra di Stevens (43-64). Terminata la prima ondata biancoverde, arriva la seconda firmata Avery Bradley, autore di sette punti di fila: non c’è molta partita, Chicago in attacco fa tanta confusione e paga un’altra serata-no di Wade (2 punti), che tra l’altro si fa pure male attaccando il pitturato a inizio terzo quarto. Boston, a scatola ormai aperta, esplora con dovizia le debolezze della difesa interna Bulls, omai inesistente e i Celtics si attestano stabilmente vicini ai 30 punti di margine. Il 59-88 con cui si apre l’ultimo quarto lascia spazio a un lunghissimo ultimo periodo di garbage time con la squadra di Hoiberg a leccarsi le ferite e a mettere statistiche abbastanza vuote con le seconde linee. Boston, dal canto suo, può tirare un sospiro di sollievo, staccando il pass per le semifinali di Conference, che dopo le prime due partite e il terribile inizio della serie (dentro e fuori dal campo) sembrava quasi un miraggio. Alla sirena finale 105-83 per i Celtics che ora guardano al futuro prossimo sapendo di aver forse ritrovato lo smalto visto durante la regular season.

Celtics: Thomas 12, Bradley 23, Crowder 12, Green 16, Horford 12; Jerebko 3, Olynyk 6, Smart 6, Rozier 9, Brown 6, Zeller, Young.

Bulls: Canaan 9, Butler 23, Wade 2, Mirotic 5, Lopez 10; Portis 5, Zipser 7, Felicio, Lauvergne 8, Carter-Williams 8, Morrow, Valentine 2, Grant 4.

MVP:  Avery Bradley è sempre stato uno tostissimo, un fattore nella metà campo difensiva. Quando aggiunge anche enorme concretezza in attacco diventa un giocatore totale: 23 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e un complessivo 9/12 dal campo con tredici punti nel terzo parziale che spengono definitivamente la (tiepida) resistenza dei Bulls.

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