NBA Recap Inside- Bulls di rimonta, Sinfonia numero 64 per Curry

NBA Recap Inside- Bulls di rimonta, Sinfonia numero 64 per Curry

Chicago Bulls@ Miami Heat 89-78 (20-18, 32-51, 65-59)
Storia già vista per i Miami Heat che conducono in scioltezza per i primi 24’ e spariscono nel secondo tempo, permettendo stavolta ai Bulls di conquistare la W. Rose continua a giocare 20’ nella 2° gara del suo ritorno e l’esplosività si vede. Nel secondo quarto i protagonisti sono però Beasley e Whiteside che portano la franchigia della Florida sul +19 all’intervallo. Brooks e Dunleavy combinano per 16 punti nel terzo periodo tirando 6/9 dal campo mentre nell’altra metà Miami, specchio di un Wade da 4/20 dal campo, segna solo 8 punti. Prende il controllo così Chicago può amministrare nell’ultimo quarto la sua vittoria numero 47.

Bulls (47-32): Gasol 16 + 15 rimbalzi, Gibson 14 + 12 rimbalzi, Brooks 14, Dunleavy, Rose 12.
Heat (35-44): Whiteside 19 + 16 rimbalzi, Dragic 15, Beasley 13.

Key Stat: nel 3° quarto da incubo per Miami il box score dice 3/20 da campo per un agghiacciante 15% che permette ai Bulls di tornare in partita e vincere comodamente.
MVP: Pau Gasol, protagonista dell’ennesima doppia doppia in stagione, è una delle rivelazioni di questa annata dei Chicago Bulls. Attore chiave, insieme a Dunleavy, del grande terzo periodo della franchigia dell’Illinois.
Losing Factor: capita raramente ma oggi Dwyane Wade è stato deleterio per la propria squadra: 4/20 dal campo, 5 turnover in 37’. Con un Flash così dura per i Heat portare a casa una vittoria.

http://www.sportevai.it

Portland Trail-Blazers@ Golden State Warriors 105-116 (27-30, 54-67, 84-84)
Stephen Curry dà al mondo NBA un’altra dimostrazione di forza da MVP in una partita molto equilibrata fino a 5 minuti dalla fine. Aldridge e Lillard tengono in piedi la baracca per più di tre quarti, rispondendo colpo su colpo ai capolavori di Curry (31 con 13/18 dal campo e 7/12 in 30’ prima dello show finale)e nella prima metà di quarto periodo, quando il figlio di Dell mette in ritmo i compagni, specialmente un Klay Thompson che segnerà 26 punti (il doppio di quelli totali delle precedenti 2 partite). Poi ci pensa Steph e non c’è niente che gli avversari possano fare per strappargli la vittoria numero 64.

Blazers (51-28): Aldridge 27, Lillard 20, McCollum 17, Batum 7 + 8 assist + 10 rimbalzi.
Warriors (64-15): Curry 45 + 10 assist, Thompson 26, Barnes 12, Green 11 + 14 rimbalzi, Bogut 10.

Key Stat: ultimi 5 minuti di Curry; 14 punti, 5/5 FG, 1/1 3p, 3/3 FT. Ultimi 5 minuti di Portland; 12 punti, 6/9 FG, 0/2 3p. Curry da solo tira con il 100% e attacca meglio della squadra avversaria (come se 6/9 dal campo fosse una brutta cifra)attaccando il ferro e regalando di fatto la vittoria ai suoi.
MVP: segnare 45 punti con 17/23 e 8/13 da 3 punti non è da tutti, anzi è solo da Steph Curry, autore di un’altra prova fenomenale e terribilmente efficace. Un’efficacia dal pullup mai vista, sembra giocare senza sforzo e batte il suo record di 272 triple in una stagione NBA. Come dice Steve Kerr: “Lui non parla mai della sua candidatura all’MVP, ma farete meglio a credere che lo voglia”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy