NBA Recap Inside: Butler va per la storia, due finali in volata. Spurs, striscia casalinga salva

NBA Recap Inside: Butler va per la storia, due finali in volata. Spurs, striscia casalinga salva

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Notte NBA davvero imperdibile: una partita di cartello, una prestazione da libri dei record, ben due match decisi nel finale. Memphis passa su Detroit con un canestro clamoroso di Mario Chalmers a 0.8 dal termine, identico risultato tra Sacramento e Utah, solo che stavolta a deciderla è Rudy Gay a 0.9 dalla sirena. Ecco tutti gli incontri:

Cleveland Cavaliers @ San Antonio Spurs 95-99 (32-20, 50-44, 73-72) Basta il secondo tempo, specie l’ultimo quarto, agli Spurs per mantenere l’imbattibilità casalinga, nell’attesa sfida contro i Cavaliers. Che non iniziano male, girando palla e trovando un JR Smith in serata per un 12-4 a inizio match. Gli Spurs però tengono botta e rientrano: a trascinare i neroargento è un sublime Parker che fa pagare continuamente il mismatch con Irving. Cleveland rimane avanti, ma nel secondo tempo, quando le percentuali calano e la palla smette di girare in attacco, arriva la mareggiata Spurs. La difesa di coach Pop tiene a secco gli avversari per 4′ e mette a segno un devastante parziale con la panchina, sugellato dalla tripla di Mills. Nel finale punto esclamativo di Leonard con la schiacciata in tap-in, mentre in post Duncan spiega due-tre cose al solito, disorientato nella metà campo difensiva, Love. Cavs (27-10) – Irving 16, Smith 17, James 22, Thompson 18 (14 rimbalzi), Love 10 (12 rimbalzi), Dellavedova 5, Shumpert 7, Mozgov, Jefferson, Cunningham. Spurs (35-6) – Parker 24, Leonard 20 (10 rimbalzi), Aldridge 6, Duncan 9, Green 5, Ginobili 10, West 13, Mills 6, Diaw 2, Simmons 2, Anderson 2. Key Stat: 9/23. La difesa degli Spurs tiene a questi numeri dal campo i Cavs nell’ultimo quarto, ed è tantissima roba se accoppiata alle 18 palle perse forzate in tutta la partita. Se poi consideriamo che i Cavs non hanno segnato per oltre 4′ nel periodo decisivo del match il quadro diventa più completo e nitido. MVP: Tony Parker è il più costante negli Spurs, bravo a tenere in vita la sua squadra nel primo tempo e a guidarla per gran parte del match. A un certo punto, beccato dalle telecamere di TNT, arrivano anche i complimenti di coach Pop. Come direbbe un noto spot, cosa vuoi di più dalla vita?  

Fonte: hoopshype.com
 

Chicago Bulls @ Philadelphia Sixers 115-111/OT (22-34, 46-62, 77-79, 104-104)

Jimmy Butler diventa il quarto Bull di sempre a superare quota 50 (Chet Walker, Jamal Crawford e il terzo…che ve lo diciamo a fare? MJ, no?) trascinando i Bulls alla vittoria all’overtime. Eppure la serata inizia male per Chicago, con Philadelphia che vola anche sul +24 nel primo tempo grazie all’impatto della panchina, tra cui si distinguono Noel e McConnell. Trascinati da Butler i Bulls però rientrano nel terzo periodo e recuperano anche un gap di 10 punti nell’ultimo quarto: con Chicago avanti 104-101, Ish Smith mette la tripla che porta tutti al supplementare, a 17” dal termine. Nei 5′ aggiuntivi Noel mette il +4 Sixers (108-104), ma un parziale di 0-9 chiuso dal layup di Butler regala la vittoria alla squadra di Hoiberg nel finale. Bulls (23-15) – Gibson 11 (11 rimbalzi), Mirotic 7, Noah 6 (16 rimbalzi), Hinrich 5, Butler 53 (10 rimbalzi), McDermott 17, Moore 14, Brooks 2, Snell, Portis. Sixers (4-37) – Sampson 5, Landry 8, Okafor 12, Stauskas 12, Smith 24 (8 assist), Thompson 7, Covington 25, Noel 8, McConnell 10, Canaan, Holmes. Key Stat: Letteralmente spazzati via i Sixers dai Bulls a rimbalzo, con un conto di 53-34. la mostruosa attività di Noah e Gibson è troppo per Phila, che notoriamente non può contare su lunghi che vanno aggressivi a rimbalzo: non è un caso che il conto di Okafor dica 4 in 33′ e che i due migliori nei Sixers siano Covington, un esterno, e Noel, a 6 rimbalzi. MVP: Jimmy Butler. 53, ovviamente career high. Basta dire questo. A fine partita dichiarerà, «Non c’è un segreto, ho solo continuato a tirare e sono rimasto aggressivo». Detta così pare facile, basta essere Jimmy Butler.  

Le altre gare della notte:

Toronto Raptors @ Orlando Magic (Global games @ London) 106-103 (31-18, 30-36, 16-19, 19-23)

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Sacramento Kings @ Utah Jazz 103-101 (26-12, 56-45, 82-71) Kings (16-23) – Cousins 36 (17 rimbalzi), Gay 24 (9 rimbalzi, game-winner), Cauley-Stein 9, Rondo 6 (13 assist), McLemore 4, Casspi 10, Collison 3, Belinelli 11, Koufos. Jazz (17-22) – Lyles 19, Hayward 21, Gobert 2 (12 rimbalzi), Hood 15, Neto 13, Burke 17, Ingles 8, Booker 4, Withey 2, Pleiss, Johnson.

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Detroit Pistons @ Memphis Grizzlies 101-103 (24-21, 43-48, 71-79) Pistons (21-18) – Morris 12, Ilyasova 17, Drummond 11 (11 rimbalzi), Caldwell-Pope 9, Jackson 12, Johnson 19, Jennings 10, Tolliver 8, Baynes 3, Blake. Grizzlies (22-19) – Allen 2, Randolph 13, Gasol 19, Lee 8, Chalmers 25 (8 assist, game-winner), Barnes 18, Jeff Green 16, JaMychal Green 2, Williams, Carter.

Los Angeles Lakers @ Golden State Warriors 98-116 (23-24, 49-52, 72-86) Lakers (9-32) – Bryant 8, Nance Jr. 4, Hibbert 4, Clarkson 22, Williams 21, Randle 14 (9 rimbalzi), Russell 14, Black 6, Kelly 5, Brown. Warriors (37-3) – Green 7 (9 rimbalzi), Rush 7, Bogut 6, Curry 26, Thompson 12, Barnes 12, Barbosa 15, Ezeli 8, Livingston 17, Clark 6, Iguodala.

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