NBA Recap Inside: Cade l’ultima imbattuta: Atlanta passa a Cleveland; volata vincente per Grizzlies e Blazers

NBA Recap Inside: Cade l’ultima imbattuta: Atlanta passa a Cleveland; volata vincente per Grizzlies e Blazers

Il riepilogo delle 6 gare della notte NBA

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Partite clou

Atlanta Hawks @ Cleveland Cavaliers 110-106 (20-20; 53-42; 84-79) 

Dennis Schroder segna 28 punti, suo career-high, e gli Atlanta Hawks infliggono la prima sconfitta stagionale ai campioni in carica, espugnando la Quicken Loans Arena con il risultato di 110-106. Cleveland è riuscita a rimontare per due volte nella seconda metà della partita, ma gli Hawks sono stati cinici segnando i canestri decisivi che hanno chiuso la contesa. Il primo strappo al punteggio nel corso della gara era stato dato dagli Hawks, con un parziale di 22-6 alla fine del secondo quarto che li portava avanti 53-42. Nel terzo quarto i primi 5 punti sono stati di Atlanta, che raggiungeva i 18 di vantaggio, prima che i padroni di casa ricucissero il margine tornando a -2. Gli Hawks poi si riportavano a +15 ma i Cavs si riavvicinavano, quasi raggiungendo gli avversari nel punteggio (il margine era di soli due punti a 25 secondi dalla fine), ma non completatavano la rimonta. Kent Bazemore, autore di 25 punti, ha segnato un jumper dall’angolo a 7 secondi dalla sirena finale e ha dato la vittoria ai suoi. “Sono i dominatori della Eastern Conference da parecchio tempo” – ha dichiarato Bazemore intervistato da ESPN- “Questo doveva essere l’indicatore del nostro percorso e stanotte abbiamo superato il nostro primo test.”

Atlanta (5-2): Schroder 28, Bazemore 25, Millsap 21, Muscala 10, Howard 7 (17 rimbalzi), Sefolosha 5, Humphries, Hardaway Jr. 8, Prince 2, Delaney 4.
Cavaliers (6-1): Irving 29, Love 24 (12 rimbalzi), James 23, Frye 13, Thompson, Smith 6, Jefferson 3, Shumpert 5, Dunleavy 3.

MVP: Dennis Schroder, che inizia ad avere le sembianze di un playmaker maturo e consapevole.

bealestreetbears.com

Denver Nuggets @ Memphis Grizzlies 107-108 (26-26; 56-56; 76-79)

Marc Gasol ha regalato la vittoria ai Grizzlies all’ultimo secondo. Sotto di un punto, i Memphis Grizzlies non avevano più timeout a disposizione e rimanevano solo 7 decimi sul cronometro. Per il giocatore più vecchio dell’NBA però gli ostacoli sono soltanto una sfida: il trentanovenne Vince Carter alzava un lob perfetto per Marc Gasol, che realizzava il canestro della vittoria per 108-107 sui Denver Nuggets. Per i Grizzlies, che venivano da due sconfitte consecutive, i migliori sono stati Carter con 20, Gasol con 19 e Randolph con 16 punti segnati. Ai Nuggets non sono bastati i 23 punti di Mudiay e i 21 di Gallinari. Mudiay sembrava aver dato la vittoria a Denver, rubando una palla pesantissima a Mike Conley e realizzando in contropiede il canestro del +1 a meno di otto secondi dalla fine. Nella risposta di Memphis, James Ennis perdeva palla con un brutto passaggio, ma Conley riusciva a recuperarla e a guadagnarsi una rimessa con meno di un secondo da giocare. E qui Carter e Gasol riuscivano a vincere la partita. “Lo schema è stato eseguito alla perfezione” – ha poi dichiarato Carter – “Quel che ho dovuto fare è stato mettere la palla dove solo Marc potesse arrivare e lasciar fare a lui il resto.” “Il giocatore che difendeva il passaggio è saltato in anticipo e questo ha aperto una linea di passaggo per Vince, che mi ha dato una palla perfetta” ha proseguito Gasol.

Nuggets (3-4): Mudiay 23, Gallinari 21, Harris 15, Jokic 12, Nurkic 11, Hernangomez, Faried 5, Stokes 1, Nelson 9, Murray 10.

Grizzlies (4-4): Carter 20, Gasol 19, Randolph 16, Martin 9, Ennis 9, Parsons 9, Green 6, Harrison 10, Williams, Conley 10.

MVP: Dovremmo sorprenderci, Vince? Un campione di 39 anni resta sempre un campione: Vince Carter.

dcourier.com

Phoenix Suns @ Portland Trail Blazers 121-124 (25-42; 55-63; 82-89)

I Blazers vendicano la loro peggior partita della stagione, quella del 2 novembre dove caddero in Arizona all’overtime grazie al buzzer-beater di Bledsoe. Tra le mura amiche Portland aveva il solito grande impatto sin dalla palla a due, costringendo i Suns, privi di Tyson Chandler, ad una gara d’inseguimento. Eppure, in una gara senza nemmeno un sorpasso, Phoenix restava incollata grazie alla vena offensiva dei suoi esterni e nonostante la palese mancanza di protezione al ferro. McCollum e Lillard (71 punti in due) spazzavano via la difesa ospite, ma il loro vantaggio si riduceva a poco a poco col passare dei minuti. Un Booker fin lì silente portava i suoi prima sul 93-93, poi sul -1 nei minuti finali, dove la sfida si trasformava in un doppio di stampo tennistico tra Dame-C.J. e Bledsoe-Booker. L’ultima parola, dopo i due liberi di Lillard a 4 secondi dal termine, l’aveva il sophomore da Kentucky che, dovendo risalire il campo causa fine timeout, inviava la preghiera dai 9 metri che finiva lontana dal bersaglio. La vendetta è servita.

Suns (2-6): Chriss 7, Warren 12, Len 4, Bledsoe 31, Booker 23, Bender 10, Tucker 11, Dudley 2, Knight 11, Barbosa 10.
Blazers (5-3): Plumlee 10, Aminu 2, Harkless 20, Lillard 38, McCollum 33, Davis 2, Vonleh 5, Napier 6, Crabbe 5, Turner 3.

MVP: Andrebbe condiviso tra i due ma, rispetto a quella di Lillard nella partita di C.J. McCollum (straordinario nel quarto d’apertura) c’è stata qualche sbavatura in meno, un plus/minus più alto e una bella intesa con Plumlee nei giochi a due.

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