NBA Recap Inside: Cade OKC e rischia i playoffs, bene gli Spurs

NBA Recap Inside: Cade OKC e rischia i playoffs, bene gli Spurs

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Career high per assist per Wall || cbssports.com
Charlotte Hornets @ Indiana Pacers 93-74 (25-22; 13-27; 9-21; 27-23) Sfida importante in vista della post-season con Hornets e Pacers in lotta per reggiungere l’8° piazza nella Eastern Conference, con Lance Stephenson a far visita alla sua ex franchigia. Indiana chiude la prima metà di gara in vantaggio per 49-38, replicando con un parziale di 26-10 il vantaggio di 5 lunghezze (28-23) degli Hornets a inizio secondo quarto. I Pacers iniziano la 3° frazione con un parziale di 11-0, lasciando a soli 9 punti il fatturato di Charlotte (loro season-low per punti in un quarto). Con un altro parziale di 11-0 nel 4° periodo i Pacers mettono al sicuro la vittoria, la 200esima per coach Vogel, che alla quinta stagione alla guida tecnica della franchigia ha vinto più di tutti i suoi predecessori. Hornets (32-43): Henderson 12; Stephenson, Ma.Williams e Biyombo 10 Pacers (33-43): Stuckey 15; Watson 13; Miles 12 Key Stat: Anche qui il tiro da 3 fa la differenza, se infatti i Pacers tirano con il 50% da oltre l’arco, gli Hornets non entrano mai in ritmo e chiudono con 4-18 di squadra (22%). MVP: Nessuna prestazione degna di nota, ma Stuckey, dalla panchina, in poco più di 22 minuti riesce a realizzare 15 punti con il 50% dal campo, 2 rimbalzi, 1 assist e +26 di plus/minus. Losing factor: Dovrebbe trascinare gli Hornets ai playoff, ma Kemba Walker in 28 minuti non riesce mai ad entrare in partita, con il tabellino che alla sirena finale recita 6 punti con 1-9 al tiro, 3 fallli commessi, 4 palle perse, 1 stoppata subita e -15 di plus/minus. New York Knicks @ Washington Wizards 87-101 (10-30; 36-24; 21-29; 20-18) Trionfano i Wizards in casa dei Knicks, con la squadra di New York che ormai aspetta solo la lottery e Washington che si prepara ai Playoff. Il primo quarto è un monologo dei Wizards, che segnano 30 punti contro i 10 di New York. I Knicks provano a rientrare nel secondo quarto, con Larkin che si esibisce in un paio di ottime giocate. Ma il protagonista assoluto della serata è John Wall: il playmaker dei Wizards serve 18 assist ai compagni(Career-High), e contribuisce alla larga vittoria della sua squadra. Knicks(14-62): Ledo 21, Amundson 10, Galloway 3 Wizards(43-33): Gortat 19, Gooden 13, Wall 18 Key Stat: Il 36% dal campo dei Knicks, figlio soprattutto del disastroso primo quarto è una delle cause principali della sconfitta dei Knicks. MVP: John Wall. Il playmaker ex-Kentucky sfodera una prestazione maiuscola, 18 assist(Career-High) conditi da 6 punti, 2 rubate e 2 rimbalzi. Losing Factor: Andrea Bargnani. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, visto il passato importante avuto in NBA. Una prestazione da 1/9 dal campo con soli 2 punti non rende giustizia al Mago. Milawaukee Bucks @ Boston Celtics 110-101 (21-25; 29-27; 36-23; 24-26) Jared Sullinger rientra nelle fila dei Boston Celtics e Avery Bradley prima dell partita riceve il “Red Auerbach award”, vale a dire il premio per il miglior Celtic dell’anno, che ripaga realizzando tutti i primi 9 punti per Boston, 11 nel solo primo quarto. I Bucks però reagiscono con un OJ Mayo particolarmente ispirato e con un parziale di 8-0 impattano sul 45 pari. Nel secondo tempo i Bucks tirano con un ottimo 23-41, chiudendo il 3° periodo con ben 36 punti realizzati, con i Celtics costretti a inseguire dopo essere stati sotto fino al -16. Nel 4° periodo Boston inizia bene con un parziale di 7-0 e accorcia fino all’82-86, ma Pachulia e Dudley ricaccia indietro la franchigia del trifoglio fino al -8, da lì Boston non riesce più ad impensierire Milwaukee . Bucks (38-38): Mayo 24; Ilyasova 17; Middleton 13 Celtics (34-42): Thomas 23; Bradley e Jerebko 17 Key Stat: I Bucks distribuiscono ben 31 assist sui loro 45 canestri, i Celtics solo 19 su 39. MVP: Con 24 punti frutto di 9-13 al tiro, 6 assist, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 1 stoppata e +13 di plus/minus OJ Mayo conduce i Bucks ad un’ importante vittoria per consolidare il 6° posto in classifica.
I Nets non si fermano più || vavel.com
Toronto Raptors @ Brooklyn Nets 109-114 (27-34, 54-49, 79-77) Brooklyn non perde più, raggiunge la sesta vittoria consecutiva e agguanta il settimo posto ad Est. La partita è divertente ed equilibrata e nessuna delle due squadre riesce a prendere le distanze dall’avversario. Nell’ultimo quarto il match è altalenante con sorpassi e controsorpassi. Un ottimo Deron Williams realizza la tripla del 109-107 a 46″ dal termine ma DeRozan riacciuffa il pareggio nell’azione successiva con un bel tiro dalla media. Williams sbaglia il canestro del vantaggio ma uno strepitoso Young segna su rimbalzo offensivo: 111-109. DeRozan sbaglia il tiro successivo e i Nets fanno 2/2 dalla lunetta raggiungendo i due possessi di vantaggio e pochi secondi dopo anche la vittoria. Brooklyn proverà ora ad allungare la striscia positiva contro gli Hawks mentre i Raptors se la vedranno con Boston. Raptors (45-31): DeRozan 27, Williams 23, Valanciunas 21, Patterson 12 Nets (35-40): Williams 31 (11 assist), Lopez 30 (17 rimbalzi), Young 29, Johnson 13 Key Stat: Brooklyn domina sotto le plance terminando con un ottimo 74-48 nel pitturato. I Nets perdono solo 8 palle recuperandone 10, mentre i Raptors ne recuperano appena 5 a fronte delle 14 perse. MVP: Williams, Lopez e Young. Lasciare fuori uno di loro non sarebbe stato giusto. Insieme realizzano 90 punti con un ottimo 36/57 complessivo dal campo (63%). Il primo mette a referto il suo season-high chiudendo con una doppia doppia che comprende 11 assist, il secondo supera quota 30 punti per la quinta delle ultime nove partite, il terzo infine segna il canestro della vittoria dopo aver strappato 6 rimbalzi ed aver recuperato 4 palle. Detroit Pistons @ Chicago Bulls 82-88 (26-25, 35-47, 59-59) Torna a vincere Chicago dopo lo stop contro Milwaukee e lo fa battendo Detroit tra le mura amiche. L’inizio è equilibrato con Jackson e Gasol che alla prima sirena fanno registrare rispettivamente 12 e 11 punti. Nel secondo quarto i Pistons segnano appena 9 punti e subiscono un parziale di 10-0, trovandosi sul -12 all’intervallo. Nella ripresa però è Chicago ad attaccare male e Detroit risale agguantando il pareggio a pochi secondi dalla penultima sirena. Nel quarto periodo i Bulls provano a scappare ma i Pistons rientrano ancora, Drummond realizza il -1 a 31″ dal termine, Gibson nell’azione successiva sbaglia il tiro ma uno straordinario Gasol schiaccia su rimbalzo offensivo subendo fallo: +4 a cinque secondi dalla fine e vittoria in tasca. Ora entrambe le squadre dovranno vederesela con Miami: Detroit sabato notte ed i Bulls domenica. Pistons (29-47): Jackson 22, Caldwell-Pope 14, Drummond 14 (22 rimbalzi, 6 stoppate), Tolliver 9 Bulls (46-30): Gasol 26 (10 rimbalzi), Butler 18, Mirotic 11, Gibson 10 Key Stat: I Pistons, pur tirando meglio degli avversari, perdono 18 palle a fronte delle 10 perse dai padroni di casa. Troppi anche i 19 rimbalzi offensivi concessi, uno dei quali fondamentale per la vittoria di Chicago. MVP: Gasol. Cinquantesima doppia doppia stagionale per lo spagnolo che mette a referto 26 punti (11/19 al tiro) e 10 rimbalzi. Come già detto, importantissimo nell’ultima parte di gara con un rimbalzo, canestro e fallo tutta grinta e intelligenza. Oklahoma City Thunder @ Memphis Grizzlies 92-101 (26-34; 49-55; 69-77) Bella vittoria dei Memphis Grizzlies, che ospitavano i Thunder, ottavi ad Ovest ed ancora orfani di Kevin Durant. L’inizio del match è tutto per Westbrook che, come al solito si carica la squadra sulle spalle. Dopo un buon inizio OKC la difesa di Memphis sale di colpi e grazie alle triple di un ottimo Jeff Green prova a piazzare il parziale decisivo. I Thunder però rientrano, grazie soprattutto alla prestazione maiuscola di Kanter, che chiuderà la partita con 24 punti e 17 rimbalzi. Nel quarto periodo a chiudere definitivamente la partita per i Grizzlies ci pensa Z-Bo, con un’insolita tripla. Thunder(42-34): Kanter 24, Kanter 17, Westbrook 8 Grizzlies(52-24): Green 22, Koufos 11, Conley 7 Key Stat: Il 61 % ai liberi di squadra per OKC, fattore decisivo ai fini del punteggio MVP: Jeff Green, che si dimostra ancora fondamentale per l’equilibrio di squadra di Memphis. Chiude con 22 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e ben 2 stoppate. Orlando Magic @ Minnesota Timberwolves 97-84 (29-23; 23-19; 20-23; 25-19) Sfida che non ha niente da dire tra Magic e Timberwolves, ormai destinate ad aspettare il termine della stagione per scegliere al draft; un Vucevic particolarmente in forma realizza ben 10 tiri sui primi 12 tentati e dopo 27 minuti il suo tabellino recita 26 punti e 11 rimbalzi. Grazie al montenegrino I Magic comandano il 2° quarto di 12, ma nel secondo tempo i Wolves cercano la rimonta, arrivando fino al -3 con 7:30 dalla sirena finale. A questo punto sale in cattedra Tobias Harris che con due triple dall’angolo porta insieme a Vucevic il risultato sull’86-74 a 4:37 dalla fine. Magic (23-53): Vucevic 37 (17 rimbalzi); Harris 25 (12 rimbalzi); Payton 10 (10 assist) Timberwolves (16-60): Wiggins 22; Hamilton 14; Budinger, Martin e Payne 12 Key stat: Partita disastrosa al tiro dalla lunga distanza da ambo le parti. I Magic hanno tirato con il 28,6% (6-21 totale), ma i Timberwolves riescono a fare ancora peggio: 0-3 per Martin, 0-4 per LaVine e 1-4 per Budinger per un totale di 1-11 (9%). MVP: 37 punti (18-25 al tiro), 17 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero, +14 di plus/minus. Questa in cifre la prestazione di Nikola Vucevic, che inoltre ha stabilito il suo nuovo career-high. Losing factor: Kevin Martin è stato in campo per quasi 35 minuti ma ha fatto registrare solamente 12 punti (3-12 per una percentuale di realizzazione del 25%), 3 falli commessi, 3 palle perse, 1 stoppata subita e -12 di plus/minus.
Pelicans a un passo dall’ottavo posto || espn.go.com
Denver Nuggets @ San Antonio Spurs 93-123 (25-45; 22-22; 23-34; 23-23) Gli Spurs, reduci da 5 vittorie consecutive, vincono in casa contro i Nuggets, frutto di un gioco tornato ai soliti livelli, ed i un primo quarto con 45 punti segnati: 70 % dal campo griffato dai 14 punti di Leonard e gli 11 di Diaw. Nella ripresa gli Spurs allungano la forbice con gli avversari grazie soprattutto alla serata di grazia di Green che tira con un perfetto 6 su 6 da dietro l’arco. Gloria anche per Belinelli, autore di 14 punti e di una solida prestazione. Nei Nuggets da segnalare la prestazione positiva di Gallinari, autore di 20 punti. Nuggets (28-48): Gallinari 20, Nurkic 9, Lawson 7 Spurs (50-26): Green 21, Duncan 7, Parker 9 Key Stat: Il 70 % dal campo degli Spurs nel primo quarto ha segnato il vantaggio decisivo per la partita. MVP: Kahwi Leonard. Vero esempio di All-around player. 20 punti, 2 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata ed 1 stoppata e numerose difese enciclopediche. New Orleans Pelicans @ Sacramento Kings 101-95 (31-23; 56-42; 74-71) Parte subito forte New Orlens, tanto che va in doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto, portando il divario a +14 all’intervallo. Tuttavia Sacramento apre la ripresa con un 7-0 che riapre i giochi. La vena realizzativa di Pondexter e la quasi tripla doppia di Evans spingono comunque i Pelicans alla vittoria, annullando un’altra pazzesca prova di Cousins, autore di 24 punti, 20 rimbalzi, 13 assist e 4 stoppate. Ora NOLA è a 0.5 gare dall’ottavo posto dei Thunder, con una gara in meno da giocare. Pelicans (41-34): Davis 20 (10 rimbalzi), Evans 19 (12 rimbalzi e 9 assist), Pondexter 18, Cole 10 Kings (26-49): Cousins 24 (20 rimbalzi e 13 assist), McLemore & Casspi 17, McCallum 14, Williams 10 Key Stat: nonostante i 20 di DMC, Sacramento cattura 12 rimbalzi in meno dei Pelicans (50-38) MVP: Non ce ne voglia Tyreke Evans. Ok ha perso, ma DeMarcus Cousins è il primo giocatore dopo Chamberlain e Baylor a fare due triple doppie in back-to-back con almeno 20 punti e 20 rimbalzi. Portland Trail Blazers @ Los Angeles Lakers 107-77 (26-12; 52-39; 74-63) Partita che non dura più di 10′. Poi Portland rallenta e consente ai Lakers di rimanere a galla, tuttavia nell’ultimo quarto spingono di nuovo sull’acceleratore e i padroni di casa vengono affossati sotto 30 punti di scarto. Blazers (49-26): McCollum 27, Lillard 20, Afflalo 17, Aldridge 14, Lopez 10 Lakers (20-55): Clarkson 27, Brown 11, Johnson 11 (15 rimbalzi), Black 10 Key Stat: Portland primeggia in tutte le categoria statistich, comprese quelle di tiro (49% per gli ospiti, 38% per i Lakers) MVP: C.J. McCollum. 27 punti in 27′ uscendo dalla panca, con 10/16 al tiro, 5/5 ai liberi, 6 rimbalzi e 3 assist.

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