NBA Recap Inside: Cadono Warriors e Cavaliers; Westbrook sbanca Utah

NBA Recap Inside: Cadono Warriors e Cavaliers; Westbrook sbanca Utah

9 partite e tante sorprese nella notte NBA. Riviviamole nel nostro consueto recap

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Partite clou

bluemanhoop.com

Golden State Warriors @ Miami Heat 102-105 (30-28; 48-46; 73-77)

Impensabile tonfo di Golden State in casa dei seppur caldi Miami Heat. La filosofia di basket dei californiani, tanto cara agli amanti dello small ball, porta in dote il rischio di uscire totalmente fuori ritmo se non sufficientemente concentrati, in soldoni quello che è accaduto nella debacle in Florida. Giusto tributare grandi meriti però agli Heat, in un momento di tardiva quadratura del cerchio, siccome la quarta vittoria consecutiva non può far dimenticare la sconcertante situazione di classifica. Pensare che la partita per i padroni di casa sembrava addirittura messa in ghiacciaia grazie al vantaggio in doppia cifra con 4 minuti sul cronometro ma, complici le grandi soluzioni offensive trovate nel finale dagli avversari, hanno avuto bisogno dell’eroe, che per la serata rispondeva al nome di Dion Waiters: isolamento in punta e tripla dal palleggio in faccia a Thompson per il +3 finale. I guerrieri sono gli Heat.

Warriors (38-7): Green 7, Durant 27, Pachulia 6, Curry 21 (10 rimbalzi), Thompson 22, Livingston 4, McGee 10, McCaw 3, Clark 2.
Heat (15-30): Babbitt 11, Whiteside 10 (15 rimbalzi), Dragic 19, McGruder 3, Waiters 33, Reed 6, White 5, Johnson 9, Ellington 9.

MVP: Inevitabilmente Dion Waiters. Ci aspettiamo da oggi in poi una serie di partite in cui non la passerà mai, ma nella serie attuale viaggia a 21.6 punti di media (ultime 5).

klfy.com

Cleveland Cavaliers @ New Orleans Pelicans 122-124 (26-35; 50-70; 86-94)

Altro giro, altro upset. I New Orleans Pelicans sorprendono i campioni in carica, e lo fanno in contumacia Anthony Davis. La barba sempre più folta di LBJ non spaventava i padroni di casa, che nel primo tempo sotterravano i Cavaliers a -20. Un superlativo Terrence Jones da 36 punti ispirava i suoi, ma la pacchia finiva quando James e Irving (sempre più macchina da punti) inserivano le marce alte cominciando a rosicchiare punti preziosi in vista del serrate finale. Cleveland faceva però fatica a scendere al di sotto degli 8/10 punti di svantaggio, e addirittura LeBron si vedeva prima soggiogato da Holiday in difesa, e poi cancellato da una sontuosa stoppata di Jones, in attacco. Nonostante il risicato +2 finale suggerisca altro, la vittoria dei Pelicans non è mai stata seriamente in discussione, a differenza della corsa per l’ottava piazza ad ovest, alla quale New Orleans è iscritta a caratteri cubitali.

Cavaliers (30-13): Love 22 (16 rimbalzi), James 26 (10 rimbalzi, 12 assist), Thompson 2, Irving 49, Shumpert 10, Frye 3, Jefferson 5, Liggins, Korver 5.
Pelicans (18-27): Cunningham 11, Jones 36 (11 rimbalzi), Hill 1, Holiday 33 (10 assist), Hield 3, Diallo, Motiejunas 14, Galloway 12, Moore 5, Evans 9.

MVP: Non si vedeva giocare così Terrence Jones dai tempi di Houston: ha dato un contributo decisivo in praticamente tutti gli aspetti del gioco.

thescore.com

Oklahoma City Thunder @ Utah Jazz 97-95 (27-26; 56-53; 67-72)

E anche le malelingue sulla sua presunta incapacità di colpire nei momenti clutch delle partite sono state messe a tacere: Russell Westbrook l’ha vinta per i suoi Thunder. Certo nell’azione decisiva la complicità della solitamente irreprensibile difesa di Utah appare evidente però, anche se lasciati tirare, quel tiro dai 6 metri bisogna sempre segnarlo. La stessa Utah aveva beneficiato della mancata copertura difensiva sulla rimessa, che aveva portato alla tripla di Hayward per il 95-95 a 12 secondi dalla fine. Per il resto l’andamento è stato altalenante, con il primo tempo dominato dagli attacchi, gli stessi completamente impantanati nel terzo periodo, e poi rifioriti (in particolar modo quello dei Thunder) nei minuti finali. Davvero rinfrancante il successo per coach Donovan, reduce da un paio di sconfitte senza appello, su un campo complicatissimo, in casa di una delle squadre del momento.

Thunder (26-19): Sabonis, Roberson 8 (11 rimbalzi), Adams 9, Westbrook 38 (10 assist, 10 rimbalzi), Oladipo 18, Grant 2, Lauvergne, Kanter 14, Payne 5, Abrines 3.
Jazz (29-17): Favors 10 (10 rimbalzi), Hayward 17, Ingles 6, Gobert 12, Hill 9, Lyles 9, Johnson 5, Diaw 6, Exum 8, Burks 13.

MVP: Il terzo periodo stava per cancellare il dominio dei primi 24 minuti, ma la seconda metà del quarto decisivo ha ristabilito l’ordine, con tanto di canestro della vittoria. Russell Westbrook ed MVP nella stessa frase a fine stagione è un’ipotesi sempre più concreta.

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