NBA Recap Inside: Career high per il Gallo ma non basta, Duncan ferma il Barba

NBA Recap Inside: Career high per il Gallo ma non basta, Duncan ferma il Barba

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  Partite clou della notte:

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Boston Celtics @ Cleveland Cavaliers 99-90 (28-17, 26-23, 25-37, 20-13) I Celtics continuano la loro marcia verso i playoff, e la settima vittoria nelle loro ultime 10 gare vede soccombere i Cavs di uno spento LeBron James, privi di Irving per un dolore all’anca e già sicuri del secondo posto a Est. Dopo soli 7 minuti i padroni di casa sono già dietro in doppia cifra, e Boston chiude all’intervallo lungo sopra di 14. Divario presto colmato a suon di bombe da Cleveland, che a 3 minuti dalla fine del terzo periodo si porta sul 68 pari. Ma nell’ultimo periodo Boston fa valere la sua sete di post-season e tiene gli avversari a soli 13 punti, guadagnandosi una preziosissima W on the road. Ben 5 uomini in doppia cifra per i biancoverdi, che hanno approfittato del minutaggio ridotto del quintetto base di Cleveland per confermare il loro settimo posto a Est; se le cose dovessero rimanere tali, Cavs e Celtics si scontrerebbero anche al primo turno di playoff. Celtics (37-42): Smart 19, Thomas 17 (5 assist), Bradley 15. Cavs (51-28): Love 19 (6 rimbalzi), James 14 (7 assist), Mozgov 13. Key stats: 20 palle perse per Cleveland e 30 assist su 38 canestri per Boston, sintomo della qualità ritrovata del gioco dei Celtics sia in attacco che in difesa. MVP: Difficile trovare il migliore in campo per Boston, ma andiamo con Marcus Smart, autore di 19 punti con soli 10 tiri presi dal campo. Losing factor: Quasi 19 minuti in campo per JR Smith con 0 punti, 0/4 dal campo, 3 falli e 3 perse.  
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San Antonio Spurs @ Houston Rockets 104-103 (23-30, 23-18, 34-27, 24-28) Fino a stanotte gli Spurs occupavano la sesta posizione a Ovest, e i Rockets la terza; dopo la vittoria thrilling di San Antonio al Toyota Center, le due franchigie si sono scambiate le posizioni. Tanto è equilibrata la Western Conference, dai Warriors in giù. Primo tempo sostanzialmente di studio, in cui nessuna delle due squadre riesce a costruire un vantaggio sostanzioso. Sono 5 i punti di vantaggio degli ospiti quando si entra nell’ultimo periodo: è qui che coach Pop decide di far cambiare direzione alla gara, ordinando ai suoi di fare fallo sistematico su Josh Smith; sono ben 16 i liberi tentati da Smith nel quarto quarto (contro i 15 tiri dal campo dei suoi Rockets). Nonostante la perdita di ritmo, Houston resta a contatto e la bomba di Harden a poco meno di 30 secondi dalla fine si arrampica sul ferro per poi entrarci e regalare il -1 ai padroni di casa. Sul ribaltamento di fronte Ginobili perde un pallone non da lui, e Houston si ritrova in mano la palla della vittoria con 6.1 secondi sul cronometro. Il Barba penetra a sinistra, ma non fa i conti con Duncan che lo aspetta sotto canestro: stoppata (dubbia, ma tant’è) dell’immarcescibile TD, che recupera anche il pallone e lo fa morire tra le sue lunghe braccia. San Antonio si porta quindi sul 3-1 nella serie stagionale contro Houston. Spurs (54-26): Duncan 29 (10 rimbalzi), Leonard 18 (9 rimbalzi), Baynes 13. Rockets (53-26): Smith 20 (6 rimbalzi), Ariza 19, Harden 16 (10 assist). Key stat: La statistica chiave della gara non può che essere il 12/26 ai liberi di Josh Smith; coach Popovich ha preferito mandare in lunetta lui piuttosto che lasciare la palla in mano al Barba, e i risultati gli danno ragione. MVP: Tim Duncan. Il 21 neroargento non solo ne mette 29 con 12/15 al tiro, ma si permette di fare la giocata difensiva che vale la W stoppando un candidato all’MVP stagionale. Chapeau. Losing factor: solo 16 punti con 5/19 per il Barba, ben arginato dalla difesa (e dalla tattica del coaching staff) degli Spurs.  
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Indiana Pacers @ Detroit Pistons 107-103 (23-21, 28-26, 28-32, 28-24) Restano ancora vive le speranze di agguantare l’ultimo posto playoff per i Pacers, che nella notte sudano non poco per mettere sotto i Pistons. +4 Pacers all’intervallo lungo siglato dalla bomba di George in uscita dai blocchi, ma Detroit non molla e rimane agganciata agli avversari per un su e giù che sembra non avere mai fine. Ci pensa l’ex di turno Stuckey a decidere la gara, con 3 canestri in fila negli ultimi minuti che spezzano in pratica l’equilibrio e a cui Detroit non riesce a ribattere. Con Chris Copeland ancora fuori per l’accoltellamento subìto mercledì scorso, il rientro di Paul George può essere manna dal cielo per la lotta ai playoff dei Pacers. Pacers (36-43): Stuckey 24, Miles 24, Hill 13 (9 assist), Hibbert 10 (11 rimbalzi), West 10 (9 assist, 7 rimbalzi). Pistons (30-49): Jackson 21 (9 assist), Monroe 17 (12 rimbalzi), Caldwell-Pope 16, Drummond 11 (15 rimbalzi). Key stat: I Pacers sono la prima squadra NBA per punti dalla panchina, e anche stanotte le sue riserve si sono dimostrate decisive con 48 punti. MVP: Non sappiamo quanto potesse avere il dente avvelenato, ma Rodney Stuckey ha deciso la gara con 24 punti, di cui 6 nel momento topico della partita.  
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Dallas Mavericks @ Denver Nuggets 144-143 2OT (35-27, 38-25, 20-37, 28-32, 13-13, 10-9) Dallas è sostanzialmente l’unica squadra a Ovest (Golden State a parte) già sicura del suo posto ai playoff, ma ciò non toglie che i Mavs vogliano lasciare una vittoria per strada. Il leggero vantaggio acquisito da Dallas nel primo periodo si allarga a dismisura nel secondo, e gli ospiti vanno negli spogliatoi sopra di ben 21 punti, forse pronti già a pensare alla prossima gara. Troppo presto: nel terzo quarto il parziale di 25-7 di Denver, trascinata da un Gallinari stellare, riporta gli uomini del Colorado a contatto, e abbiamo di nuovo una partita. A poco meno di 3 minuti dal termine dei regolamentari Denver passa addirittura avanti sul 113-112, ma sul +2 Nuggets Richard Jefferson pareggia in penetrazione e si va al supplementare. 8 dei 13 punti di Denver nell’overtime portano la firma del Gallo, ma ancora alla sirena ci si ritrova in pareggio: secondo supplementare. Ormai il Gallo è on fire, ogni pallone in attacco è suo e infila tutti i 9 punti dei Nuggets degli ultimi 5 minuti. Ma sul 143-142 Denver a meno di 10 secondi dalla fine è Felton ad avere la palla in mano, andare via a Foye e segnare il lay-up del vantaggio Mavs alzando la parabola. Sul ribaltamento di fronte la rimessa arriva in mano a Faried in mezzo all’area, ma è ancora l’ex Felton a deciderla stoppando il semigancio di Manimal sulla sirena. Career high con 47 per il nostro Gallo Mavs (48-31): Nowitzki 25 (9 rimbalzi), Jefferson 24, Harris 21 (9 assist), Ellis 19. Nuggets (29-50): Gallinari 47 (9 rimbalzi), Chandler 20 (11 rimbalzi), Lawson 19 (18 assist), Foye 17 (5 rubate). Key stat: Le percentuali al tiro hanno fatto la differenza: 52.3% dal campo per Dallas, che ha così sopperito ai 27 rimbalzi in attacco degli avversari (che hanno fruttato loro 125 tiri dal campo, contro i 109 dei Mavericks). MVP: Non ce ne voglia Raymond Felton, ma se non altro per amor di patria diamo il titolo di MVP al Gallo. 47 con 15/23 per lui (7/12 da 3) e 10/10 dalla lunetta, per un +20 di plus/minus che purtroppo non è bastato per raggiungere la vittoria.   Altre gare: Washington Wizards @ Brooklyn Nets 80-117 (14-31, 24-23, 24-21, 18-42) Wizards (45-34): Beal 24, Gortat 21 (16 rimbalzi), Porter 9. Nets (37-42): Lopez 26 (9 rimbalzi), Bogdanovic 22, Jack 14. Toronto Raptors @ Orlando Magic 101-99 (29-19, 20-32, 27-25, 25-23) Raptors (47-32): DeRozan 29, Hansbrough 16 (7 rimbalzi), Williams 13, Lowry 10 (8 rimbalzi, 7 assist). Magic (25-54): Oladipo 19, Fournier 18 (6 rimbalzi), Harris 16 (8 rimbalzi), Vucevic 16. Charlotte Hornets @ Atlanta Hawks 80-104 (15-15, 33-32, 12-23, 20-34) Hornets (33-46): Daniels 15, Maxiell 13, Walker 11 (6 assist). Hawks (60-19): Muscala 17 (6 rimbalzi), Korver 16, Horford 15 (8 rimbalzi), Schroder 14 (5 assist). Milwaukee Bucks @ New York Knicks 99-91 (28-21, 24-28, 29-16, 18-26) Bucks (39-40): Antetokounmpo 23 (9 rimbalzi), Middleton 22 (7 rimbalzi, 6 rubate), Carter-Williams 19 (7 assist). Knicks (15-64): Galloway 20, Thomas 16, Larkin 14. Sacramento Kings @ Oklahoma City Thunder 103-116 (24-34, 25-23, 27-25, 27-34) Kings (27-52): McLemore 20, McCallum 17 (6 rimbalzi), Williams 17 (6 rimbalzi), Casspi 15 (6 rimbalzi). Thunder (43-36): Westbrook 27 (10 assist), Kanter 25 (6 rimbalzi), Waiters 22 (6 rimbalzi). Memphis Grizzlies @ Utah Jazz 89-88 (29-23, 20-26, 24-23, 16-16) Grizzlies (54-25): Gasol 22 (7 rimbalzi, 6 assist), Udrih 20, Lee 15, Randolph 14 (10 rimbalzi). Jazz (36-43): Hayward 27 (7 rimbalzi), Hood 18, Gobert 14 (14 rimbalzi). Minnesota Timberwolves @ Los Angeles Lakers 98-106 (21-30, 26-22, 24-28, 26-26) T’Wolves (16-63): Wiggins 29 (10 rimbalzi, 6 assist), LaVine 18, Payne 14 (7 rimbalzi). Lakers (21-58): Kelly 21 (7 assist), Brown 20 (7 assist), Black 18 (10 rimbalzi), Clarkson 18 (9 assist, 6 rimbalzi, 4 rubate).

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