NBA Recap Inside: Curry più di DeRozan, cadono Cavs e Clippers

NBA Recap Inside: Curry più di DeRozan, cadono Cavs e Clippers

Il riassunto della notte NBA.

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Partite Clou

 

– di Fabrizio Martini & Simone Angeletti

 

clutchpoints.com

Golden State Warriors @ Toronto Raptors 127-121 (34-38 66-53 95-86)

“Uno dei nostri migliori quarti”: Steve kerr parla così del secondo quarto di questa partita, dove gli Warriors hanno lasciato i padroni di casa ancorati ad un pessimo 5-24 dal campo e chiudendo il primo tempo con una run da 21-4 per la doppia cifra di vantaggio all’intervallo. Da qui i Raptors (che in occasione della Drake Night non avevano mai perso) vincono i due quarti restanti, dominano a rimbalzo e percentuale da 3 eppure gli Warriors li mantengono a distanza di sicurezza senza grossi grattacapi. Sul fronte offensivo si registrano miglioramenti in casa Golden State con il graduale inserimento di Durant negli schemi di Kerr ed una circolazione di palla tende esponenzialmente verso la fluidità dell’azione piuttosto che a creare situazioni statiche 1 on 1. Dall’altra parte DeRozan è il primo dopo MJ a segnare più di 30 punti in 9 partite su 11 con un 17-17 ai liberi.

Warriors (9-2): Curry 35, Durant 30, Thompson 15, Green 11, Iguodala 10, Pachulia 8, West 6, McCaw 5, McGee 4, Livingston 3.

Raptors (7-4): DeRozan 34, Lowry 24, Joseph 14, Valanciunas 12, Ross 11, Siakam 10, Carroll 8, Patterson 5, Powell 3, Nogueira.

MVP: meglio non sciogliere il dualismo Curry-Durant, sono entrambi di un altro pianeta e l’hanno dimostrato ancora una volta.

 

sneakerreports.com

Cleveland Cavaliers @ Indiana Pacers 93-103 (19-30, 37-50, 60-70)

Con il Re seduto in panchina in borghese a riposare, i Cavaliers provano ad espugnare la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis. I Pacers partono forte sulle ali di Paul George, mentre i Cavaliers tentano di tenersi aggrappati senza mai condurre, con Thompson che schiaccia violentemente per il 35-30 Pacers. Sale di colpi anche Kevin Love, ma i Cavaliers non riescono a condurre la gara. Prima una palla rubata di Teague poi un layup di Turner su assist di George chiudono ogni speranza di rimonta finale ospite, con Irving ultimo ad arrendersi.

Cavaliers (9-2): Jefferson 5, Love 27 (16 rimbalzi), Thompson 2 (12 rimbalzi), Shumpert 2, Irving 24, Felder 9, McRae 9, Frye 5, Andersen, Liggins 4, Jones 3.

Pacers (6-6): George 21 (11 rimbalzi), T.Young 16, Turner 12, Ellis 7, Teague 20, Allen 2, Miles 10, Jefferson 2, Brooks 9, Seraphin 4, Niang, Robinson III, J.Young.

MVP: Paul George, partita solida per la stella dei Pacers, leader in punti e anche nei rimbalzi per i suoi.

 

upside motor.com

Detroit Pistons @ New York Knicks 102 – 105 (27-29, 49-54, 74-71)

Sotto gli occhi di Phil Jackson, è la grande notte di Kristaps Porzingis. Il lettone fa canestro da ogni posizione e in ogni modo: prima in contropiede appoggiando al vetro, poi con una spettacolare schiacciata al volo su passaggio di Jennings.I Pistons rimangono sempre in corsa, con Drummond e soprattutto Caldwell Pope. Nel secondo tempo Porzingis continua il suo show, con una tripla e un long-two che potrebbero chiudere la partita, ma i Pistons sono duri a morire, e prima Pope poi Smith riportano a -2 gli ospiti. Dopo una lotteria di falli e tiri liberi, Caldwell Pope ha la palla per pareggiare la partita e portarla all’overtime, ma il suo tiro si infrange sul ferro del Madison.

Pistons (6-6): Harris 19 (10 rimbalzi), Morris 7, Drummond 15, Caldwell Pope 21, Smith 14, Leuer 17, Udrih 12, Baynes, Johnson 2.

Knicks (5-6): Anthony 22, Porzingis 35, Noah 7 (15 rimbalzi), Lee 4, Rose 15, Holiday 9, Hernangomez 2, O’Quinn 6, Jennings, Kuzminskas, Ndour 4.

MVP: come già detto, ottima prova di Porzingis. 35 punti, 7 rimbalzi e due assist con 22 tiri totali.

 

loud city.com

Houston Rockets @ Oklahoma City Thunder 103-105 (32-38 63-65 90-85)

Partita combattutissima risoltasi solo nel finale di 4 quarto da Russell Westbrook che vola sopra a Clint Capela e apre un cuscinetto di 5 punti a 6 secondi dalla fine. I Rockets sono rimasti in partita fino alla fine nonostante la serataccia di Harden al tiro (merito in gran parte di Andre Roberson) portando ben 8 giocatori in doppia cifra. Molto diverso il tabellino di OKC che vede dopo mezza Westbrook a 20 e Oladipo a 17 mentre Harden dall’altra parte è limitato a 1-6. Il terzo quarto vede una veemente partenza di Houston che si porta a +7 sul 77-70 e costringe Billy Donovan ad un timeout. La situazione migliora a fine terzo quarto e i Thunder accorciano fino all’85-90. Nel quarto quarto i Thunder tornano avanti solo negli ultimi tre minuti con una schiacciata di Roberson per il 102-100 con i Rockets in evidente difficoltà offensiva. L’ultima opportunità per i texani si infrange quando Harden non trova Ariza da solo sull’angolo gettando poi le basi per l’azione del big play di Westbrook.

Rockets (6-5): Anderson 14, Capela 13 (14 rimbalzi), Harden 13 (13 assist), Gordon 13, Nenè 11, Ariza 11, Dekker 10, Brewer 9, Ennis 9

Thunder (7-5): Westbrook 30, Oladipo 29 (10 rimbalzi), Sabonis 8, Grant 8, Kanter 8, Abrines 7, Adams 6, Christon 5, Roberson 4

MVP: Russell Westbrook nel bene o nel male trascina questa squadra, quando è ispirato ci regala partite magnifiche come questa.

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