NBA Recap Inside: dominio Gallo contro OKC, volano i Rockets

NBA Recap Inside: dominio Gallo contro OKC, volano i Rockets

Spettacolo ed emozioni nella notte NBA: il season-high di Gallinari trascina i Clippers. Warriors e Raptors sul velluto, cadono i Jazz

di Antonio Santarsiero

Fondamentale vittoria interna per gli Charlotte Hornets, che all’ultimo respiro battono Washington e restano così a una vittoria di distanza dall’ottavo posto (occupato da Miami). Partita molto combattuta allo Spectrum Centre: sul 108-102 per i padroni di casa, gli Wizards infilano un mini-parziale di 9-0 con cui si riportano avanti; nel finale è decisivo Lamb, con una tripla e una stoppata ai danni di Portis che consegnano la vittoria alla franchigia della Carolina del Nord. In casa Charlotte, season-high per Marvin Williams (30 punti e 7 rimbalzi, 10/16 FG, 7/10 3PT) e ottimo contributo dalla panchina per lo stesso Lamb (doppia-doppia da 19+10, 4/10 FG), mentre la serata al tiro di Walker non è delle migliori: solo 6/19 FG, con un dimenticabile 1/9 dall’arco (alla fine saranno comunque 18 punti e 6 assists). Out Biyombo, alle prese con un problema al ginocchio sinistro. Sul fronte Wizards, continua a produrre numeri importanti Bobby Portis: per l’ex Bulls prestazione da 23 punti e 9 rimbalzi (10/16 FG). Solo 4/21 dal campo, invece, per Beal (15+4+7).

Successo interno anche per i Magic, che si sbarazzano di Dallas (alla quarta sconfitta consecutiva) con qualche brivido nel finale. A fine terzo quarto i Magic sono avanti di 19, ma i padroni di casa rischiano di rovinare tutto subendo un parziale di 19-33 nell’ultima frazione. Alla fine coach Clifford può comunque tirare un sospiro di sollievo e godersi l’ottima prestazione del suo quintetto-base, trascinato dal solito Vucevic (20+13+6, 8/17 FG) e da un solido Gordon (18+6+3, 7/15 FG). Menzione d’ordinanza per il sesto uomo Ross (22 punti in scioltezza, con 6/11 dall’arco). A Dallas non basta un’altra prova di sostanza di Doncic (24+8+5, 9/20 FG); i Mavericks pagano percentuali dall’arco non esaltanti (10/34). Ottimo apporto di Brunson (18 punti e 9 assists, 8/11 FG) e menzione necessaria per Nowitzki: 15 punti e 5 rimbalzi in poco più di 18 minuti (season-high eguagliato), con 6/11 dal campo. Eterno Dirk.

Vittoria esterna per i Pistons, che si impongono sul parquet di Chicago confermandosi tra le squadre più in forma della lega (11 vittorie nelle ultime 13). I Bulls si trovano a lungo in vantaggio (toccando anche il +21 nei pressi dell’intervallo lungo), ma la reazione dei Pistons nella seconda metà di gara è rabbiosa: parziale di 43-24 nell’ultimo quarto e vittoria strappata con autorità. Il frontcourt dei Pistons è come al solito dominante: per Griffin 27 punti (10/19 FG), per Drummond un’altra mostruosa doppia-doppia da 20+24, con 3 rubate e 2 stoppate a decorare la torta; bene anche Reggie Jackson, nonostante i pochi assists (21 punti, 10/18) e degno di nota anche il contributo di Kennard, ormai valore aggiunto della panchina Pistons (14 punti e 3 assists, 5/8 FG). Nei Bulls, prestazione di qualità di Porter Jr (23+4+8, 9/13 FG), oltre al solito apporto offensivo di LaVine (24 punti, 9/18 FG); molto modesto, invece, il contributo della panchina.

Prosegue la marcia trionfale degli Houston Rockets: dopo Boston e Toronto, stavolta a cadere è Philadelphia, che non va oltre i 91 punti sul parquet del Toyota Center. Per Harden e compagni sono 7 vittorie consecutive, ma soprattutto i Rockets si riprendono il terzo posto a Ovest, complice la sconfitta di OKC a Los Angeles. Partita senza storia: Houston prende il largo fin dall’inizio, con un primo quarto da 37 punti, e non molla più la presa. Nonostante il frontcourt spuntato, Phila domina a rimbalzo (spicca il dato dei rimbalzi offensivi: ben 22 vs 7), ma non va oltre un pessimo 3/26 dall’arco. Serata no per Redick (1/9 3PT) e contributo della panchina ancora modesto (forse un giocatore come Shamet è stato ceduto con troppa superficialità). Tripla-doppia sfiorata per Simmons (15+9+10, 6/15 FG). Sul fronte Rockets, registriamo il consueto trentello di Harden (con annessa doppia-doppia: 31+10+7, 11/22 FG) e il prezioso apporto di Capela (18+9 e ben 4 rubate, 8/12 FG). Ritorno all’azione per Shumpert, dopo 3 partite di assenza (18 minuti in campo per l’ex Kings).

Inattesa sconfitta per gli Utah Jazz, che cadono in casa dei Memphis Grizzlies. Partita quasi sempre in controllo da parte dei padroni di casa, che si godono un Mike Conley in gran spolvero: dopo i 40 punti contro Portland, stavolta mette a referto 28 punti e 11 assists (eguagliando il season-high di assistenze), con un ottimo 11/18 dal campo. Da segnalare la prima presenza in quintetto-base per Joachim Noah (7 punti e 8 rimbalzi in circa 21 minuti), mentre Valanciunas conferma l’ottimo impatto con l’ambiente Grizzlies: 27 punti e 7 rimbalzi, con 12/17 FG. A Utah non basta un eccellente Mitchell da 38 punti e 5 assists (12/24 FG): per i Jazz season-high di triple tentate (ben 48, con 18 realizzazioni). Doppia-doppia per Crowder in uscita dalla panchina (11+11, 4/11 FG). Out Rubio, rimpiazzato in quintetto da O’Neale.

Prosegue anche la marcia Playoffs dei Miami Heat, alla quarta vittoria in sequenza contro i disastrati Cavaliers. Primo tempo all’insegna dell’equilibrio, ma nella seconda frazione Miami prende il largo a suon di parziali, fino al +16 finale (toccando anche il +22). I Cavs soccombono nonostante le apprezzabili percentuali dall’arco (19/43, 44%) e dal campo (48% complessivo): pesa soprattutto la sofferenza a rimbalzo (14-6 in favore di Miami a rimbalzo d’attacco), variabile del resto prevedibile date le numerose assenze nel frontcourt di Cleveland. Buona prova del duo Sexton-Knight (27 punti per il rookie, mentre l’ex Rockets registra la sua miglior prestazione in divisa Cavs: 15 punti e 6 assists, 6/11 FG). In casa Heat, Winslow flirta con la tripla-doppia (16+9+9, 6/12 FG); Spoelstra conferma Whiteside (11+11) in second-unit, con Adebayo in quintetto. Dwayne Wade mette a referto 12 punti e 5 assists in poco meno di 20 minuti, mentre ritorna in campo Dragic dopo l’infortunio al polpaccio: per lo sloveno 11 punti (5/9 FG).

Riprende la marcia dei Toronto Raptors, che dopo la batosta interna con i Rockets rialzano la testa e vincono sul campo dei Pelicans. Partita dominata da Toronto negli ultimi due quarti, complice un Kawhi Leonard decisamente in serata: 14/20 dal campo per l’ex Spurs e 31 punti a referto. Ottima prova nel suo complesso per il quintetto dei Raptors, con la tripla-doppia di Lowry (13+11+12, 4/12 FG) e la solita prova sostanziosa di Siakam (19+5+4, 7/15 FG, candidato Most Improved sempre più credibile). In quintetto Marc Gasol al posto di Ibaka, ma l’ex Grizzlies non è ancora ben integrato nei meccanismi offensivi (4 punti e soli 6 tentativi dal campo). In casa Pelicans assenti Davis e Holiday, rimpiazzati in lineup da Frank Jackson e Okafor; il #15 prodotto di Duke risponde presente (20 punti e 6 rimbalzi, seconda migliore performance stagionale), così come Diallo in second-unit (doppia-doppia da 16+12, 8/15 FG). Ancora rimandato il debutto NBA dell’ex Olimpia Milano Dairis Bertans.

Nel match più atteso della notte, i Golden State Warriors rifilano una sonora sconfitta ai Denver Nuggets (alla quarta sconfitta nelle ultime 5). Golden State si porta avanti con un secondo quarto da 37 punti, con un vantaggio di +17 all’intervallo lungo che i Nuggets non riusciranno più a colmare. Il protagonista di serata è Klay Thompson: reduce da due gare di assenza, il #11 ne mette 39 (+3 rimbalzi e 4 assists), con uno spettacolare 9/11 dall’arco. Complessivamente la squadra di coach Kerr registra un 18/35 da 3 punti (51%), dato a cui non poteva non contribuire anche Steph Curry (4/10 3PT, 17 punti). Mano bollente anche per Durant (26 punti e 6 assists, 10/15 dal campo) e quando i big 3 tirano così è dura (forse troppo dura) per tutti. Prestazione molto modesta dell’intero quintetto Nuggets, in fase di ‘normalizzazione’ (non di ridimensionamento, anche se i numeri recenti non sono molto incoraggianti): molto meglio la panchina di Denver, che regge l’urto grazie alle buone prove di Beasley e Morris (17 punti a testa) e ai 12 rimbalzi di Plumlee (miglior dato di squadra).

Last but not least, la vittoria interna dei Clippers su OKC. Un successo che ha un nome e un cognome piuttosto familiari: Danilo Gallinari. Il Gallo aggiorna il suo season-high con una prestazione totale (34 punti e 6 rimbalzi, 10/19 FG, 2/5 3PT), confermandosi leader tecnico del quintetto di coach Rivers. La partecipazione ai Playoffs dei Clippers è sempre più blindata (Gallo e compagni occupano la settima piazza a Ovest: scavalcati anche gli Spurs): prosegue il buon apporto dei nuovi arrivati Shamet e Zubac, mentre in uscita dalla panchina Lou Williams è semplicemente leggenda (40 punti, 7 rimbalzi e 5 assists, con 4 rubate e 13/24 dal campo). In casa Thunder, tiene botta il solo Westbrook (32+8+7, 12/23 FG); male George (solo 15 punti e 5/16 dal campo), molto male Schroeder (solo 5/20 dal campo).

Ecco i risultati nel dettaglio:

Washington Wizards @ Charlotte Hornets 111-112 (CHA: Williams 30, Lamb 19+10, Walker 18; WAS: Portis 23, Parker 15, Beal 15)

Dallas Mavericks @ Orlando Magic 106-111 (ORL: Ross 22, Vucevic 20+13, Gordon 18; DAL: Doncic 24, Brunson 18, Nowitzki 15, Hardaway Jr 15)

Cleveland Cavaliers @ Miami Heat 110-126 (MIA: Richardson 20, Adebayo 17, Winslow 16; CLE: Sexton 27, Clarkson 21, Love 19)

Detroit Pistons @ Chicago Bulls 112-104 (CHI: LaVine 24, Porter Jr 23, Markkanen 18; DET: Griffin 27, Jackson 21, Drummond 20+24)

Philadephia 76ers @ Houston Rockets 91-107 (HOU: Harden 31, Capela 18, Gordon 17; PHI: Harris 22, Butler 19, Simmons 15)

Utah Jazz @ Memphis Grizzlies 104-114 (MEM: Conley 28, Valanciunas 27, Rabb 15; UTA: Mitchell 38, Ingles 14, Korver 13)

Toronto Raptors @ New Orleans Pelicans 127-104 (NOP: Jackson 20, Randle 18, Diallo 16+12; TOR: Leonard 31, Siakam 19, Lin 14)

Denver Nuggets @ Golden State Warriors 105-122 (GSW: Thompson 39, Durant 26, Curry 17; DEN: Beasley 17, Morris 17, Jokic 16)

Oklahoma City Thunder @ Los Angeles Clippers 110-118 (LAC: Williams 40, Gallinari 34, Zubac 14; OKC: Westbrook 32, George 15, Schroeder 15)

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