NBA Recap Inside: Durant surreale trascina Golden State, Cleveland imbattuta

NBA Recap Inside: Durant surreale trascina Golden State, Cleveland imbattuta

Il recap delle gare della notte NBA.

Partite clou

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Boston Celtics @ Cleveland Cavaliers 122-128 (25-36, 26-32, 32-32, 39-28)

Cleveland sfrutta il passo falso di OKC e rimane unica imbattuta, prima volta dal lontano 76-77, della lega, a farne le spese un’ottima Boston. Partita combattuta ma che ha visto i padroni di casa stabilire un vantaggio corposo nel primo quarto grazie ad un imponente movimento della palla: a meta’ gara avranno segnato ben 11 delle 18 triple tentate; fatto non sfuggito al coach di Boston Brad Stevens che non riservera’ “Nessuna scusante” per la sua difesa. Ottima partita per Kevin Love che mette a referto 26 punti, spiccano anche Thompson in doppia doppia e Irving con 23; per gli ospiti prestazione da ricordare per Thomas con 30 e le doppie doppie di Bradley 26 e 10rimbalzi e Zeller 11 e 10 rimbalzi.

Celtics (3-2): Johnson 3, Brown 19, Zeller 11 (10 rimbalzi), Bradley 26 (10 rimbalzi), Thomas 30, Jerebko 4, Mickey 2, Green 6, Smart 14, Rozier 7.
Cavaliers (5-0): Love 26, James 30 (12 assist), Thompson 15 (14 rimbalzi), Irving 23, Smith 3, Frye 11, Jefferson 2, Shumpert 15, Dunleavy 3.

MVP: Ennesima straordinaria partita di Lebron James partito tuttavia non nel migliore dei modi: 6 punti all’intervallo seguiti da ben 20 nel terzo con un impressionante 12-22 dal campo a fine gara, condiamo il tutto con 12 assist e 7 rimbalzi e capiamo il motivo per cui e’ sempre stato considerato un alieno.

 

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Oklahoma City Thunder @ Golden State Warriors 96-122 (32-31, 11-37, 27-30, 26-24)

Il poster di Grant e le parole dei suoi ex-compagni devono aver smosso il KD spento dei primi minuti portandolo ad eguagliare il career-high di 39. Il rematch delle finali di conference, ma sopratutto, il match tra il passato ed il presente di Durant si e’ risolto in un secondo quarto da incubo per Westbrook e compagni: parziale di 37 a 11 per i padroni di casa trascinati dal nuovo arrivato. A nulla son serviti gli scherni, l’outfit da fotografo di RW (uno degli hobby di KD e’ proprio la fotografia ndr) il palcoscenico e’ stato tutto di un uomo: quello che tutti aspettavano. Alla prestazione del “one-time MVP” si aggiunge una solida serata degli Splash Brothers, 21 per Steph e 18 per Klay; tra gli ospiti nessuno spicca, Oladipo segna 21, uno piu’ di Westbrook che ha evidentemente sofferto psicologicamente l’incontro (leader scorer della lega fino ad oggi) nonostante la doppia doppia. Con 6 minuti da giocare e l’ennesima tripla di Durant i tifosi della baia hanno iniziato ad intonare “KD”: la caporetto contro gli Spurs e’ stata vendicata, ora si tratta di inseguire l’imbattuta Cleveland per il prossimo rematch.

Thunder (4-1): Sabonis 13, Adams 11, Westbrook 20 (10 assist), Oladipo 21, Roberson 2, Grant 6, Singler 6, Lauvergne 8, Christon 4, Abrines 5.
Warriors (4-1): Green 9 (10 rimbalzi), Durant 39, Pachulia 8 (10 rimbalzi), Curry 21, Thompson 18, West 2, Looney 4, Iguodala 3, McGee 4, Livingston 6, Clark 8.

MVP: Kevin Durant, l’uomo piu’ atteso ha saputo trascinare squadra, stadio e lega ad una rivincita incredibile. 39 punti, 7 rimbalzi su 24 tentativi con 7 triple. Monstre.

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